Umbria a piedi: Parco di Colfiorito e Itinerario del Castelliere

Parco di ColfioritoParco di Colfiorito © Luigi Alesi

Tra le colline della verde Umbria, nelle vicinanze di Foligno, si estende un’area protetta contraddistinta da tesori ambientali di immenso valore, tra uccelli acquatici, anfibi, animali e specie floristico-vegetazionali. Si tratta del Parco di Colfiorito, luogo ideale per dedicarsi ad attività a stretto contatto con la natura, come trekking, escursioni equestri o percorsi in mountain bike.

Di percorsi a piedi realizzabili in questa area tutelata, nota innanzitutto per l’omonima palude, ne esistono diversi. Tra i più belli vi è l’itinerario del Castelliere, che permette di addentrarsi nel caratteristico paesaggio di Colfiorito e scoprire alcuni reperti archeologici presenti nel parco. Il percorso ha una durata di circa due ore, con partenza dalla Casa del Parco a Colfiorito.

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La camminata inizia salendo attraverso un bosco di pini, all’uscita del quale si può immediatamente ammirare un panorama suggestivo dei Piani e della palude. Il percorso prosegue in salita verso il Monte Orve fino a raggiungere un ampio sentiero che conduce al Castelliere. Questo sito di grande interesse archeologico costituisce una traccia evidente dell’importanza strategica della zona in età protostorica.

Bisogna infatti ricordare che i castellieri erano villaggi fortificati, edificati in posizioni che favorivano una naturale condizione difensiva. Nel caso specifico, il Castelliere del Monte Orve, testimonia l’esistenza di un insediamento fin dal VI secolo a.C., sviluppatosi poi in un vero e proprio municipio romano. A favorire l’interesse nella zona, oltre alla posizione cruciale, contribuirono anche altri fattori, primi tra tutti la ricchezza idrografica e le ottime qualità agricole dei terreni.

Il percorso riprende lungo un sentiero in terra rossa, che permette di raggiungere punti panoramici sui Piani di Colfiorito. Nel tragitto di ritorno, l’interesse dei più curiosi è stuzzicato in particolar modo dai resti del Molinaccio, antico mulino originariamente alimentato dalle acque palustri di un inghiottitoio naturale, che costituisce, tra l’altro il carsismo più significativo della Palude di Colfiorito. Prima di tornare al punto di partenza, la Casa del Parco, vale la pena fare una piccola deviazione, puntualmente segnalata, per ammirare un altro Castelliere ubicato in prossimità dell’area protetta, quello di Cassicchio.

Il Parco di Colfiorito merita una visita in qualsiasi stagione dell’anno. Uno dei momenti migliori è però la primavera, soprattutto per gli appassionati di birdwatching. Le caratteristiche dell’area garantiscono infatti un riparo sicuro per parecchie specie di uccelli che trovano nei piani e nella zona paludare l’ambiente adatto per nidificare. Molti esemplari presenti sono tra l’altro rari, come ad esempio l’airone rosso, la cannaiola e il tarabuso.

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