Bourges, cosa vedere in un giorno

Bourges cosa vedere: case a graticcio © Carla Squaiella

Equipaggiati di scarpe comode ci lanciamo alla scoperta di Bourges, capoluogo del Berry alla confluenza dei fiumi Yèvre e Auron, una città dal forte carattere culturale con i suoi musei, i festival, gli spettacoli e i concerti spesso gratuiti nei parchi e nella Cattedrale. Senza dimenticare che qui, nel 1963, fu inaugurata la prima Maison de la Culture di Francia, un’istituzione culturale voluta da André Malraux.

Ore 9: visita a piedi del centro storico. Un’ora e mezza è il tempo necessario per percorrere senza soste il circuito che si snoda nel dedalo di viuzze lungo il perimetro dei bastioni gallo-romani e scoprire così la ricchezza architettonica dei palazzi e chiese in stile gotico, classico, rinascimentale e della città medievale con le tipiche case a graticcio, dimora nel medioevo di artigiani e commercianti. Dal ponte sul fiume Auron raggiungiamo la chiesa di St. Pierre del XII sec. e il Palazzo di Jacques Coeur, orgoglio della città. Proseguendo per Rue Branly costeggiamo palazzi simbolo della storia di Bourges, l’Hotel Cujas Musée du Berry, l’Hôtel des Echevins Musée Estève e qua e là antichi passaggi nella muraglia gallo-romana, come l’Escalier Mirebeau. La vicina Place Gordaine è una delle piazze più suggestive e vivaci, con deliziosi negozi, ristoranti e sopratutto le pittoresche case a graticcio datate XV sec. (430 sono le case a intelaiatura di legno oggi visibili qui e in Rue Bourbonnoux, Mirebeau e nelle vie limitrofe). Superato Hotel Lallemant Musée des Arts décoratifs, perfetto esempio di arte rinascimentale, ci troviamo al cospetto dell’imponente Cattedrale di St. Etienne.

Bourges, Cattedrale

© Carla Squaiella

Ore 11.30: Cattedrale St. Etienne e visita della Cripta. A ragione considerata tra le più belle chiese di Francia, è uno splendido esempio di stile gotico, celebre per le dimensioni eccezionali e le vetrate che creano un suggestivo gioco di colori e luci. Costruita tra 1195 e 1245 è stata più volte ristrutturata. Merita la dura salita di 396 gradini alla terrazza della torre per la vista stupenda sulla cattedrale, la città e le paludi circostanti, come pure la visita guidata della cripta, dove si trovano tra l’altro i resti dell’antico e celebre jubé del 1250, costruzione che separava un tempo il coro riservato ai presbiteri dalla navata accessibile ai fedeli. Apertura della Cattedrale: 8,30-19,15 (ottobre-marzo 8,15-17,45).

Ore 13: i giardini alla francese de L’Archevêché. Proprio dietro la Cattedrale si trovano questi deliziosi giardini che risalgono al ‘700, ideali per una sosta e un boccone alla Guinguette, café brasserie all’aperto che nei fine settimana si popola di francesi che vogliono trascorrere in compagnia qualche ora ascoltando musica intorno al chiosco, ballando e bevendo vino con piatti senza pretese, esattamente com’era in voga nelle guinguettes nell’800-900, rappresentate anche in quadri del XIX sec. come Le Déjeuner des Canotiers’ di Renoir (1881).

Ore 15: Palais Jacques Couer. Un capolavoro di residenza privata in stile gotico fiammeggiante fatto costruire nel 1443-1451 da Jacques Couer il cittadino più rappresentativo di Bourges il cui motto fu “A cuori prodi nulla é impossibile”. Figlio di mercante di pelli divenne tesoriere di re Carlo VII che lo nobilitò nel 1441. Alchimista, usuraio e mercante d’armi, accumulò un’immensa fortuna a capo di un fiorente commercio nel Mediterraneo. Invidiato dagli aristocratici per la sua ricchezza e abbandonato dal re, cadde in disgrazia accusato di crimini immaginari. Fuggito di prigione nel 1454 guidò una flotta nella guerra di Rodi contro i Turchi e morì a Chios nel 1456. Fu riabilitato da Luigi XI. Visite guidate variano in base al periodo (solo in francese, durata 60-90’).

Bourges: Palais Jacques Coeur

© Carla Squaiella

Ore 17: i Marais. A soli 10 minuti dal centro si trovano i Marais, una palude di 135 ettari bonificata a giardini e orti, meta di picnic e passeggiate tra fiori e canali. Con i giardini de l’Archevêché e de Prés Fichaux fanno di Bourges una tra le più verdi città di Francia. Si accede da Quai des Maraichers o Rue de Babylone e il costo è di 8€.

Ore 19: a cena. Non c’è che l’imbarazzo della scelta tra numerosi e vivaci ristoranti, bistrots, brasserie, pizzerie che sono in gran parte concentrati intorno a Rue Bourbonnoux e Place Gordaine.

Ore 21: “Nuits Lumière di Bourges”. Un suggestivo itinerario di 2km da percorrere al proprio ritmo tra i monumenti più prestigiosi, inondati di luci, musica e immagini. Al calar della notte, questo magico spettacolo notturno fatto della tenue luce blu delle lanterne inizia da Rue Hémerettes nei pressi del Jardin l’Archevêché , prosegue dietro l’Abside della Cattedrale verso Hotel Lallemant, Couvent des Augustins, Hôtel des Echevins e naturalmente Palais Jacques Couer. Attraverso Rue Porte Jaune dove si respira una speciale atmosfera si giunge all’ultima tappa con l’impressionante e indimenticabile visione di St. Etienne illuminata.

Come arrivare a Bourges. In auto: da Milano a Bourges sono 700 km attraversando il traforo del Monte Bianco. Si può anche raggiungere in aereo Parigi che dista 250 km o l’aeroporto di Tours a 170 km con voli low cost. È collegata con diverse città francesi dai treni della TGV.

Dove dormire a Bourges. L’Hotel de Panette a 200m dalla Cattedrale di Saint-Etienne è uno dei migliori b&b della città; a pochi minuti a piedi dal Palais Jacques Coeur c’è invece Le Christina dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Link utili. Sito web dell’Ufficio del Turismo per orari, informazioni e visite guidate. Alla Cattedrale e al Palazzo di Jacques Coeur è possibile acquistare un biglietto cumulativo che include vista guidata alla cripta, al palazzo e salita alla torre nord (11 €).