Weekend a Torino: mercatini, aperitivo e cucina piemontese

Torino vista dalla Mole

Il miglior modo per fare la conoscenza di Torino? Salire al mattino presto sulla Mole Antonelliana e ammirare il panorama a 360 gradi sulla città. Dall’alto, sono ben visibili i portici, le piazze, i quartieri collinari oltre il fiume Po e, se la giornata è abbastanza buona, le montagne innevate sullo sfondo. La Mole è alta 167 metri e risale al 19° secolo. Oggi ospita il Museo Nazionale del Cinema. Per salire al balcone panoramico si prende l’ascensore in vetro.

Scesi dalla torre, lasciamo momentaneamente il centro cittadino con le sue piazze monumentali e i suoi portici, e ci dirigiamo a piedi verso Piazza della Repubblica e Porta Palazzo, l’anima meridionale e multietnica di Torino con il mercato all’aperto più grande d’Europa, una babele di suoni, odori, rumori e voci che mescolano il piemontese con l’arabo e il siciliano. E’ il posto ideale per fare la spesa ma anche per cogliere quel che sfugge alle definizioni stereotipate di Torino come città schiva e ordinata.

Appena oltre Porta Palazzo si raggiunge il quartiere popolare di Borgo Dora, dove il sabato ha luogo il Balon, mercatino dell’artigianato. Libri usati, mobili, biciclette e tante altre cose. Anche qui la gente è delle provenienze più diverse, all’immigrazione dall’Italia meridionale si è infatti aggiunta quella proveniente dal Nord Africa, accanto alle trattorie piemontesi sono sorti i ristoranti arabi dando vita a una vivace atmosfera multietnica e popolare.

In Via Borgo Dora conviene fermarsi per pranzo alla Trattoria Valenza, luogo d’altri tempi dove bere vino e mangiare con pochi euro piatti semplici ma gustosi come polenta con spezzatino e pasta e fagioli.

Dopo aver fatto conoscenza con una Torino diversa da quella sponsorizzata sui depliant turistici, torniamo verso il centro e dedichiamo il pomeriggio alla conoscenza della Torino neoclassica, barocca e risorgimentale.

Torino è la prima capitale d’Italia, la città dove grazie ai portici anche nelle giornata di pioggia si può camminare per ore senza mai aprire l’ombrello. Piazza Castello, Via Roma, Piazza San Carlo, Piazza Vittorio, Piazza Carignano, il Museo Egizio, il Museo del Risorgimento. E’ il salotto di Torino, la zona dei musei e dei palazzi storici, dei caffé e delle pasticcerie.

Quando arriva l’ora dell’aperitivo è il momento di spostarsi nella zona del Quadrilatero Romano, oggi il cuore delle movida torinese, dove il barbera fa concorrenza al mojito. Oltre ai bar e ai locali aperti di recenti, che hanno trasformato questa zona un tempo degradata nel quartiere più giovane e vivace di Torino, ci sono ristoranti e trattorie più classiche.

Il Tre Galline, ad esempio, è dei migliori ristoranti per la cucina piemontese classica, un luogo ideale per una cena lunga a base di carne cruda al coltello, agnolotti, bolliti misti con ampia scelta di vini piemontesi.

Dove dormire a Torino. Hotel Santo Stefano: ottima posizione, centro benessere, terrazza panoramica, design originale ed elegante.