Aquileia, cosa vedere in un week end

Aquileia cosa vedere Foto di Live Action Hero (CC)

Fu una delle città più ricche dell’Impero romano, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “seconda Roma”. Aquileia, fondata nel 181 a.C di fronte alla laguna di Grado, è una cittadina di circa 3.400 abitanti in provincia di Udine da cui dista 40 Km. E parte dello splendore imperiale rivive ancora in alcuni angoli della città. Centro religioso, militare, agricolo e commerciale e snodo tra Baltico e Mediterraneo, sopravvisse al passaggio di Attila, passò sotto il dominio bizantino e longobardo e fu una delle capitali storiche del Friuli-Venezia Giulia, tanto da imprimere l’emblema del suo storico Patriarcato, un’aquila d’oro, nell’attuale vessillo regionale. Promotrice del cristianesimo in Europa centrale, oggi Aquileia è uno dei siti archeologici più noti del nord d’Italia. Scopriamo ora cosa può offrire in un week end.

Aquileia: cosa vedere il 1° giorno

ore 10Ore 10. Cominciamo la visita ad “Aquilea”, in dialetto friulano goriziano, dal suo simbolo e principale attrazione, la grandiosa Basilica patriarcale di Santa Maria Assunta aperta tutti i giorni e ad ingresso gratuito. Patrimonio UNESCO dal 1998, come tutta l’area archeologica di Aquileia, fu edificata sui resti dell’antica domus ecclesiae risalente al 313 d.C, voluta dal vescovo Teodoro in seguito all’editto di Costantino. Ampliata e rimodellata nel corso dei secoli, oggi la basilica mantiene nel complesso uno stile romanico, quello che già mostrava nell’XI secolo, pur con rimaneggiamenti gotici e piccoli interventi successivi. All’interno mostra pianta a croce latina con tre navate e alto presbiterio, mirabili affreschi, due cripte e pregevoli tabernacoli. Ma ciò che più colpisce è la pavimentazione a mosaici (IV sec), tesoro cittadino che ritrae scene bibliche in dieci diversi tappeti figurati. All’esterno, la facciata a doppio spiovente in sasso si congiunge agli altri corpi che costituiscono il complesso della basilica, come la Chiesa dei Pagani (IX sec) e il Battistero a pianta ottagonale, raro esempio di collegamento diretto tra due edifici distini. Staccato dalla basilica è invece il campanile a pianta quadrata, alto 73 metri e edificato nel XI secolo con materiale ricavato dal vicino Anfiteatro romano di cui restano solo alcune tracce. Dietro alla basilica, al di là di fitti cipressi, il Cimitero degli Eroi risalente al 1915 e composto da eleganti croci in bronzo e ferro battuto.

ore 13Ore 13. Ad Aquileia, data la tradizione millenaria di coltivazione della vite, sulla tavola non manca mai un buon vino doc (clicca qui per maggiori info ). Il ristorante La Capannina (via Gemina, 10) propone ottimo vino in bottiglia e sfuso e pesca alla griglia.

ore 15Ore 15. È intorno alla basilica che il centro cittadino prende forma, svelando parte di quell’origine romana non del tutto esplorata (a questo proposito la Fondazione Aquileia è nata per colmare lacune storiche sulla città). A pochi metri dalla basilica, in via Popone Patriarca, si trova Palazzo Meizlik, centro di arte contemporanea che, a rotazione, ospita nelle sue quattro sale mostre di rilenvanza internazionale. Poco più avanti, dal lato opposto della stessa via, il Museo Civico del Patriarcato e Casa Bertoli. Il primo raccoglie reperti archeologici, documenti e opere d’arte che consentono di riscostruire storie aquilane e patriarcali. Il secondo, che prende nome da Gian Domenico Bertoli, saggista locale che qui visse nel Settecento, è uno degli edifici più antichi della città (1200).
Al di là della Via Jiulia Augusta, il cardine massimo della città ai tempi di Roma imperiale, si estendono aree archeologiche a cielo aperto e ancora in fase di studio, come il Foro romano, le terme e il Seplocreto, oltre al Museo Archeologico Nazionale (Via Roma, 1), il più importante forziere dell’Italia settentrionale in quanto a ricchezza di documenti romani.

ore 20Ore 20. Alcuni ristoranti aquilani aderiscono alla rassegna “A tavola con gli antichi romani” con piatti preparati con ricette di 2000 anni fa. Tra questi La Colombara (via San Zili 42) dove ogni cena a tema termina con una conversazione di carattere storico (è consigliata la prenotazione).

Affreschi Basilica di Aquileia

Foto di Franco Dal Molin (CC)

Aquileia: cosa vedere il 2° giorno

ore 10Ore 10. Il secondo giorno di visita lo dedichiamo alla parte alta della città. Qui si concentrano altri siti archeologici di grande rilevanza storica e religiosa. Sempre lungo la via Julia troviamo la Basilica dei Patriarchi e salendo, altre tracce dell’antica grandezza romano spuntano dal terreno come punte di un iceberg da portare ancora alla luce: l’Area Archeologica Sepolcreto Romano e poco più sù, i Resti del Circo Romano. In Piazza Monastero, 1 km più a est, un altro luogo di cultura cittadino, il Museo Paleocristiano che custodisce, tra gli altri, mosaici rinvenuti nelle aree di scavo e nella Chiesa della Beligna, andata distrutta, e iscrizioni funerarie cristiane.

ore 13Ore 13. Aquileia svela i suoi 400 anni di dominio asburgico in cucina, dove oltre ai piatti tipici friulani, vengono proposte ricette mitteleuropee, come la wienerschnitzel, da provare in uno dei locali del centro.

ore 15Ore 15. Il pomeriggio lo dedichiamo ai primi dintorni urbani, meritevoli quanto il centro di essere visitati. Percorriamo la SR 352 che scivola verso sud, parallela al fiume Natissa che delimita i confini occidentali della cittadina e le cui banchine gradonate ricordano al visitatore i trascorsi aquilani di importante porto romano. Attraversiamo una campagna che pullula di aziende agricole e distillerie dove acquistare prodotti locali e arriviamo in una vasta area lagunare oggi bonificata e ricca di fitte pinete, tra cui Pineta Belvedere e Pineta San Marco. Quest’ultima, dove, secondo la tradizione, l’evangelista San Marco, proveniente da Alessandria, arrivò per divulgare la sua opera di evangelizzazione, rappresenta uno spazio di grande interesse naturalistico con paleodune di 5000 anni. E ancora più a sud, si raggiunge l’Adriatico, ad appena 9 Km dalla città.

ore 20Ore 20.00. Per concludere in bellezza vi consigliamo la grigliata di carne (ottime le salsicce fatte a mano) del Ristorante alla Francesca che si trova in un casale contadino sede di una delle migliori aziende vinicole del Friuli.

Dove dormire.
» Alla Basilica
» Hotel Patriarchi

Eventi.
» Elenco di festival e concerti musicali.