Due giorni nel Chianti: tra borghi, castelli e distese di ulivi

Chianti © Annamaria Giannetto Pini

Una strada sinuosa lunga 60 Km attraverso dolci colline, vigneti e borghi antichi. La Chiantigiana è una delle strade più incantevoli d’Europa e anche oltre, a giudicare da quanti, famosi e non, hanno acquistato dimora lungo il suo percorso. Inizia a Firenze e termina a Siena questa panoramica via che prende nome dal Chianti, quel territorio collinare, vanto italiano, dai confini incerti, esteso tra le province di Firenze, Siena e Arezzo. La 222 è la sequenza di numeri, tutti uguali, con cui la Chiantigiana si identifica su territorio regionale e che preannuncia, sarà un caso, l’equilibrio che qui regna sovrano.

Esempio di sodalizio perfetto tra natura e ingegno dell’uomo, nel Chianti l’occhio si perde tra filari di vigne e distese di ulivi argentati che sembrano essere nati con i loro pendii. E laggiù all’orizzonte, spunta il profilo di un paesino arroccato, di nuovo perfettamente in simbiosi con la sua verde collina.

Lungo la strada regionale si incontrano paesi dal fascino medievale. Noi vi proponiamo un itinerario di due giorni, indicandovi alcuni luoghi da non perdere e suggerendovi di percorrere la strada scivolando lenti verso sud per godere appieno del paesaggio chiantigiano.

1° giorno

campagna del Chianti

© Annamaria Giannetto Pini

La prima tappa del nostro weekend è Montefioralle, uno dei Borghi più belli d’Italia, raggiungibile dall’uscita dell’A1 in direzione Impruneta, ovviamente lungo la Chiantigiana. Inerpicata sopra un colle, mostra l’impianto medievale dell’antico feudo passato di mano in mano tra le diverse casate toscane. Vicoli stretti, basse abitazioni in pietra dominate dal castello e un acre profumo di mosto accolgono il visitatore. Qui visse per qualche tempo anche il fiorentino Amerigo Vespucci e la casa torre al civico 21 ne ha impresso il passaggio su una targa. E se si ha la fortuna di capitare in un giorno di festa popolare con sfilata di figuranti in costume, sarà ancora più facile calarsi nello spirito del luogo.

Comune di appartenenza di Montefioralle è Greve in Chianti, altra meta del nostro tour e ottima base per visitare il Chianti, data la sua posizione baricentrica. Il paese rivela un passato commerciale per via degli ampi portici affacciati sulla grande Piazza Matteotti, con la statua dedicata a Giovanni da Verrazzano, altro mitico esploratore toscano, autoctono del Chianti. Nel presente, Greve si riconduce, invece, alla produzione del Chianti Classico fregiato dell’etichetta con il Gallo nero e la cui zona di produzione pare sia la D.O.C.G più estesa d’Italia (70.000 ettari di superficie). La Val di Greve è proprio una delle maggiori aree produttive del Chianti e ogni anno ospita mostre mercato di questo vino rosso tra i più apprezzati al mondo. Per una degustazione consigliamo la Fattoria Viticcio, aperta tutti i giorni della settimana su prenotazione: un vero e proprio tuffo nel Chianti.

Superato Panzano, frazione di Greve e ultimo borgo fiorentino lungo la Chiantigiana, si giunge, deviando per la strada provinciale 2Bis, a Radda in Chianti, 20 Km a sud. Siamo già in provincia di Siena e il centro, circondato da mura del ‘400, conserva il Palazzo del Podestà, Palazzo Minucci e altre costruzioni civili e religiose di epoca medievale ottimamente conservate. L’intero impianto urbano, con le strade a centri concentrici, non ha quasi subito modifiche nel corso dei secoli, se non di natura conservativa. L’antica ghiaccaia conica poco fuori le mura rappresenta un’altra interessante attrazione cittadina. Qui si trova The house of Chianti Classico sita nel Convento di Santa Maria al Prato, prima sede del Consorzio Vino Chianti Classico, che custodisce la più grande collezione al mondo di etichette Chianti Classico.

2° giorno

castelli del Chianti

© Annamaria Giannetto Pini

Il secondo giorno comincia con una sosta al Castello di Brolio, nel comune di Gaiole in Chianti, un’imponente costruzione fortificata a forma pentagonale. Il camminamento murario dai volumi massicci e gli splendidi giardini, ne fanno un luogo maestoso e rasserenante al tempo stesso anche grazie al contesto chiantigiano in cui è inserito. Il biglietto d’ingresso include una degustazione all’Enoteca del Barone Ricasoli ai piedi del basso colle dominato dallo stesso castello, dove è anche possibile acquistare una bottiglia di Chianti.

Riprendendo verso sud, merita una breve visita il Poggio la Croce, sito archeologico nel quale furono rinvenute le più antiche presenze umane del Chianti, risalenti all’età del rame. Arriviamo poi, sempre seguendo le indicazioni per Siena a Castellina in Chianti. Qui la grande Rocca col torrione trecentesco, oggi sede del Museo archeologico senese, padroneggia sulla piazza principale nella parte alta del borgo di origine etrusca, mentre strette viuzze si rincorrono per il paese tra botteghe di ceramica e centri benessere di ultima generazione. A popolare le aree boschive, lepri, cinghiali e fagiani, spesso materie prime alla base dei piatti locali insieme ai mitici pici.

Ultimo borgo del nostro itinerario in Toscana è Monteriggioni cui si arriva percorrendo l’ultimo tratto di Chiantigiana lambito di nuovo da pennellate verde prato, anche se meno intenso che al nord, e azzurro cielo. “Monteriggion di torri si corona” scriveva Dante in un canto dell’Inferno e ancora oggi il profilo urbano è rimasto fedele alle origini. Il borgo, tappa dell’antica via Francigena, si estende al di sopra di un basso colle: la piazzetta assolata, le chiese, le stradine che conducono a giardini segreti, l’hanno reso set ideale per numerosi film d’autore, da Io ballo da sola e Il Gladiatore fino a Un tè con Mussolini. E intorno valli solcate da torrenti e ruscelli d’acqua fresca, ultimo scorcio di questa terra seducente da percorrere, se allenati, anche in bicicletta, come l’Eroica insegna.

Dove dormire. La Loggetta è una villetta rinascimentale in località Gaiole in Chianti che offre sistemazioni in appartamento, parco e piscina, ideale anche per chi viaggia in gruppo. Un’alternativa è Casa Selvolini, a Volpaia, con appartamenti rustici immersi nella campagna del Chianti.

Dove mangiare. Il ristorante Sotto le volte si trova in uno degli angoli più suggestivi del borgo di Castellina, via delle Volte, una strada coperta dalle antiche mura con grandi feritoie che affacciano sulla campagna.