Sardegna on the road, viaggio tra i mille volti dell’isola (P.2)

sardegna on the roadFoto di Ileana Ongar © viaggionelmondo.net

La Sardegna non ha bisogno di presentazioni, ma c’è modo e modo di visitarla. È un’isola incredibilmente ricca e varia, e questo itinerario on the road di due settimane, fatto in occasione del nostro viaggio di nozze, ci porta a scoprirne molti aspetti. Nel precedente articolo vi abbiamo illustrato le tappe che da Stintino ci hanno condotto a Piscinas, nella Costa Verde, ed è da qui che ora ripartiamo.

Settima tappa: Necropoli di Montessu

Ci lasciamo alle spalle le dune di Piscinas e raggiungiamo in pochi minuti la Necropoli di Montessu (ingresso 5 €), nel comune di Villaperuccio. Adagiata sul fianco meridionale del colle Sa Pranedda, è un grande anfiteatro in posizione panoramica che conta circa quaranta domus de janas, tombe preistoriche risalenti al periodo prenuragico. Si tratta di uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna, un’isola che in quanto a resti è un museo a cielo aperto.

necropoli Montessu

Foto di Ileana Ongar © viaggionelmondo.net

Ottava tappa: Chia

Puntiamo verso la costa del sud destinazione Chia. Siamo nel Golfo degli Angeli in provincia di Cagliari. Ci mettiamo un po’ a trovare la sistemazione, nonostante sia giugno molte soluzioni sono già al completo. Troviamo posto al B&B Baccu Idda, dove ci accoglie la signora Mimma (50 € a notte, colazione inclusa). Trascorriamo qui splendidi giorni di mare nelle spiagge tra Chia e Pula, da non perdere Cala Cipolla e Capo Spartivento: sabbia finissima e mare turchese. Si tratta di spiagge libere dove è possibile noleggiare lettino e ombrellone a 15 €. Altra attrattiva della zona è la laguna di Nora, prezioso e fragile ecosistema creato dalla foce del Rio Arrieras che comprende un sistema di canali e isolotti. Per cena la signora Mimma ci suggerisce l’agriturismo Sa Mitza e S’Orcu che a nostra volta consigliamo: ceniamo con 25 € a testa e degustiamo antipasti di terra, malloreddus con ragù, porceddu, dolcetti sardi e filu ‘e ferru. Nei giorni che trascorriamo a Chia, abbiamo l’occasione di assistere alla tradizionale festa in onore dello Spirito Santo che si tiene nel giorno della ricorrenza di Pentecoste. Si tratta di una folcloristica processione in cui gli abitanti, in abiti tradizionali e a suon di launeddas, si spostano da Domus de Maria a Chia a piedi, a cavallo e sui traccas, carri adornati trainati da enormi buoi, per condurre il simulacro della Santa Trinità da una chiesa all’altra. Dopo tre giorni il simulacro sarà riportato in processione alla chiesa di Domus de Maria. Se siete da queste parti in giugno, non perdete questa occasione.

Domus de Maria

Foto di Ileana Ongar © viaggionelmondo.net

Nona tappa: Cagliari

In giornata visitiamo Cagliari. A piedi passiamo per i quartieri storici di Stampace, Castello, Villanova e Marina, ammiriamo il panorama a 360° dal Bastione di Saint Remy, visitiamo il museo archeologico, l’Anfiteatro Romano e trascorriamo qualche piacevole ora nel bel parco botanico. Per saperne di più su cosa fare e vedere a Cagliari, vi suggeriamo di leggere questo nostro articolo.

Cagliari

Foto di Ileana Ongar © viaggionelmondo.net

Decima tappa: Orgosolo

Lasciamo Chia correndo lungo la SS131 è in circa 4 ore raggiungiamo Orgosolo. Facciamo qui una veloce tappa che merita davvero. Orgosolo si trova nella Barbagia di Ollolai, su di un altopiano montuoso carsico caratterizzato da grotte, doline, gole fra cui quella di Gorropu con pareti verticali di 400 metri. A Orgosolo si respira un’atmosfera molto particolare, a tratti ostile. I segni indelebili di sparatorie sui muri delle case, il susseguirsi continuo di murales che raccontano la storia e le problematiche sociali locali e non solo, ci introducono in una Sardegna totalmente diversa. Una Sardegna segnata da numerosi fatti di sangue, dovuti in parte alla durezza della vita, in parte alla latitante presenza dello Stato. Negli anni ’60, in particolare, fu animata da una serie di sequestri ad opera della cosiddetta Anonima sarda, sorta di associazione a delinquere che seguiva il ‘codice barbaricino’, una codice d’onore che dava indicazioni su regolazioni di conti e vendette per tutelare l’onore dell’individuo.

Orgosolo

Foto di Ileana Ongar © viaggionelmondo.net

Undicesima tappa: Cala Gonone

Procediamo per la vicina Dorgali e raggiungiamo Cala Gonone che si staglia contro il mare del Golfo di Orosei. Ci fermiamo all’agriturismo Nuraghe Mannu (27€ a testa con colazione, ma consigliamo la mezza pensione a 43€, si mangia benissimo!). Dormiamo in un semplice e grazioso bungalow, siamo immersi nella natura e in posizione panoramica. Decidiamo di seguire il consiglio di un amico e prenotiamo per il giorno successivo un’escursione di pescaturismo. Ci imbarchiamo alle 9 sul Delfino, il piccolo peschereccio di nonno Pio (al porticciolo di Cala Gonone cercate il Box n°1 oppure chiamate il 3388005925 – è necessario prenotare in anticipo) che ci porta alla scoperta delle meraviglie del Golfo: Cala Luna, nota location del film della Wertmuller; la Piscina di Venere; la Grotta Verde, una profonda e scenografica insenatura naturale che penetra nella roccia; Cala Mariolu; la Grotta del Fico con le sue concrezioni calcaree, nota per essere stata rifugio dalla foca monaca. Pranziamo a bordo col pesce pescato in mattinata.

sardegna - cala luna

Dodicesima tappa: arcipelago della Maddalena

La mattina successiva lasciamo Cala Gonone con la certezza che torneremo molto presto. Raggiungiamo in circa 2 ore Palau, da cui ci imbarchiamo per l’isola della Maddalena (attenzione i traghetti non costano tutti uguali, cercate il più conveniente). L’arcipelago è per noi un luogo dell’anima legato a molti ricordi d’infanzia. Sappiamo che al tramonto è il caso di prendersi una birra al barettino di Baia Trinita, che conviene noleggiare un gommone (lo prendiamo al porticciolo di Porto Massimo per 100€ al giorno più benzina) per raggiungere i punti più belli dell’arcipelago, che rivolgendoci a un centro diving è possibile organizzare una delle più belle immersione al mondo, quella alla secca delle cernie a Lavezzi. Quello che ancora non sappiamo è che l’arcipelago della Maddalena sarà tutto per noi: al largo di Budelli, Cala Napoletana, Caprera, Spargi, luoghi letteralmente presi d’assalto in alta stagione, ci sono giusto un paio di barchette e poca gente sulle spiagge. A volte siamo solo noi due, che stiamo lì a guardarci in silenzio, a fare preziosa memoria di sensazioni e immagini degli ultimi attimi del nostro itinerante viaggio di nozze, che sappiamo, non scorderemo mai.

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Foto di Ileana Ongar © viaggionelmondo.net

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