Rotterdam, nel cuore multiculturale dell’Europa

Rotterdam è dal punto di vista turistico una città poco considerata, rispetto ad Amsterdam ma anche ad altre città olandesi. A causa dei pesanti bombardamenti della seconda guerra mondiale, non possiede più un centro storico, ma non è assolutamente una città brutta. E’ vibrante e cosmopolita, bella da vivere e da visitare per tanti motivi.

Scultura di Picasso nel centro di RotterdamRotterdam è la seconda città dei Paesi Bassi per numero di abitanti (oltre 600mila) e il più grande porto in Europa, secondo nel mondo solo a Shanghai. Fin dal medioevo centro economico e commerciale di fondamentale importanza, è dal punto di vista turistico una città poco considerata, rispetto ad Amsterdam ma anche ad altre città olandesi. A causa dei pesanti bombardamenti della seconda guerra mondiale, Rotterdam non possiede più un centro storico, ma non è assolutamente una città brutta. E’ vibrante e cosmopolita, bella da vivere e da visitare per tanti motivi.

L’atmosfera multiculturale e cosmopolita caratterizza Rotterdam, da sempre città aperta al mondo con i commerci e gli scambi culturali. L’attuale sindaco ha doppia nazionalità, olandese e marocchina. Il 45% della popolazione è costituita da immigrati non europei. Ristoranti e fast food di ogni genere e provenienza, dal Suriname al Vietnam passando per Turchia e Indonesia, scandiscono il paesaggio urbano. Una babele di lingue e culture che convivono sotto il cappello della tolleranza, del pragmatismo e dello stato sociale olandese. Un laboratorio di identità tra i più avanzati in Europa per livello d’integrazione.

La vivacità della vita notturna e culturale. A Rotterdam c’è sempre qualcosa da fare, una mostra d’arte contemporanea, un mercato all’aperto dove curiosare e fare shopping, un pub o un caffé dove rilassarsi o socializzare. Una delle zone più piacevoli è quella attorno a Witte de Withstraat. Qui si trovano diversi locali consigliati. Innanzitutto il Bazar Hotel, che è anche luogo d’incontro, nonché ristorante che esprime al meglio la creatività cosmopolita della città. La cucina è prevalentemente turca e mediorientale con qualche rielaborazione.

Erasmus Bridge, RotterdamArchitettura e arte contemporanea hanno trovato a Rotterdam un luogo ideale per esprimersi a partire dagli anni cinquanta, quando iniziò la ricostruzione della città sulle rovine della guerra. Anche nel 21° secolo Rotterdam è una città cantiere, in continua trasformazione e sperimentazione. Tra le costruzioni più importanti c’è l’Erasmus Bridge, costruito nel 1996 sul Nieuwe Maas, il fiume che divide la zona sud e la zona nord e diventato uno dei simboli principali della città. Passeggiando per il centro non è raro imbattersi in opere d’arte come la Sylvette di Picasso e sculture bizzarre come il provocatorio Babbo Natale di Paul Mc Carty.

L’International Film Festival di Rotterdam non è famoso come quelli di Venezia, Cannes o Berlino, ma non ha rivali in Europa per quanto riguarda gli appuntamenti dedicati al cinema indipendente. Il festival, giunto quest’anno alla 40a edizione si svolge ogni anno all’inizio di febbraio ed è dedicato principalmente a registi giovani ed emergenti provenienti da tutto il mondo. La qualità dei film proposti è il punto di forza dell’IFFR insieme alla semplicità di accesso per il pubblico. Le sale sono concentrate in una zona circoscritta nel centro della città e i biglietti si possono acquistare agevolmente, on line o direttamente sul posto. Nei giorni del festival Rotterdam si anima anche più del solito grazie ai tanti eventi collaterali e ai visitatori e cinefili provenienti da tutto il mondo.

Come arrivare. Rotterdam dispone di un aeroporto internazionale, ma dall’Italia conviene cercare un low cost su Amsterdam Schipol (da Milano e Roma con Easyjet). Da Schipol Aeroporto a Rotterdam si impiegano appena 25 minuti con il treno ad alta velocità.

Dove dormire. Una sistemazione economica e anche suggestiva la fornisce Stayokay Hostel Rotterdam nelle particolari case a cubo costruite nel 1984 dall’architetto Piet Blom.