Viaggio in Danimarca: le 5 meraviglie dello Jutland del Nord

Viaggio in Danimarca: Jutland del Nord Grenen | Foto di Eric Gross (CC)

Luce abbagliante, foreste, dune sabbiose e mare a perdita d’occhio. Lo Jutland del Nord è un piccolo paradiso terrestre imperdibile per chiunque intraprenda un viaggio in Danimarca. Esteso sulla punta più a nord del paese, misura quasi 8 mila Kmq e conta circa 600 mila abitanti. E’ un paradiso selvaggio di aree naturali e ampie brughiere, con il profilo scolpito dal mare, padrone indiscusso di tutta la penisola. Bagnato dal Mare del Nord lungo il perimetro occidentale, lo Jutland del Nord è separato dalla Norvegia dal canale naturale di Skagerrak e dalla Svezia dallo stretto di Kattegat in cui si mescolano le acque del Baltico. Ma la regione danese non è solo mare aperto e natura aspra. È anche storia, arte e cultura. Di seguito 5 meraviglie di questa terra dal fascino primitivo.

1. La costa e la lingua sabbiosa del Grenen

Calette, ampie distese sabbiose o baie dal manto erbose. Nello Jutland del Nord le spiagge non deludono mai, tanto da essere considerate tra le più belle del Nord Europa. Nel tratto orientale, la costa, costellata dai resti dei bunker della seconda guerra mondiale, presenta spiagge tranquille bagnate dalle acque calme del Kattegat. Tra le spiagge più frequentate, soprattutto dalle famiglie in cerca di tranquillità, quelle intorno a Hals, tra cui Bisnap Beach. Lungo il tratto occidentale, invece, dalla città di Skagen ad Agger, il panorama è molto più selvaggio, con spiagge vaste e di sabbia bianca e grandiose scogliere (da vedere quelle a Rubjerg Knude e Bulbjerg). Qui la natura si manifesta con forza soffiando un vento costante che piega gli alberi e increspa le onde, soprattutto a Lønstrup Cliff dove il mare avanza inesurabile ogni anno. Mentre i surfisti fanno le loro acrobazie (Klitmøller, ribattezzata le “Le Hawaii fredde, è una delle località migliori in Europa per praticare surf), i pescatori mantengono antichi usi e trascinano le barche sulla spiaggia, come a Løkken, Slettestrand e Thorup. Lungo l’itinerario costiero, attrazione imperdibile è il Grenen, “ramo” in danese, lingua sabbiosa e estrema punta nord dello Jutland e quindi di tutta la Danimarca. Qui lo Skagerrak e il Kattegat si uniscono dando vita un grande spettacolo naturale in cui le acque si incontrano e generano alte increspature dove la balneazione è vietata e la navigazione difficile.

2. La città di Skagen e il deserto danese

Poco più a sud del Grenen si trova la cittadina di Skagen dove dalla fine dell’Ottocento una colonia di artisti diede vita al movimento dei “Pittori di Skagen” (tra questi, Michael e Anna Ancher). Tracce di quel vivace passato rivivono nello Skagens Museum, il quinto più visitato di Danimarca che riaprirà il 1º maggio dopo alcune opere di ampliamento. Inaugurato nel 1908 e accolto dal 1928 nella struttura ideata da Ulrik Plesner, comprende una collezione di 1800 opere tra dipinti e sculture. Come tutto lo Jutland anche Skagen gode di una luce incredibile, la stessa che ispirò tanta arte. Visitare questa cittadina e lo Jutland in generale proprio nel 2015, Anno Internazionale della Luce per l’UNESCO, è un’esperienza da non perdere. E per l’occasione non potrà mancara la visita alla Råbjerg Mile, il “deserto danese”, la più grande duna sabbiosa del Nord Europa in movimento (si sposta da ovest a est 15 m all’anno): 12 Kmq di un giallo caldo e dorato e vette che raggiungono 35 metri al di là di una fitta vegetazione di pini, erica e cespugli di mirtilli, a sud di Skagen. Infine in città, la bellezza della natura fa il paio con la vivacità delle proposte culturali. Tra le casette ocra spuntano bottege artigiane e ristoranti di ottimo pesce concentrati soprattutto nella pittoresca zona del porto. E poi la Chiesa Insabbiata, altra singolare attrazione urbana.

Castello di Spøttrup, Jutland

Foto di Frerk Meyer (CC)

3. L’affascinante paesaggio del fiordo di Lim

Le acque basse del Limfjord attraversano in senso orizzontale tutto lo Jutland del Nord segnando una naturale linea di demarcazione con il resto dello Jutland. Si può visitare la penisola proprio costeggiando questo groviglio di specchi d’acqua che, da costa a costa, per 180 Km, con accesso sia dal Mare del Nord che dal Kattegat, mostra piccole insenature, brevi corsi d’aqua, restringimenti, isolotti e tocca diverse cittadine, compreso il capoluogo dello Jutland del Nord, Aalborg. Il fiordo – definito tale anche se geologicamente non lo è – si circonda di cave – come la Tingbæk Limestone Quarry oggi convertita in museo – brughiere e foreste di grande suggestione. La Rold Forest, la più estesa della Danimarca, lambisce proprio le acque del Limfjord così come la Rebild Hills. Sulle stesse acque, anche antiche costruzioni tra cui spicca il Castello di Spøttrup a metà strada tra le cittadine di Skive e Nykøbing. Questa costruzione medievale con tanto di fossato e ponte levatoio, oggi ospita in un museo che cala il visitatore ai tempi dei cavalieri.

4. Sulle tracce dei Vichingi

Patria dei Vichinghi, la Danimarca non può che essere disseminata di testimonianze del loro passaggio, Jutland compreso. Che siano fortezze o lapidi, ogni luogo svela testimonianze di questo popolo che proprio qui visse tra la fine dell’VIII e l’XI secolo. A Hobro si trova Fyrkat, una fortezza vichinga a forma circolare che misura 120 m di diametro e svetta tra alcune case ricostruite in “stile vichingo”. Il Museo di Hobro approfondisce con decine di reperti, dettagli dell’epoca. Un’altra fortezza circolare si trova anche ad Aggersborg nei pressi di Løgstør, mentre per visitare i più grandi luoghi di sepoltura vichinga, bisognerà spingersi fino a Nørresundby e Lindholm Høje, a nord di Aalborg. Qui 700 pietre sepolcrali scolpite nella pietra seguono il profilo di un verde pendio che degrada verso il fiordo di Lim regalando uno scenario unico (anche qui c’è un Museo da visitare). E nelle vicinanze si tiene ogni anno un festival a tema, ovviamente vichingo, con prodotti artigianali e ricostruzioni storiche in costume (dal 30 giugno al 1° luglio prossimi).

5. Escursione naturista sull’isola di Laeso

Per chi ama il silenzio e il contatto con una natura autentica, Laeso fa al caso suo. A 28 Km dalla costa (traghetti in partenza da Frederikshavn per il porto di porto di Vesteroe) Laeso è la più grande isola del Mare del Nord. Circondata da 25 km di spiagge bianche abitate da centinaia di foche, che stazionano anche sulla scogliera di Borfeld, mostra un paesaggio pianeggiante: grandi foreste, boschi, campi da girare in bicicletta, attraversando le scenografiche saline di orgine medievale, o da ammirare dal mare in barca a vela (prenotazione di tour guidati in loco). Qua e là case con facciate in graticcio e tetti spioventi e  d’estate non piova mai tanto che l’isola rientra nel contesto del deserto danese.

Una nota a margine meritano i parchi: Aalborg Zoo con 1.200 esemplari divisi in 138 specie, Jesperhus park e Flower park, Hjerl Hede e Fårup Sommerland e infine il North Sea Oceanarium, il più grande acquario del Nord Europa.

Come arrivare nello Jutland del Nord. L’aeroporto di Aalborg (AAL) è l’ingresso principale del nord della Danimarca, qui poi trovare offerte di voli low cost. Per muoversi, nel resto della regione è consigliabile noleggiare un’auto nelle apposite agenzie presenti in aeroporto o muoversi in treno (le ferrovie dello stato danesi, DSB, sono molto efficienti e toccano quasi tutti i maggiori centri della regione).

Dove dormire nello Jutland del Nord. Strandhuset dista appena 5 km da Skagen e dispone di camere con ingresso indipendente e patio; l’Hotel Frederikshavn Turisthotellet si trova in una posizione ottimale per le escursioni, a 200 metri dal terminal traghetti di Frederikshavn.