Vacanze last minute: 5 idee per Pasqua

vacanze last minute - PasquaCapo d'Otranto | Foto di Gomezdegomera (CC)

Profumo di peschi in fiore e primi bagni di sole. Con la Pasqua alle porte vien subito voglia di abbandonare la solita routine e regalarsi un bel viaggetto. Bastano pochi giorni (una settimana al massimo) e un badget contenuto per rigenerare lo spirito rimanendo dentro i confini del Belpaese. Ecco quindi 5 idee per trascorrere una Pasqua indimenticabile.

Idee per Pasqua: con le ciaspole sul Monte Bianco

Nel cuore del massiccio del Monte Bianco è possibile passeggiare avvolti nel bianco candido della neve, circondati dalle vette più alte d’Italia. Dal rifugio Torino, raggiungibile in funivia da Courmayeur, 4 giorni a settimana fino a maggio, una guida alpina accompagna gruppi di amanti della montagna per una camminata di due-tre ore in cordata, con racchette da neve ai piedi (costo 70 € compreso noleggio attrezzatura). Non servono particolari abilità fisiche, il percorso è quasi tutto in piano e attraversa la spettacolare conca del Glacier du Gèant, 3.400 metri di quota, cinta dalle aguzze vette di Mont Blanc de Courmayer, Monte Bianco, Mont Maudit, l’inconfondibile Dente del Gigante e altri. Destinazione di questa passeggiata sui generis è il Col de Toula (3.411 m) da cui poi si torna per raggiungere di nuovo il rifugio e le sue famose terrazze panoramiche.
Dove dormire: Locanda Lo Fòo (circa 90 € la doppia a notte).

Idee per Pasqua: Glacier du Gèant

© Masa Sakano

Idee per Pasqua: a piedi e in bici in Val d’Ega

La Val d’Ega, a pochi minuti in auto da Bolzano, è l’ideale per i cultori del trekking e della mountain bike. Sono più di 800 i chilometri di sentieri immersi nel verde e percorribili in bici o a piedi. Tra questi, quello che parte da Obereggen, frazione del comune di Nova Ponente, e giunge all’incantevole lago di Carezza attraverso il bosco di abeti rossi del gruppo montuoso del Latemar. La valle altoatesina non offre solo scorpacciate paesaggistiche, ma anche culturali e religiose. Il Santuario della Madonna di Pietralba, aperto tutti i giorni dalle 7 alle 19, è il luogo mistico per eccellenza di tutto il Trentino. Si tratta di un maestoso edificio mariano del 1550, meta di pellegrinaggi da tempo immemore soprattutto nel periodo pasquale (custodisce migliaia di ex voto). Il suo valore spirituale, che Papa Luciani, amante del luogo, conosceva bene, è accentuato dalla natura silenziosa che lo avvolge con i suoi colori più intensi, dal verde delle foreste incontaminate al blu del cielo d’alta quota (oltre 1.500 m). Anche le chiese di Sant’Agata e Sant’Elena del Tre e Quattrocento, sono una tappa irrinunciabile, tanto più che si raggiungono attraverso i boschi, a un’oretta da Nova Ponente, con vista sulle Dolomiti.
Dove dormire: Hotel Rauth (circa 90 € la doppia a notte).

Idee per Pasqua: tra grotte e torri sull’isola di Capraia

Questa destinazione dà il meglio di sé in primavera, offrendo percorsi a piedi tra ginestre, piogge di caprifogli e orchidee che colorano le pareti rocciose. E’ proprio la roccia, quella di origine vulcanica, l’elemento principe di quest’isoletta di 20 Kmq. Qui non esistono spiagge sabbiose come approdo al mare, ma calette e scogliere che vivacizzano il profilo della costa insieme a grotte buie rischiarate solo dal riflesso azzurro del mare.
Avventurosa e selvaggia, Capraia ospita i nidi del gabbiano corso e altri uccelli proprio nel periodo tra aprile e maggio. Il birdwatching è infatti una pratica diffusa. Una sola strada taglia l’isola così come un solo borgo la abita. A custodia di Capraia-paese e del porto, si staglia, dall’alto di un promontorio, il forte di San Giorgio (1540). Di vedetta sull’isola anche antiche torri, tra cui Torre dello Zenobito, a sud, che se un tempo vigilava sulle incursioni corse, oggi domina su Cala Rossa, il tratto più suggestivo dell’isola.
Dove dormire: Il Saracino (circa 160 € la doppia a notte).

Idee per Pasqua: i colori del Salento

Lecce, Gallipoli, Otranto. Bastano questi tre borghi per assaporare appieno i colori e l’arte della penisola salentina. Si parte da Lecce, con un tuffo nel barocco che vive nei palazzi e nelle chiese della città vecchia (imperdibile la Chiesa di Santa Croce). La pietra cittadina, il materiale di cui si compongono la maggior parte degli edifici, conferisce al centro un aspetto luminoso e signorile: strade, corti, palazzi e piazze si colorano di varie tonalità di giallo nelle diverse ore del giorno. Tra i luoghi di maggior fascino, Piazza del Duomo su cui affacciano anche Palazzo vescovile e il Seminario. L’antico borgo di Gallipoli è un’altra perla del Salento. Si divide in parte nuova e vecchia, collegate da un ponte del Seicento: la prima si sviluppa lungo un viale con locali e negozi alla moda, la seconda, con le sue viuzze pavimentate e bassi edifici in tufo, sorge arroccata su un’isoletta calcarea circondata da mura. Tutt’intorno, le acque cristalline del Mar Ionio, meta di vacanza per molti giovani d’estate e luogo di impagabile relax in primavera. Spostandosi sulla costa adriatica, si raggiunge Otranto, borgo di incantevole esposizione e valore storico-artistico (è patrimonio Unesco dal 2010). Nel vivace centro, ricco di botteghe artigiane e ristoranti di ottimo pesce fresco, meritano una visita accurata la Cattedrale normanna e il Castello. A chiudere l’itinerario, Capo d’Otranto, il punto più orientale d’Italia, osservatorio privilegiato per assaporare appieno la natura selvaggia del Salento.
Dove dormire: Hotel Cappello (circa 60 € la doppia a notte).

Idee per Pasqua: antiche tradizioni a Cefalù

Dall’inconfondibile profilo su cui spiccano i due campanili gemelli del Duomo, Cefalù è un’ottima scelta per trascorrere la Pasqua. Non solo per via del suo pittoresco centro in cui convivono testimonianze normanne e radicate tradizioni siciliane, dalla cucina ai ritmi indolenti, ma anche per il paesaggio in cui si colloca. Stretta tra una possente Rocca, alta 270 metri, e le acque calde del Tirreno, Cefalù trae proprio dal mare la sua principale fonte di sostentamento. Barche di pescatori movimentano la costa e la spiaggia del lungomare, lontana dalla calca estiva, concede tranquille passeggiate a filo d’acqua. Anche i dintorni offrono occasioni di svago e bellezza: a pochi chilometri nell’entroterra si trova infatti il Parco Naturale Regionale delle Madonie che merita almeno una giornata intera di sosta. E poi la cittadina di Gangi, celebre per la folcloristica processione delle confraternite nel giorno della domenica delle palme.
Dove dormire: Residence al Monte (appartamentino da 75 € a notte).