Tapas bar a Siviglia, un itinerario nei quartieri di Triana e Santa Cruz

tapas a Siviglia CC Jeremy Keith

Tapas, originariamente piccole porzioni di salumi che accompagnavano ogni bicchiere di vino servito nelle antiche taverne di Castiglia, oggi vero e proprio mood culinario e di costume diffuso in tutta Spagna e di grande richiamo gastronomico.

Sulla nascita delle tapas, la versione più accreditata racconta di re Alfonso XIII in visita a fine ‘800 nella provincia di Cadice. Il sovrano si fermò presso il Ventorillo del Chato (albergo che esiste ancora oggi) e chiese del vino di Jerez; dalla finestra entrò del vento carico di sabbia, e un servitore, onde evitare che la stessa finisse nel vino del sovrano, prontamente ricoprì il bicchiere con una fetta di jamon, a mo’ di tappo (tapa appunto). Il re fu entusiasta del gustoso abbinamento e come lui i cortigiani al suo seguito: ecco dunque tutti ordinare un bicchiere di vino con tapa!

Dall’iniziale fetta di prosciutto, poi salumi vari, formaggi e olive, oggi la varietà gastronomica di queste appetitose porzioni è pressoché infinita. Da regione a regione, da città in città, si scoprono sapori, abbinamenti, presentazioni dalle più rustiche alle più raffinate.

Siviglia è senza dubbio una delle città migliori dove lasciarsi piacevolmente travolgere dalla cultura delle tapas, per varietà, qualità, prezzi economici (spesso intorno a 3 euro a porzione), e un rincorrersi di sapori tra mare, terra, gusto iberico e influenze arabe. E intorno la frizzante atmosfera e bellezza del capoluogo andaluso: di piazze, grandi monumenti (l’Alcazar, la Gironda), il lungofiume, i quartieri popolari, i patìos.

Per una tipica ruta de tapeo (giro gastronomico assaggiando tapas), ecco una selezione di tapas bar di Siviglia, da quelli più conosciuti ad alcuni più nascosti e caserecci, magari in un mercato coperto, senza nulla togliere ai numerosissimi che qui non si nominano e che è interessantissimo scoprire.

Tapas a Siviglia

CC Joan Nova

Tapas bar nel barrio Santa Cruz

Bodega Santa Cruz (C. Rodrigo Caro, 1), conosciuta anche come Las Columnas, è uno dei più noti tapas bar di Siviglia, nell’antico quartiere di Santa Cruz, adiacente la cattedrale. Nel giro a tapear, non può mancare una fermata qui. L’atmosfera è quella più tipica: tanta gente, tavolini alti, voci quasi urlate per ordinare, camerieri che scrivono le ordinazioni con gessetto, vino, molta birra, e chiaramente appetitose porzioni che spesso vengono passate sopra le teste dei clienti accalcati al bancone. Il servizio è abbastanza rapido. Da gustare qui specialmente i ceci con spinaci (piatto andaluso), tortillas sia di patate sia di vari tipi, formaggi, oltre ai sempre buonissimi jamones, olive e anche tapas a base di pesce.

Antiguedades Bar (C/ Argote de Molina, 40) è strepitoso. Si tratta di un locale dove ci si siede comodamente, spesso all’aperto anche a dicembre. Dal menù a parete o da quello al tavolo si ordinano tapas di altissima qualità. Scegliere non è semplicissimo, la proposta è ampia, e sbirciare sui tavoli vicini può essere d’ispirazione. Qualsiasi cosa ordinerete sarà buonissima a fronte di prezzi veramente contenuti: i sapori e i piatti sono tipicamente sevillanos, anche molto semplici ma gustosi. Consigliatissimi il pisto de la casa (una sorta di ratatouille di verdure), uova con jamon, tapas di carne e di pesce.

Las Teresas (Calle Santa Teresa, 2) e Casa Roman (Pl.za Venerables, 1) presentano uno degli aspetti più caratteristici dei locali iberici, ossia i famosi jamones appesi al soffitto, che attirano subito lo sguardo di chi entra. Azulejos alle pareti, qualche tavolino, vino rosso (e sherry) per gustare jamon, anche delle più pregiate varianti (come il jamon de Jabugo) e salumi vari di qualità. A Las Teresas da provare anche tortilla di gamberi, insalata di peperoni arrosto e piatti del giorno. Casa Roman è conosciuta soprattutto per l’ottimo pesce fritto, ma non mancano altre varietà di tapas.

Cerveceria Loli, tapas bar Siviglia

CC Nathan Gray

Tapas nel barrio di Triana

Immancabile, per chi si proponga un tour gastronomico di Siviglia, una puntatina al Mercato di Triana e sicuramente alcune tappe nell’omonimo quartiere. La cucina di mercato, diffusa in tutta Spagna, trova qui lungo il fiume Guadalquivir (sulla riva opposta a Santa Cruz e ai grandi monumenti) concretizzazioni fantastiche, appetitose, freschissime. Numerosi i tapas bar e le cervecerias (birrerie) all’interno del mercato, con cucina a vista e piatti vari, curati, buonissimi.

Io ne consiglio uno su tutti, la Cerveceria Loli (foto), ex pescheria che, mantenendo la tradizione secolare, si è specializzata in tapas di pesce e molluschi. Da provare: chipirones (calamaretti ) e setas (funghi) e altre prelibatezze (gamberi, canolicchi) a la plancha (piastra), diversi tipi di baccalà (al pomodoro, alle verdure), salpicon de mariscos (una sorta di insalata di mare), alici marinate, la loro insalata russa di mare. E alle 14 è pronta la paella. Qui veramente i prezzi sono popolari e la qualità eccellente. I camerieri accoglienti e simpatici.

Fuori dal mercato, nel vivace quartiere di Triana molti sono i tapas bar, tra i più caratteristici di Siviglia, anche piccolissimi, quasi tutti con terrazza esterna e molto frequentati dai sivigliani. Ne indico alcuni, ma è veramente il caso di passeggiare tra le vie e farsi guidare dalla curiosità e dal gusto. Tanti i locali che servono montaditos (piccoli panini imbottiti) e piattini di gamberi alla piastra da accompagnare a un bicchiere di vino o birra.

Bar Salomon, Rey de los pinchitos è consigliatissimo per assaggiare i pinchos (piccole porzioni di prelibatezze varie infilzate su una fetta di pane rustico, prezzo medio 1-2 euro), ma anche i Pimientos del Padron (peperoni verdi fritti, tra i quali di tanto in tanto uno piccantissimo, e questo è il bello!), patate bravas e carni (specialità solomillo). Alla Bodega Vargas si entra soprattutto per mangiare pesciolini fritti, ma la proposta è molto varia. Da Manolo è difficile andare una volta sola; da assaggiare: fave e prosciutto, uova alla flamenca e, per chi è amante delle interiora, cuori, fegati, rognoni e altro trasformati in capolavori culinari.

Altri tapas bar a Siviglia

Spostandovi verso il quartiere San Bernardo, senza dubbio da assaggiare le specialità del Bar Catilina (Paseo de Catilina de Ribeira, 4). Il locale è uno dei più conosciuti della zona e molto animato in tutte le stagioni con numerosi tavolini all’aperto. Da provare: melanzane con formaggio e paprika, mix di verdure e marmellata di pomodori.

Eslava (Calle Eslava, 3), nel quartiere Arenal, propone una grande varietà di tapas, dalle più rustiche a quelle più ricercate, a base di carne, pesce, verdure. E’ sempre molto gremito e il consiglio è di andarci più per orario aperitivo che per cena, altrimenti si rischia di rimanere in piedi.

Nel quartiere Centro, accanto a tapas bar numerosi, c’è Lizarran (C/Trajano esq. Javier Lasso de Vega), consigliato più per uno spuntino o aperitivo che per una cena, con birra media spesso in promozione a 0.99 centesimi. Qui si tapea soprattutto a base di pinchos fantasiosi e gustosi.

El Riconcillo, Siviglia

CC miss-ohara

Infine, come non nominare El Riconcillo (Calle Gerona, 40)? E’ il bar (oggi ristorante) più antico di Spagna, risale al 1670 e almeno una visita è d’obbligo. Tradizionalissimo nell’arredo, tra barili usati come tavoli e bottiglie alle pareti, e nella cucina, con tapas delle più tradizionali (spinaci e ceci, stufati, jamon). Tutto di alta qualità. Vini e sherry pregiati.

Dove dormire a Siviglia: B&b Casa Alfareria 59 nel quartiere di Triana, oppure Puerta Catedral Studios nel quartiere di Santa Cruz, vicino alla cattedrale.

Come arrivare a Siviglia. Ci sono voli diretti per Siviglia da Milano, Roma, Bologna, Pisa, Bergamo. Le compagnie aeree principali sono Iberia e Ryan Air.