Isole Orcadi: regno di pace al largo della Scozia

Foto diFoto di Andrea Mucelli (CC)

Una settantina di isole incantevoli abitate da piccole e ospitali comunità. Le Orcadi (Orkney), a nord della Scozia, costituiscono un arcipelago dalla natura dolce: pianure verdi, fertili colline e litorali di scogli e sabbia sono gli elementi predominanti. E le acque fresche del Mare del Nord completano uno dei paesaggi più suggestivi dell’Europa settentrionale.

Nelle tranquille cittadine che vivono soprattutto di agricoltura ma anche di pesca, sventolano fiere e in gran numero le bandiere isolane, benché non ufficiali. Se le Orcadi sono indipendenti nello spirito, non lo sono infatti nella sostanza dato che appartengono alla giurisdizione scozzese. Ma questo non impedisce agli Orcadians, gli abitanti delle Orcadi, di sentirsi una comunità a se stante, orgogliosa delle sue tradizioni dalle radici millenarie che rivivono in alcuni musei-fattorie disseminati per le isole.

La primavera e l’estate sono le stagioni migliori per ammirarle, quando il sole sembra non tramontare mai, i prati sono affrescati da piante e fiori selvatici e le spiagge accolgono migliaia di uccelli marini.

L’isola principale delle Orcadi è Mainland con i due centri di Kirkwall, capoluogo isolano, e Stromness, pittoresca cittadina con porticciolo di pescatori annesso. Kirkwall non spicca per bellezza; degni di note sono il porto a nord, molto frequentato da yacht e traghetti in arrivo e partenza dalle altre isole, e una lunga e tortuosa via. Ma la città vanta comunque un’attrazione di tutto rispetto, la Cattedrale di San Magnus, splendido esempio di architettura medievale in arenaria rossa e gialla. Di Stromness ci si innamora invece a un primo sguardo per via di quelle casette in pietra con i tetti in ardesia, stradine lastricate e verdi cespugli qua e là. Il grazioso porticciolo, il più importante dell’arcipelago dove ogni giorno attraccano decine di traghetti, è un ottimo biglietto da visita per le isole scozzesi. Storie di vichinghi e marinai alticci fuori e dentro pub ottocenteschi, molti dei quali aperti tuttora, rendono la località ancor più evocativa.

Orcadi

@ seligr

Distese verde brillante, spiagge sabbiose, morbidi pendii e alte scogliere esposte al vento che soffia costante dall’Atlantico, caratterizzano l’orografia di quasi tutte le isole, in particolare quelle settentrionali: Papa Westray, dove vivono stabilmente sole 70 persone, Eday, formata da un grande altopiano e strette strisce di sabbia, Sanday, con le spiagge più belle dell’isola, Stronsay, occupata quasi integralmente da una pianura coltivata, Westray, abitata da migliaia di volatili, e North Ronaldsay, con il faro più alto della Gran Bretagna, sono solo alcune, al tempo stesso simili e diverse tra loro.

Le nostre scelte sulle isole Orcadi. Merkister Hotel ottimo tre stelle vicino agli siti archeologici; The Kirkwall Hotel lungo il molo del capoluogo orcadiano.

A distinguersi nettamente dalle altre è l’isola di Hoy, a sud, la seconda in ordine di grandezza. Qui la natura accogliente fa spazio a pareti scoscese che precipitano nel mare, valli glaciali e picchi collinari (la cima più alta, Ward Hill misura 481 m). Un ambiente selvaggio e spettacolare in cui compiere lunghe camminate ad altezze vertiginose o scalate in sicurezza su faraglioni, come l’Old Man (137 m) e la falesia di St John’s Head (346 m), tra le più alte di Scozia. Data l’ostilità del luogo, l’unico centro abitato dell’isola è, oltre a qualche sparuto paesino, Rackwick che affaccia su una deliziosa baia di ciottoli, orlata di blu.

Tra le isole meridionali anche Burray ideale per famiglie grazie alla presenza dell’Orkney Fossil and Vintage Centreaperto tutti i giorni da aprile a settembre, Fara e Flotta entrambe disabitate e collocate, insieme a Mainland, Hoy e la più grande Graemsay nella Scapa Flow, porto naturale tra i più grandi del Pianeta e sede della principale base navale britannica nelle due guerre mondiali.

E poi c’è South Ronaldsay. Pianeggiante e quasi tutta coltivata conserva un antico tumulo sepolcrale scoperto da un contadino e tuttora di proprietà privata: la cosiddetta Tomba delle Aquile.

Mare Orcadi

@ Colin Moss

Le Orcadi non offrono solo paesaggi inviolati e accoglienti borghi, ma anche tesori preistorici. Le prime comunità isolane risalgono al 4 mila a.C e di esse restano tracce indelebili soprattutto sull’isola di Mainland. Qui, nel distretto di Stenness, esiste un complesso neolitico di inestimabile valore e patrimonio Unesco: il “Cuore delle Orcadi neolitiche”. Ad esso appartengono le Pietre di Stenness, 4 monoliti disposti a cerchio al di sopra di un promontorio che separa il Lago di Stenness da quello di Harray (il più alto raggiunge i 5 metri). Nelle immediate vicinanze, percorrendo verso nord l’istmo che separa i due laghi, si trova il Cerchio di Brodgaraltro complesso monolitico circolare, molto più ampio del primo (misura 100 m di diametro), sempre in posizione rialzata e con 27 sottili blocchi di roccia. Da non perdere, a pochi km di distanza dai due siti citati, Maeshowe, camera sepolcrale neolitica (3.000 a.C) ricoperta da un manto erboso, e Skara Brae, tra i villaggi neolitici più completi e meglio conservati d’Europa, nascosto da dune sabbiose fino al 1850 e riemerso dopo una una tempesta.

Oltre a specie endemiche floristiche, come la primula di Scozia dall’intenso color porpora che cresce solo alle Orcadi, abitano l’arcipelago gazze marine, pulcinelle di mare, procellarie artiche e altri volatili di mare che nidificano nei mesi caldi lungo le coste orcadiane facendo capolino tra gli anfratti degli speroni rocciosi. Nell’entroterra pascolano pecore e bovini visibili percorrendo i sentieri in mezzo ai campi. Mentre nel mare del Nord convivono balenottere e delfini, facilmente avvistabili da riva, foche e lontre marine, visibili solo qui e in poche altre terre d’Europa.

Altro motivo per visitare le isole Orcadi in estate sono gli eventi. Tra questi, la Fiera Agricola che si terrà dal 1 al 9 agosto prossimi, o, di tutt’altro genere, l’Orkney Intenational Science festival (4-10 settembre 2014).

Come arrivare. La compagnia di traghetti Pentland Ferries effettua la traversata Scozia-Orcadi per tratti brevi (1 ora), partendo da Gills Bay, in Scozia, fino a South Ronaldsay. Servono invece 2 ore per raggiungere Stromness nel Mainland a partire da Scrabster, altra cittadina scozzese, con i traghetti della Northlink Ferries e 6 ore se si parte da Aderdeen e si arriva Kirkwall. Prenota online il traghetto »