Cosa vedere a Berna, 2 giorni nel cuore medievale della Svizzera

cosa vedere a BernaFoto di Fernando Jiménez (CC)

Una città di nobile aspetto cinta da un fiume sinuoso. E’ così che Berna, capitale della Confederazione elvetica e capoluogo del cantone omonimo, si mostra. Il fiume in questione è l’Aare che percorre con la sua linea morbida un centro medievale tra i meglio conservati d’Europa, con i tetti rossi, le fontane, le torri e lunghi portici sotto i quali passeggiare senza fretta. L’atmosfera che si respira a Berna è infatti piuttosto distesa, grazie all’equilibrio armonioso di edifici, viali e piazze che sono valsi alla città svizzera il titolo di Patrimonio dell’umanità. Scopriamo in un itinerario di due giorni quali tesori custodisce.

Primo giorno a Berna

ore 10Ore 10. Girare per il centro di Berna è molto comodo. Non solo per le vaste aree pedonali chiuse al traffico, ma per quei 6 km di portici (Lauben) che in passato ne hanno fatto una città-mercato e oggi permettono a turisti e abitanti di concedersi lunghe passeggiate senza occuparsi del tempo che fa. Partendo da Nideggbrucke, il ponte da cui inizia la moderna urbanizzazione, ci addentriamo nell’Altstad, ossia la città vecchia che, dall’alto di uno sperone roccioso, si sviluppa lungo un’arteria principale che cambia nome man mano che attraversa il centro: prima Spitalgasse, poi Marktgasse, il cui inizio è segnalato dalla Torre delle prigioni (Kafigturm), un tempo, tra il Due e il Trecento, la porta occidentale di accesso alla città. Nei dintorni, poco più a sud, la Bundesplatz, vivace spazio antistante il Palazzo federale (Bundeshaus), sede del Governo svizzero e del Parlamento. Attrattiva della piazza, oltre al mercato settimanale e a molte eventi cittadini, è il gioco d’acqua formato da 26 fontane, chiaro riferimento ai cantoni svizzeri.

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© Marcio Cabral de Moura

ore 13Ore 13. Per il pranzo ci fermiamo nella piazza adiacente, Bärenplatz, al Restaurant Café Fédéral- Entrecôte, un locale decisamente chic ma alla portata di tutti, in cui gustare piatti di carne esclusivamente made in Swiss.

ore 15Ore 15. A questo punto vale la pena ripercorrere nella direzione contraria la Spitalgasse e visitare quella che per alcune autorevoli guide è la più bella chiesa protestante della Svizzera: la Chiesa di Santo Spirito (Heiliggeistkirche) sontuoso edificio in stile barocco. Proseguendo per la Marktgasse, affacciata sulla Theaterplatz incontriamo la Torre dell’orologio (Zytglogge), che con il suo prezioso orologio astronomico del ‘500, animato da un meccanismo grazie al quale 4 minuti prima dello scoccare di ogni ora “sfilano” in processione figurine animate, è una delle attrazioni principali in città. Continuando sull’arteria principale, ora Kramgasse, compiamo, al termine, due deviazioni, prima verso nord e poi verso sud per ammirare due edifici: Rathaus e Münster St Vinzenz, rispettivamente il municipio e la Cattedrale di San Vito. Il primo, eretto nei primi anni del Quattrocento con doppia scalinata sulla facciata in stile gotico, è sede del Cantone di Berna; la seconda si distingue per le vetrate colorate, le guglie tardo-gotiche e soprattutto la torre campanaria di 100 metri che la rende la chiesa più alta di Svizzera. Lungo la Munstergasse che costeggia il fianco settentrionale della cattedrale, si trova una delle undici fontane monumentali di Berna, la Mosesbrunnen (1791), la fontana di Mosè. A tema religioso, mitologico o legato alla storia locale (c’è quella dell’Orco, di Sansone, dell’Alfiere e dello Zampognaro) queste fontane, tinte con colori vivaci, sono un vero spettacolo per gli occhi.

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ore 20Ore 20. Il fascino di Berna vive anche nei ristoranti, nelle enoteche e nei locali notturni spesso ospitati in palazzi medievali. In tema con lo spirito tranquillo della città, scegliamo l’Arlequin Bar (Gerechtigkeitsgasse 5), luogo di ritrovo per gli “intellettuali” della città.

Secondo giorno a Berna

Cosa vedere a Berna: Parco degli Orsi

© Samuele Silva

ore 10Ore 10. Berna è anche arte, biblioteche e musei. Oltre al Museo di Belle Arti (Kunstmuseum) che annovera al suo intero oltre 3.000 tele datate tra XIV e XX secolo, nello stesso edificio del Museo storico, considerato tra i più importanti di Svizzera, trova spazio il Museo Einstein, testimonianza ricca e tangibile del passaggio del grande scienziato a Berna (si raggiunge oltrepassando il ponte di Kirchenfeld nella zona meridionale della città). Qui Einstein visse per pochi anni, dal 1903-1905 al civico 49 di Kramgasse, ma è probabile che abbia elaborato proprio sotto il cielo di Svizzera la teoria della relatività. Restando in tema di grandi nomi,  a 20 minuti a piedi dalla città vecchia in direzione est, merita attenzione anche il Centro Paul Klee, un edificio futuristico con tre grandi onde di acciaio come copertura, progettato da Renzo Piano e guardiano di centinaia di opere dell’artista bernese.

ore 13Ore 13. Per pranzo ritorniamo verso il centro per un panino a base di Emmentaler e ottimo cioccolato (le barrette di Toblerone non deludono mai!) al Rosengarten, uno dei 130 parchi della città, con vista su Berna e profumo di rosa.

ore 15Ore 15. Raggiungiamo le sponde dell’Aare per nuove immersioni naturalistiche. Lungo il fiume si trovano il Giardino botanico (aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.30), che sfoggia la flora tipica delle Alpi svizzere, quelle che incorniciano la città, e il Parco zoologico Dählhölzli che ospita oltre 200 specie di animali. Sulle acque fluviali non sarà difficile scorgere gommoni da rafting, barche con gruppi di turisti e, nei mesi più caldi, perfino bagnanti.

ore 18Ore 18. Chiudiamo il nostro tour con una visita al “simbolo” di Berna, un orso, o meglio un’intera famiglia. La tradizione vuole che Berna prenda il nome proprio da un orso (bär) per volere del suo fondatore, il duca Bertoldo V che nel 1191 promise di dare alla città il nome del primo animale che avesse catturato. Nei secoli l’orso è diventato il simpatico emblema locale. Ricorre raffigurato un po’ ovunque, dalla bandiera del Cantone di Berna al carillon della Torre dell’Orologio passando per i gustosi dolcetti alle mandorle a forma di orsetto (mandelbärli), fino a trovarlo in carne e ossa nel Parco degli Orsi (Bärenpark), al di là del ponte di Nydegg, ultima tappa del nostro itinerario alla scoperta di Berna.

ore 20Ore 20. L’Altes Tramdepot (Grosser Muristalden 6) occupa i locali di quella che una volta era la vecchia stazione dei tram. Qui si mangia cucina bernese e si beve birra con affaccio sulla ex Fossa degli orsi, “dimora storica” delle mascotte di città.

Informazioni utili. La BernCard (per 24/48/72 ore, CHF17/27/33), acquistabile nei centri di informazione turistica di Berna, consente di risparmiare con accesso ai musei e mezzi pubblici.

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