I castelli della Loira: 5 giorni nel Giardino di Francia

Castelli della Loira Castello di Chenonceau| © Carla Squaiella

L’intera Valle della Loira (da Sully-sur-Loire a Chalonnes-sur- Loire) è iscritta come “paesaggio culturale vivente” nel patrimonio mondiale dell’Unesco, una visita del vasto patrimonio artistico e architettonico della regione richiederebbe molti più giorni, per il numero di magnifici castelli (21 i principali), di borghi pittoreschi a Tours, Nantes, Orleans o Chartres che vanta la cattedrale gotica tra le più spettacolari al mondo (anch’essa patrimonio dell’Umanità dell’Unesco).

Ma quanti e quali castelli visitare?

C’è solo l’imbarazzo della scelta. Il consiglio è di programmare l’itinerario in base alla loro distanza, selezionandone un paio al giorno. Noi ne abbiamo scelti 7 e poco male se abbiamo mancato Chaumont, Villandry, Azay-le-Rideau, Langeais o Ussè…. Il nostro viaggio tra paesaggi armoniosi e gioielli della regione è stato vario, mai noioso, lasciandoci la voglia di ritornare.

1° e 2° giorno: Amboise

Amboise è una vivace cittadina sulla riva della Loira che si trova a 13 km dal castello di Chenonceau, sul fiume Cher, tra i più frequentati di Francia. Una meraviglia della Valle della Loira, detto “Castello delle Dame” per l’inconfondibile impronta lasciata dalle donne che qui hanno vissuto e lo hanno amato. Da Diana di Poitiers a Caterina de Medici (XVI sec) rispettivamente amante ufficiale e moglie di Enrico II fino a Marguerite Pelouze (metà XIX sec) che spese una fortuna per riportarlo agli antichi splendori. Vale la pena visitare a piedi anche il centro storico con il Castello di Amboise, residenza reale e centro del potere nel Rinascimento, che domina la Loira e la città, nonostante la sua dimensione attuale sia ridotta a 1/5 rispetto ai tempi di Carlo VIII. All’esterno del corpo centrale si trova la Cappella di Saint- Hubert con la tomba di Leonardo Da Vinci, morto a Amboise il 2 maggio 1519. Nel 1516 Leonardo ha 64 anni quando invitato da Francesco I arriva a Amboise a dorso di mulo. Trascorre felicemente gli ultimi 3 anni di vita nel Maniero di Clos Lucè con il titolo di “Primo pittore, architetto e ingegnere del Re”. Il maniero è un gioiello rinascimentale a soli 400 metri dal castello, nella valle dell’Amasse, affluente della Loira. Oggi è un interessante museo con splendide sale e il seminterrato dedicato alle invenzioni del genio, con animazioni in 3D per una maggiore comprensione del loro funzionamento. Nel parco circostante detto il Giardino di Leonardo, sono esposte una ventina di macchine giganti, realizzazioni delle sue invenzioni, e tele traslucide di alcune sue opere.
Dove dormire: Escapade Amboisienne.

Valle della Loira - Parco di Leonardo da Vinci

© Carla Squaiella

3° giorno: Blois

A soli 40 km da Amboise si trova il castello di Blois, ex residenza dei Duchi d’Orleans, è tra i più importanti della Loira. Attorno al suo cortile si sviluppano 4 ali di 4 diversi periodi storici, gotico, rinascimento, gotico fiammeggiante e classicismo. Da aprile a settembre un suggestivo spettacolo di Sons & Lumières narra con proiezioni giganti la storia, gli intrighi di corte e l’assassinio del Duca di Guisa. Di fronte al castello visitiamo la Casa della Magia, un palazzo del XIX sec. con un percorso dedicato a un re dei maghi, Robert Houdin di Blois, divertente lo spettacolo nel piccolo teatro (biglietto cumulativo con il castello). Romantiche passeggiate in calesse, sono un’alternativa per scoprire il centro storico e il lungo Loira. Blois è un’ottima base per visitare in auto o in bici diversi castelli della zona. Ci lasciamo sedurre dall’idea della bici pur non essendo dei ciclisti abituali. Un po’ di fatica, ma i percorsi sono veramente alla portata di tutti. Qui informazioni sugli itinerari.
Dove dormire: Chez Bruno et Françoise

4° giorno: Chambord

La pista ciclabile che imbocchiamo lungo la Loira è spettacolare, disseminata di isolotti boscosi, banchi di sabbia e uccelli che amano nidificare sulle sue sponde. Percorriamo 22 km fino al castello di Chambord dalle dimensioni colossali, voluto dall’ambizioso Francesco I come residenza di campagna e riserva di caccia. Ironia della sorte il re vi soggiornò soltanto 72 giorni, prima di morire nel 1547 senza averne visto il compimento. Dalle terrazze si gode un panorama unico sui tetti del castello e sulla tenuta circostante, il più grande parco d’Europa. Una curiosità è il famoso scalone a doppia elica di Leonardo, due scale a chiocciola che non s’incontrano mai. E’ ora di riprendere la pista tra i boschi fino a Bracieux (10 km), piccolo centro dove ci fermiamo a dormire.
Dove dormire: Logis Le Cygne

Pista ciclabile verso Chambord

© Carla Squaiella

5° giorno: Cheverny

Il mattino visitiamo il castello di Cheverny nella Sologna (a 10 km) una delle prime dimore private aperte al pubblico nel 1922 e ancora abitato dai discendenti dei primi proprietari. E’ tra i più visitati della Valle per gli interni preziosamente arredati e la spettacolare facciata di pietra di Bourrè che tende a schiarirsi con il passare del tempo. E’ a questo castello che Hergè si è ispirato nel famoso fumetto Tin Tin, per la realizzazione di Moulinsart. Cheverny è un’importante centro di caccia, con un canile che ospita un centinaio di cani di razza francese tricolore, e con uno splendido parco tenuto con perfetta cura, visitabile in alta stagione anche a bordo di imbarcazioni e auto elettriche. Nel pomeriggio ci dirigiamo verso il Castello di Beauregard, ma la pista ciclabile non è ben segnalata e percorriamo ben più dei 9 km previsti. Il castello avvolto da 40 ettari di parco, è famoso soprattutto per la Galleria dei Ritratti, un tuffo nella storia attraverso i 327 personaggi che la rendono la più importante raccolta in Europa. Tra le sue mura abitano ancora gli ultimi proprietari, i conti du Pavillon. Non ci resta che affrontare l’ultima fatica di 10 km e fare ritorno a Blois. L’indomani riprendiamo il nostro viaggio in auto con destinazione Bourges.

Quando andare. Il periodo migliore è la tarda primavera (maggio-giugno) quando i giardini sono un tripudio di fiori. In luglio-agosto, periodo ideale per il clima e per gli eventi proposti, purtroppo i prezzi lievitano come pure la ressa e la confusione ai castelli. Buono l’inizio autunno ma sopratutto per i colori autunnali e il vino.

Costi (fine maggio). Per la visita ai castelli il pass che si acquista anche negli Uffici Turistici fa risparmiare qualche euro e le file all’entrata. Per i 7 castelli visitati, Son & Lumières, Maison del la Magie abbiamo speso 86,50 € a persona. Per dormire ci si aggira intorno ai 55-65 € per camera matrimoniale. Per mangiare (a persona) colazione 6-9 € pranzo menu turistici: 10-15 € cena 22-30 €.

Come arrivare. Arriviamo in auto da Milano percorrendo ben 880 km, destinazione Amboise. Un’alternativa è raggiungere in aereo uno degli aeroporti di Parigi e poi noleggiare un’auto (circa 2h per le prime località della Loira) o sempre da Parigi (stazione Montparnasse) prendere il TGV per Tours (70’) o gli intercity per Orleans (1h) o Bourges (2h).