Cayos Perlas: le isole di borotalco del Nicaragua

isole tropicali Foto di Brian Johnson & Dane Kantner (CC BY-SA)

Le Cayos Perlas formano un piccolo arcipelago nel Mar dei Caraibi, a 35 km da Laguna de Perlas, sonnacchiosa cittadina della costa orientale del Nicaragua affacciata su un’ampia baia lagunare da cui prende nome. Segni distintivi di questi isolotti collocati 200 Km a sud-ovest della regione caraibica, sono spiagge bianche, palme da cocco e acque limpide e calde protette dalla barriera corallina. In totale se ne contano 12, una manciata di isole che rispecchiano appieno il sogno del paradiso tropicale.

Negli atolli più estesi si sviluppano lagune e fitti palmeti oltre a distese di sabbia fine che, nelle “perle” più piccole, coprono l’intera superficie come uno spruzzo di borotalco in mezzo al mare. Tra queste, Cayo Maroon, grande come un campo da calcio, e l’isola di Cayo Vincent, facilmente identificabile per via di una grossa boa al largo delle sue acque e le 5 o 6 palme come unica macchia verde. Importante sito di nidificazione per tartarughe è invece l’isola di Cayo Crawl piccola mezzaluna di sabbia fine dove ammirare il lento scorrere delle giornate.

A Cayos Perlas gli animali regnano sovrani. Le acque sono popolate da delfini e pesci che sfumano nelle più abbaglianti nuance di colori, ma nascondono anche piccoli pericoli come il pesce pietra. Le spiagge ospitano invece centinaia di tartarughe tra le quali la specie embricata, in via di estinzione. Un tempo cacciate per il loro prezioso carapace, le testuggini sono oggi tutelate dall’amministrazione locale insieme alla Wildlife Conservation Society, fondazione statunitense per la protezione della vita naturale. Le tartarughe sono così lasciate libere di deporre le uova, rubate fino a pochi anni fa dai pescatori locali, soprattutto nei mesi di agosto e settembre, senza troppi pericoli.

Sulle cayos manca invece una precisa regolamentazione per quanto riguarda la costruzione edilizia, piaga dell’arcipelago. Negli anni 90 del Novecento alcuni speculatori acquistarono e rivendettero porzioni di isole o isole intere a ricchi magnati che rovinarono angoli di paesaggio. Nel corso degli anni la comunità nicaraguese, in particolare i miskito, si è ribellata all’esproprazione e privatizzazione della propria terra, preoccupandosi anche di salvaguardarne il delicato ecosistema locale. La questione oggi resta delicata e in parte irrisolta ma almeno la costruzione di edifici privati è stata arrestata.
Tracce di eco-mostri si scorgono qua e là, così come resti di splendidi resort, come quello sull’isola di Cayo Cana Silvestre abbandonato dal suo ricco proprietario neozelandese e occupato oggi da un gruppo di autoctoni.

Tartaruga embricata

Le isole sono raggiunte da pescatori locali che qui trovano l’approvigionamento di acqua dolce dopo lunghe giornate di pesca in mare aperto e da visitatori stranieri, ancora sparuti, attratti dal fascino di un’isola alla Robinson Crusoe.

Per raggiungere l’arcipelago si può salpare da Pearl Lagoon e visitare in giornata a una o più isole, alcune delle quali talmente vicine tra loro da poter essere raggiunte a nuoto. Le acqua limpide e color turchese sono ideali anche per immersioni e snorkeling. Tra le attività è consentita la pesca subacquea di piccoli o grandi pesci che, volendo, possono essere consumati cotti alla griglia in appositi spazi sulle isole. Qui non esistono ristoranti, e tanto meno alberghi, sempre in nome di una fragilità paesaggistica da preservare. Chi vuole pernottare dovrà infatti dormire in tenda – solo su alcune isole è permesso – e adattarsi a un soggiorno alquanto spartano ma gestito cordialmente dagli abitanti del luogo, i primi a cui sta a cuore questo paradiso terrestre.

Quando andare. Le condizioni atmosferiche del Nicaragua variano da zona a zona. Sulla costa caraibica, comprendente le isole, il clima è di tipo tropicale, molto umido e con temperature alte tutto l’anno e piogge abbondanti. Il periodo migliore per visitare Cayos Perlas va da marzo a maggio, nella cosiddetta stagione secca.

Come arrivare. Controlla qui i voli dall’Italia per Managua, capitale del Nicaragua, o Bluefields, città sulla costa orientale a 150 Km di strada battuta da Laguna de Perlas. Da qui, possibilità di escursioni per le cayos affidandosi ai pescatori lungo costa, alla struttura alberghiera in cui si alloggia o ad agenzie come Kabu tours. Il costo di un’uscita in giornata si aggira intorno ai 200/300 $, ma varia in base al numero delle persone e alla quantità di isole da visitare.

Dove dormire. Oltre al campeggio sulle isole, da organizzare in loco, potete provare il Green Lodge di Laguna de Perlas che offre camere spaziose con aria condizionata per 30/40 $ e camere più economiche, piccole, con bagno esterno per 15 $. Contatti: Front Rd, Muelle 75 m S, Tel.: 25720507.