New Orleans, viaggio alle radici del jazz

New Orleans, jazzFoto di Thomas Hawk (CC)

New Orleans, Lousiana. Il profondo sud degli Stati Uniti, costa atlantica, ad un passo dal Golfo del Messico. Una delle più incredibili città del mondo, una delle più colorate, con i suoi toni caraibici, la mescolanza di culture che hanno lasciato il segno in quasi trecento anni di storia. Fondata dai Francesi come colonia oltreoceano, poi passata sotto il comando degli spagnoli e quindi degli USA. Luogo di sbarco delle masse di schiavi africani destinati alle piantagioni, alle terre paludose da bonificare, ai latifondi del sud.

Tra le grandi città degli Stati Uniti, New Orleans una di quelle in cui il melting pot americano trova maggiore concretezza, dove le percentuali di bianchi, afroamericani, ispanici hanno più equilibrio. E dal calderone di eredità e retaggi, dalle vieux del quartiere francese, ai bayou melmosi del delta del Mississipi, sono fuoriuscite alcune delle manidfestazioni di folclore più affascinanti del continente nordamericano. Se avrete affrontato il lungo viaggio per visitare New Orleans, sarete stati attratti dalla religione voodoo, figlia dell’animismo africano portato dagli schiavi e delle varianti del cattolicesimo dei padroni europei, o ancora dalle coloritissime e sfrenate tradizioni del Carnevale e dalle feste del Mardì Gras, una delle più scatenate follie collettive d’America.

Ma sono le strade della musica la calamita principale. Nella città in cui nacque il jazz, dove il blues e gli spiritual hanno risuonato per i palazzi e le piantagioni, nelle case e nelle chiese, inizia un piccolissimo tour dei luoghi e dei locali imperdibili della musica dal vivo e della sua storia. Con Born on the bayou dei Creedence Clearwater Revival, eccovi qualche luogo da sogno per un vero malato di musica catapultato a New Orleans.

Preservation Hall

Preservation Hall - New Orleans

© papagaio-pirata

A soli tre isolati dal fiume, aperta dal 1961, questa sala è una risorsa imperdibile per chi voglia fare esperienza del vero Jazz di New Orleans. Lo stabile che ospita la Preservation Hall è in piedi dal 1750, e per più di duecento anni non è stato altro che una residenza privata come tante nello storico quartiere francese. Sino a quando, di fronte al successo dilagante del modern jazz e del rock and roll, i suoi locali si trasformano in una “sala di conservazione”, come vuole la traduzione del suo nome, per il jazz degli albori, quello intriso di ragtime, da ballare sui ritmi sincopati, figlio delle marching band che attraversavano la città nelle occasioni di festa. Un concerto a sera, un arredamento curatissimo, foto alle pareti che testimoniano gruppo per gruppo, artista per artista, la storia della jazz-music. Un vero museo vivente, dove ascoltare solo musica di qualità.

Maple Leaf Bar

Si trova uptown, in Oak Street, ed è semplicemente uno dei locali più storici e più famosi della città. Ci hanno suonato e ci suonano tutti i più importanti artisti locali, un vera e propria mecca della musica delle radici. Serate jazz, modern jazz, root music, gospel e spirituals, tanto blues anche a cappella, come agli albori della musica moderna più nera di tutte. La facciata bianca e azzurra del Maple Leaf Bar, una casa tradizionale delle vieux di New Orleans, trasuda di storia. Si può letteralmente respirare il puzzo dell’improvvisazione momentanea, che è il vero filo rosso che riunisce l’identità musicale della città, riassumendone l’aspetto precario, da inventare ogni volta, la natura incerta della vita dura del sud d’altri tempi e anche dei nostri, in cui è sufficiente il passaggio di una Katrina qualunque a costringere a ricostruirsi, a reinventarsi.

House of Blues

House of Blues - New Orleans

© rosefirerising

New Orleans è anche una delle patrie del Gospel. Musica sacra, numerosi ensemble di coristi che animano le celebrazioni del sabato e della domenica. Sarebbe inutile indicarne una chiesa in particolare. Bisogna girare, farsi guidare dalle voci potenti del sud, avere fiuto ed orecchio, per godere delle note di questa coinvolgente e particolarissima musica. Oppure si può rinunciare ad un po’ di genuinità ed assistere agli spettacoli settimanali del Gospel Brunch alla House of Blues, catena di locali aperta da molti anni da Dan Aykroid, uno dei due Blues Brothers. Qui a New Orleans, ogni ricorrenza del giorno del signore, le porte si aprono a metà mattina per ospitare appunto il brunch della domenica al suono dei migliori artisti e cori gospel della città e non solo.

Come Arrivare. Ovviamente oltreoceano si va in aereo. Raggiungere l’aeroporto Luis Armstrong non sarà certamente nè troppo conveniente nè troppo rapido. Le occasioni più vantaggiose per il portafoglio sembrano le soluzioni Delta Airlines + Alitalia Economy, con scalo a Detroit, controllate su Edreams.

Dove Dormire. Albergo con il perfetto connubio di tradizione e modernità, il Richelieu si trova proprio nel cuore dello storico quartiere francese. Se volete viziarvi e concedervi un soggiorno in una storica catena di hotel degli Stati Uniti, la prestigiosa Waldorf Astoria, il Roosvelt Hotel è la loro sede cittadina.