Fortaleza, i mondiali e le spiagge di Ceará

Fortaleza, BrasileMundaù , Fortaleza | Foto di Otávio Nogueira (CC)

È una delle 12 città che ospiterà i mondiali di calcio 2014. E per molti, basterebbe questa occasione per sceglierla come meta di vacanza per la prossima estate. Ma Fortaleza, moderna capitale dello stato di Ceará, a nord-est del Brasile, offre molto di più. Con due milioni e mezzo di abitanti, la città ha un’anima cosmopolita, ma ancora distante dalla frenesia delle grandi metropoli, mantenendo ritmi di vita più lenti e gioiosi, tipici della terra do Brasil (in materia di manifestazioni vivaci, la gioia esplode qui nel mese di luglio, per la settimana del carnevale). In centro, alberghi di lusso, locali alla moda, grattacieli a perdita d’occhio, lunghi viali accarezzati da alte palme. E anche teatri, musei, centri d’arte e una movimentata vita notturna. E poi le spiagge: Praia do Futuro, Praia de Iracema, Praia de Meireles, distese di sabbia dorata tra le più vivaci del Brasile.

@ Marília Melhado

@ Marília Melhado

Ma allontaniamoci dalla capitale puntando la bussola a nord-ovest lungo la Costa Sol Ponente (riviera di ponente), o a sud-est verso la Costa Sol Nascente (riviera di levante). Troviamo centinaia di chilometri di spiagge tra le più belle del Brasile, dune di sabbia fine lambite dalle acque dell’Oceano, alte falesie come trampolini naturali, lagune, specchi di acqua dolce, rii che scavano l’entroterra con le ricche mangrovie e villaggi di pescatori… Zone ormai conosciute e frequentate dal turismo, ma con punti ancora fuori dai circuiti più noti.

Cominciamo dalla Costa Sol Ponente. La prima spiaggia che incontriamo, a 25 km da Fortaleza (la linea dei bus raggiunge quasi tutte le località di interesse), è quella di Cumbuco cui si accede attraversando il pittoresco villaggio omonimo. In questo lido tropicale, grandi colline sabbiose degradano dolcemente nell’Atlantico spesso increspato dalla brezza marina. Pochi i turisti che raggiungono questa baia, molto frequentata, invece, dagli amanti del kitesurf.

Qualche chilometro più a nord, 90 dalla capitale, troviamo un altro piccolo paese di pescatori, Paracuru, che mantiene viva la tradizionale pesca in jangadas, imbarcazioni locali semplici e confortevoli, come lo stile di vita di queste parti. Tutto intorno si sviluppa un ricco ecosistema: dune, piscine naturali, scogliere, foreste di arbusti di vario genere, 20 Km di spiaggia bagnata da un mare verde smeraldo e ancora poco nota ai turisti. Nei suoi parchi naturali protetti, vivono pesci variopinti, falchi, uccelli migratori… Un paradiso terrestre a una temperatura costante tra i 25 e 30 gradi.

Continuiamo la salita a nord-est e, a circa 60 Km da Paracuru, troviamo Mundaú (Trairi): un villaggio di pescatori autentico e una spiaggia incantata. Dopo aver acquistato nel centro un po’ di artigianato locale – fiore all’occhiello della costa di Ceará – il litorale ci avvolge con le sue praia sabbiose e semi-deserte, estesi faraglioni e i colori dell’Atlantico. Come in tutte le spiagge dei dintorni, sarà possibile provare l’ebrezza di montare in sella a un dune buggy, il mezzo che in questi luoghi va per la maggiore, e percorrere lunghe distanze a filo d’acqua.

Il Brasile autentico lo troviamo anche a Icaraizinho, nel villaggio che vive ancora di pesca e coltivazione di noci di cocco e si gode il tramonto sulla spiaggia e le acrobazie di kitesurfisti esperti. E’ questo un altro esempio di litorale incantevole (24 Km) illuminato da un sole che splende sempre alto per tutto l’inverno (la nostra estate). La scarsità di strutture ricettive, salvo alcune posade, manifesta la presenza di un turismo limitato e comunque eco-friendly.

Continuiamo a salire e, al di là di una collina, scorgiamo la costa di Jericoacoara (Jeri per gli autoctoni), 300 Km da Fortaleza. La difficoltà di accesso (poche le strade asfaltate) l’ha preservata da abusi e affollamenti, nonostante sia tra i tratti più noti e ammirati del litorale di Ceará (per raggiungerlo accorre noleggiare un fuoristrada nella cittadina di Jijoca). Siamo di fronte a un altro ecosistema tanto delicato quanto vario e dal fascino superbo. Lagune, piantagioni di palme da cocco, distese sterminate di acqua e sabbia tra le più belle al mondo. E intorno piccoli paesi che si sostengono grazie all’ottimo pesce fresco. Anche qui il vento soffia incessante, e per questo sarà facile imbattersi in tavole e vele e altre strumentazioni da sport acquatici. In più, al di sopra di un’enorme duna, Duna do pôr do sol, si potrà ammirare uno spettacolo raro in Brasile, il sole che tramonta nel mare.

Altra duna, altra spiaggia. Siamo a Camocim, punta settentrionale del nostro itinerario. La duna è quella bianca di Morro Branco (Monte Bianco), tra le più alte dello stato brasiliano. La spiaggia, quella di Tatajuba, ai margini del Rio Coreaú e apprezzata per la sua natura inviolata sempre al di fuori dei circuiti turistici più battuti.

Cearà, Paracuru

@ Dudu Viana

Puntiamo ora la bussola a sud-ovest dove ci aspetta la Costa Sol Nascente. A 35 km da Fortaleza, incontriamo Porto Das Dunas (Aquiraz). Ancora grandi spazi – habitat, tra gli altri, di tartarughe giganti – enormi dune e mare increspato. La tranquillità del litorale non è intaccata neppure dalla presenza del Beach Park, il più grande parco acquatico dell’America meridionale.

Ancora più a sud, circa 140 Km, raggiungiamo una delle stazione balneari più concosiute della costa: Canoa Quebrada. Nato come villaggio di pescatori, oggi è frequentato da turisti provenienti da tutto il mondo ma nonostante questo, continua a esercitare quel fascino seduttivo dovuto al mix di ingredienti-tipo della costa cearense. Rispetto alle mete precedenti, qui la vita diurna e notturna è decisamente più animata. La “Broadway” della cittadina, la strada principale, brulica di negozi, locali e spettacoli di capoeira.

Ultima tappa nell’estremo sud è la spiaggia di Quixaba, la romantica. Tra sentieri di sabbia, passeggiate a cavallo, aperitivi al gusto di capirinha e cene a base di gamberi freschi, ci troviamo immersi in un altro paradiso tropicale. Ultimo regalo di questa incantevole costa di cui ci rimarrà il ricordo indelebile di una luce e di una pace abbagliante.

Dove dormire. Possiamo tenere Fortaleza come base per l’esplorazione della costa di Cearà, soprattutto se la vistiamo in occasione dei mondiali di calcio, magari alloggiando in qualche hotel del centro come il Comfort Hotel Fortaleza o, in alternativa, in una sistemazione più spartana, l’Hostel Borogodó a 7 Km dalla città, deliziosa posada vista mare. Per soluzioni sul mare invece consigliamo: Pousada Ponta Da Pedra a Jericoacoara o Villa del Mar Praia Hotel a Camocim.

Come arrivare. Voli dai principali aeroporti d’Italia per l’aeroporto Pinto Martins a Fortaleza. Durata viaggio circa 6 h e 30.