Vinci e dintorni: sulle tracce di Leonardo

Vinci e dintorniTerre del Rinascimento

Architetto, ingegnere, pittore, scienziato, anatomista, inventore, scrittore. Tutte le potenzialità umane racchiuse in un unico uomo, il più grande genio di ogni tempo. Scoprire i luoghi natali di Leonardo è un po’ come tornare alle proprie origini. Come confrontarsi per la prima volta con il sapere e le potenzialità della natura umana.

La città di Vinci, a 44 Km da Firenze e a 24 da Pistoia, lungo le pendici del Montalbano, colpisce per l’atmosfera semplice e armoniosa, quella che probabilmente ha ispirato al suo più celebre cittadino i suoi noti paesaggi su tela e carta.

VINCIInserita in un contesto paesaggistico degno della migliore campagna toscana, la città vecchia presenta una forma molto singolare, simile a quella di una nave, dove l’albero maestro è il campanile di Santa Croce. La chiesa, originaria del Duecento, preserva, all’interno di un piccolo battistero, l’autentica fonte battesimale dove, secondo tradizione, sarebbe stato battezzato lo stesso Leonardo.

Alle due estremità del centro – poppa o prua che si voglia – troviamo due attrazioni diverse ma egualmente importanti: da una parte, lungo la strada che porta a Cerreto Guidi, il Santuario della Santissima Annunziata, patrona di Vinci, che custodisce una mirabile Annunciazione attribuita a Frà Paolino da Pistoia (XVI secolo). Dall’altra, la cosiddetta Pinetina della doccia, piccolo polmone verde in cui un tempo sorgeva un mulino ad acqua e oggi, oltre ad esserci una graziosa area pic-nic, “scorre” il Fiume della pace, opera variopinta realizzata nel 2004 da alcuni alunni del luogo. E’ questa una delle installazioni a cielo aperto presenti a Vinci. In Piazza della Libertà si erge la scultura Cavallo di Leonardo di Nina Akamu (1997), ispirata ai disegni dell’artista sul monumento equestre dedicato a Francesco Sforza e rimasto incompiuto. Mentre un gigantesco uomo vetruviano in legno troneggia in un ampio piazzale con vista sulle morbide colline vinciane: si tratta dell’Uomo di Vinci, opera dello scultore Mario Ceroli realizzata nel 1987. Sotto il profilo imponente della Rocca dei Conti Guidi, fortificazione dell’XI secolo, la scultura funge da scenografico anticipo di ciò che ci attende a pochi passi.

VINCI E DINTORNI

Svoltato l’angolo, si trova l’entrata al primo museo dedicato a Leonardo. Primo, perché l’offerta museale si divide in due siti del centro, distanti pochi metri uno dall’altro: Palazzo Uzielli, dove si trova la biglietteria – un unico ticket dà accesso a entrambe le sezioni museali – e Castello dei Conti Guidi, quello che ci approntiamo a visitare. All’interno, su due piani, sono esposti più di 60 modelli realizzati sulla base di disegni, schizzi e testi di Leonardo: strumentazioni scientifiche, macchine idrauliche, aeree, militari, presentate con l’ausilio di animazioni digitali e interattive. Ed è qui che il visitatore ha la percezione di essere alle radici del proprio mondo tecnologico e non solo, un mondo che ha preso forma a partire dalle geniali intuizioni di un unico, grande uomo del Rinascimento. La vista dalla torre panoramica del Castello, che è sede del museo dal 1953, completa l’offerta di questo primo museo.

Proseguendo verso il cuore di Vinci, Piazza Conti Guidi, progetto di Mimmo Paladino (2006) riconoscibile per il poliedro stellato e la movimentata pavimentazione, arriviamo a Palazzo Uzielli. Qui troviamo altri macchinari, decisamente avveniristici per i tempi di Leonardo, e legati soprattutto alla cantieristica, al tessile e all’orologeria.

Dopo questa scorpacciata di scienza e conoscenza, una passeggiata in centro produrrà un effetto balsamico su spirito e corpo. Sarà piacevole camminare per le viuzze lastricate e tranquille, osservare i colori tenui delle facciate delle case, tutte ben accurate, e scorgere spicchi di verde in ogni spazio aperto, rivelatori di un legame indissolubile tra natura e borgo abitato. I vini e gli oli pregiati di Vinci rappresentano, infatti, i migliori souvenir della città (oltre, ovviamente, a qualche gadget leonardiano).

Prima di abbandonare il centro, è bene sapere che esistono altri due luoghi deputati a custodire l’opera del famoso vinciano, sviluppati all’interno delle antiche cantine e gallerie del Castello Conti Guidi. La Biblioteca Leonardiana, centro internazionale di studi sull’artista e custode di una raccolta in formato digitale di oltre 6 mila tra manoscritti e disegni: archivio digitale E-Leo, consultabile gratuitamente. E il Museo Ideale Leonardo da Vinci, che da più di vent’anni propone, sotto forma di laboratorio sperimentale, aspetti sempre nuovi e diversi della figura e dell’opera di Leonardo (attualmente è chiuso per problemi di manutenzione, così come il Giardino di Leonardo e dell’Utopia, prosecuzione en plein air del Museo Ideale, alle porte della città).

Lasciata Vinci, affrontiamo, a piedi o in bicicletta, un sentiero panoramico, la Strada Verde, tra colline coltivate a vigneti – in quell’ordine perfetto visibile solo in Toscana – ulivi secolari, siti archeologici e fitte foreste. Una camminata di 3 Km ci conduce ad Anchiano, dove, nel 1452, nacque Leonardo. Qui sarà possibile visitare – con lo stesso ticket d’ingresso ai due principali musei già citati – la sua Casa natale, un cascinale in sasso ottimamente conservato all’interno del quale un Leonardo tridimensionale ci racconterà le principali tappe della sua straordinaria vita.

In ultimo, nelle città di Capraia e Limite, Empoli, Fucecchio, Cerreto Guidi e Montelupo Fiorentino, le cosiddette Terre del Rinascimento, potremo completare la nostra sete di conoscenzatra arte, storia e natura, sospesi in uno spazio straordinario in cui tutto ha avuto inizio.

Dove dormire
Tassinaia Bed & Breakfast, a 6 km da Vinci.
Hotel Monna Lisa in centro città.