Gand, cosa vedere in due giorni

Gand cosa vedere Foto di OliBac (CC)

Gand (o Gent) è il capoluogo delle Fiandre dell’est, a metà strada tra il Mare del Nord e Bruxelles. Testimone di un passato tanto travagliato quanto illustre, tra invasioni vichinghe e fasti d’epoca medievale, è nota per aver dato i natali a Carlo V, Imperatore del Sacro Romano Impero.

Vi proponiamo un itinerario di due giorni per vivere la fervida energia che pervade questa città universitaria e l’atmosfera placida e romantica che si respira lungo i canali.

Cosa vedere a Gand: 1° giorno

Ore 10. Passeggiare lungo le due banchine del Lys, il fiume che qui confluisce nello Schelda, è un modo perfetto per fare conoscenza con questa città. Dal Graslei, tradotto Riva delle Erbe, si può ammirare il centro storico che si riflette sulle acque del fiume; dal Korenlei, Riva del Grano, antiche dimore come la ‘t Vliegend Hert (Cervo Volante) e ponti come il St Michielsbrug con la chiesa omonima.

Ore 13. Il lungo fiume pullula di locali con tavoli all’aperto, come l’elegante Brasserie belga Queen lungo il Graslei, ricavata in un palazzo del 1200, dove assaporare carne belga innaffiata da birra locale (Stella Artois e Maes).

Ore 15. Raggiungete St Niklaaskerk (Chiesa di San Nicola) l’edifico religioso più antico della città (1225 d.C.) che spicca per il campanile dal tetto conico. Dedicata a San Nicola di Bari, la chiesa sorge tra Korenmarkt, letteralmente Mercato del Grano, e Poljemarkt, il Mercato dei polli, dove si trovano altri importanti complessi cittadini. Tra questi il municipio, lo Stadhuis, uno degli edifici pubblici più belli delle Fiandre con le due facciate una in stile gotico fiammeggiante e l’altra in stile rinascimentale con all’interno ricche sale di rappresentanza. Nelle vicinanze anche l’ex Mercato del pesce, oggi sede dell’Ufficio Turistico di Gand. E poi il Belfort, o Beffroi (XIV secolo), una torre campanaria alta quasi 100 metri, simbolo dell’indipendenza cittadina e patrimonio UNESCO.

Ore 20. Per concludere la giornata non c’è niente di meglio di una cenetta all’aperto, magari iniziando con musica dal vivo e aperitivo. Consigliamo i cosiddetti muziekcafè che si concentrano soprattutto nel quartiere medievale, Het Gravensteen.

 

Palazzi di Gand

Foto di Martha de Jong-Lantink (CC)

Cosa vedere a Gand: 2° giorno

Ore 10. Proprio nell’ansa del fiume Lys, laddove il corso si biforca in due, sorge il Gravensteen, Castello dei Conti (XII secolo), a sud del quartiere residenziale di Pathersol con le tipiche casette degli artigiani. Centro di potere dei conti di Fiandra durante il Medioevo, il castello conserva intatti ponte levatoio e alto perimetro murario merlato. Percorrendo uno dei ponti che conducono nella zona nord-est della città, ad esempio Kleine Vismarkt, arriviamo a Vrijdagmarkt, Mercato del venerdì, altro pittoresco luogo urbano con la statua di Jacob Van Artevelde, il “saggio di Gand”, al centro. Per ammirare un altro campanile cittadino, sempre di epoca medievale, occorre raggiungere la Sint-Baafskathedraal (Cattedrale di San Bavone), fulgido esempio di gotico brabantino (anno di inizio lavori, 1228). Cattedrale dal 1559, custodisce all’interno, oltre all’altare barocco e al pulpito rococò, una delle più importanti rappresentazioni di arte fiamminga: l’Adorazione dell’Agnello Mistico di Jan e Hubert Van Eyck, formato da 10 pannelli lignei.

Ore 13. Provate lo street food di Gand scegliendo tra i chioschi sparsi per il centro e ricordatevi del mastel, pane alla cannella, e dei cuberdon o gentse neus, caramelle al lampone a forma di naso.

Ore 15. Il pomeriggio potreste dedicarlo ai musei di Gand. Nella parte meridionale del centro, nei dintorni della Citadelpark, il polmone verde della città, c’è il Museum voor Schone Kunsten, il più rinomato tempio culturale cittadino con opere di maestri fiamminghi, di Bosch e Tintoretto; e il SMAK (Stedelijk Museum voor Actuele Kunst) dedicato all’arte contemporanea. Per visitare il Design Museum Gent, allestito in un palazzo del ‘700, è necessario risalire verso il centro storico e superare il Korenlei, dove la nostra visita ha avuto inizio: arredi e oggetti art nouveau sono i mirabili antesignani del moderno design nordico, famoso in tutto il mondo.

Ore 20. Per la cena suggeriamo un locale-birreria che proponga stufato di manzo (gentse storij) o di pollo (ghent waterzooi) con senape, carote e patate come contorno (in Overpoortstraat, poco più a nord di Citadelpark, si trovano una trentina di ristoranti con stufato in menù). E un buon gaufre, o waffle, zuccherato come ultimo dolce ricordo di questo week end a Gand.

Dove dormire
» B&B De Waterzooi: a 5 minuti a piedi dal Belfort, un grazioso b&b che coniuga antico e moderno.
» Parkhotel: a pochi passi dal centro storico offre all’interno una rilassante area massaggi.

Come arrivare
» In auto: Gand si trova all’intersezione tra le autostrade E40 ed E17.
» In treno: importante snodo ferroviario, Gand si raggiunge comodamente con gli Eurostar provenienti dalle principali città europee, Bruxelles (1 h di tratta) e Anversa (2 h 30) in testa.
» In aereo: l’aeroporto internazionale di Bruxelles Zaventem dista 66 Km dalla città di Gand (qui potete consultare orari e costi dei voli). Quello di Charleroi, servito solo da voli low cost, circa 110 Km.