Cozumel: il paradiso tropicale nella terra dei Maya

CozumelFoto di J. Stephen Conn (CC)

Meraviglioso spettacolo verde e azzurro immerso nelle acque del mar dei Caraibi, Cozumel è l’isola più vasta del Messico. Un braccio di mare di circa venti chilometri separa dalla terraferma e dalla penisola dello Yucatan una terra scarsamente popolata, i cui abitanti sono concentrati nell’unica città di San Miguel, sulla costa occidentale, mentre quasi tutto il resto dell’isola è concesso al dominio di foresta vergine e incontaminata. Tutt’altro che ignorata dai viaggiatori, Cozumel è meta di visitatori piuttosto esclusivi, di un turismo votato al lusso, come testimoniano i grandi e attrezzatissimi hotel e resort nati negli ultimi vent’anni sull’isola.

Cosa rende speciale questo paradiso tropicale, oltre alle spiagge meravigliose e al mare cristallino che contraddistinguono quasi tutte le isole caraibiche? Probabilmente un indizio va cercato nella sua storia, che testimonia di una bellezza nota da secoli alle popolazioni del Centro America. Cozumel è infatti un’isola colonizzata dall’uomo da circa ottocento anni, da quando cioè la civiltà precolombiana dei Maya, stabilì alcuni insediamenti sull’isola, lasciando vestigia di villaggi e di monumenti ancor oggi visibili, che rappresentano una buona fetta dell’attrattiva turistica.

Per scoprire i segreti dei Maya di Cozumel, sarà saggio procedere per gradi. Innanzitutto una visita al Museo dell’Isola, nel centro della cittadina di San Miguel, è un’ottima base i partenza, con i suoi molti affreschi recuperati dalle rovine, testimonianza della vita quotidiana e degli abitanti Maya. Guide in spagnolo ed inglese, percorsi interattivi e programmi di intrattenimento illustrano non solo l’archologia dell’isola, ma anche le sue notevoli bellezze naturali.

Il secondo passo è certamente una gita al Parque Punta Sur, il parco naturale che tutela la zona sud dell’isola. Qui potrete visitare una dell più strepitose archittetture precolombiane. Si tratta del Caracol, un edificio molto ben conservato, datato tra il 1200 e il 1400 d.C. Una struttura in pietra dedicata alla dea della nascita e dei buoni parti, con una strabiliante funzione: grazie ad una particolarità della ua struttura, questo piccolo tempio funge da allarme, come un gigantesco fischietto attivato dal vento che avvisava le genti di Cozumel dell’arrivo dei violenti uragani tropicali.

Cozumel - rovine Maya

© bambe1964

San Gervasio è il sito archeologico più importante dell’isola ed uno dei luoghi fondamentali della cultura Maya. Pare addirittura che si trattasse di una città santa, dedicata anch’essa alla dea Ixchel, a cui un suddito Maya doveva fare visita almeno una volta nella vita. Quattro diversi distretti compongono questa cittadella magnificamente conservata, come gli affreschi che adornano le pareti dei suoi santuari e testimoniano la grandezza della civiltà Maya, spazzata via dai conquistatori occidentali.

Ultima tappa del tour archeologico è El Cedral, sede della fiera annuale dell’isola e delle celebrazioni della Santa Croce, in Maggio. Oggi un villaggio tradizionale messicano, un tempo era un luogo di culto, in cui sorgevano numerosi idoli scolpiti in pietra. Dal piccolo borgo, guide organizzate, in fuoristrada o a cavallo si inoltrano nella vicina foresta, lungo i cui sentieri si possono ancora visitare i molti idoli un tempo adorati dai pellegrini maya. Il sito e le vestigia, a detta di alcuni, risultano deludenti a causa della mercificazione e all’atteggiamento giocosamente turistico con cui sono organizzate le visite. Si tratta comunque di un luogo importante per la cultura e la storia dell’isola.

Cozumel, barriera corallina

© Skinned Mink

Ovviamente Cozumel non è solo storia ed archeologia. Al largo delle sue coste, un vero e proprio paradiso sottomarino, meta da urlo per tutti gli appassionati delle immersioni e delle avventure subacquee, grazie alla più grande barriera corallina del continente americano, la Mesoamerican Reef, un vero e proprio tesoro sommerso. Scenografie affascinanti e tutela della biodiversità ittica attraggono fotografi, documentaristi e cultori. Nell’entroterra molti parchi naturali conservano e proteggono intatta la natura rigogliosa dell’isola. Per una visita nel cuore della foresta tropicale, scelta obbligata è il Faro Ceralain Eco Park, che si estende dalla punta sud dell’isola, con il far che le dà il nome, per allargarsi verso l’interno e lo spettacolo mozzafiato della giungla di mangrovie. Ad attenderci nella cornice smeraldina della foresta, una fauna ricchissima su cui dominano i rettili: iguana di molte specie, le centenarie tartarughe giganti e i coccodrilli dei fiumi e delle lagune, osservabili da apposite torrette di avvistamento.

Come arrivare. Sull’isola c’è un aeroporto internazionale, ma raggiungerlo significa voli con diversi scali, spesso molto scomodi. Per snellire il viaggio, è meglio raggiungere l’aeroporto di Cancun, la città più vicina all’isola. Bus navetta ci portano al porto di Playa del Carmen in circa un’ora di strada. Da qui due diverse compagnie di traghetti salpano per San Miguel con una decina di viaggi al giorno: si tratta di Ultramar e Mexico water jets. Poco più a sud, nella cittadina di Calica, la compagnia Transcaribe effettua servizio di trasporto autovetture, nel caso voleste noleggiare un’automobile e raggiungere con essa l’isola di Cozumel.

Dove dormire. L’isola è patria di hotel e villaggi di lusso. Il Coral Princess hotel & resort sorge direttamente sul mare ed è probabilmente uno dei più esclusivi dell’isola. Il Playa azul Golf Inclusive offre grandi strutture sportive, una posizione privilegiata per la vicinanza all’aeroporto e prezzi tutto sommato accettabili. Soluzioni in villette indipendenti nella proprietà Villas Mayulum.