Bird Island, ecoturismo alle Seychelles

Bird Island, ecoturismo alle Seychelles

Questo articolo fa parte del viaggio di Carla alle Seychelles. Leggi l’itinerario completo qui »

Bird Island è un’isola corallina, la più a nord dell’arcipelago delle Seychelles, a 100 km da Mahé, riserva naturale di magnifiche colonie di uccelli e tartarughe marine.

Nel nostro viaggio non avevamo programmato di visitare l’isola perché fuori budget (494€ pensione completa a bungalow + volo 415€ a persona), ma dopo essere entrati per caso nell’ufficio del Bird Island Resort al porto di Mahé, abbiamo colto al volo un’offerta per 24h a 495€ in due (allinclusive a parte le bevande). Non è comunque poco, ma ne è valsa la pena, anzi l’isola meriterebbe un soggiorno più lungo.

Tutto a Bird Island è organizzato per ridurre l’inquinamento e disturbare il meno possibile uccelli e tartarughe, utilizzano i pannelli solari, l’acqua piovana è usata per l’irrigazione e quella raccolta dai tetti viene potabilizzata con raggi UV, verdura e frutta biologiche sono coltivate nella fattoria dell’isola e le bucce compostate diventano cibo per i maiali. Niente aria condizionata, piscina, tv, internet o copertura cellulari, ma non se ne sente la mancanza. Bird Island è un vero esempio di ecoturismo, tanto che l’isola è annoverata tra le top 10 eco-destinazioni del mondo.

Dal piccolo aereo il colpo d’occhio sull’isola circondata da acque cristalline e spiagge abbaglianti è superlativo e, controllato che non vi siano tartarughe sulla pista d’erba, atterriamo verso le 15 dopo 30’ di volo. Il rombo dei motori è il solo rumore sgradito alle colonie di migliaia di uccelli.

Bird Island - Seychelles

I 24 bungalows, lontani dal lusso delle isole più esclusive, sono ampi, confortevoli, fronte spiaggia e immersi nella brillante piantagione di palme. Piacevolmente arieggiati, hanno un salottino, una veranda frequentata spesso da qualche volatile e una safe, ma niente chiavi, nessuno ha mai rubato.

Purtroppo il tempo a disposizione è poco e iniziamo a perlustrare i 5 km di spiaggia fine come borotalco, iniziando da Hirondelle Beach a est suggerita per lo snorkeling, nuotiamo fino a Passe Coco dove incontriamo una tartaruga, ma non la manta che un altro bagnante vede poco lontano. Ci spostiamo poi a West Beach, candida spiaggia mozzafiato, meritatamente votata tra le top mondiali.

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I pochi ospiti del resort (max 50) si disperdono tra le spiagge dell’isola che invitano a lunghe camminate e ci troviamo così al tramonto in questa magica atmosfera in compagnia dei soli uccelli che volteggiano nell’aria.

Bird Island - ecoturismo

La sera immersi nel buio e sotto un cielo stellato, raggiungiamo il ristorante con la fioca luce d’una pila non a batteria, attenti a non calpestare qualche animale. Il buffet a base di pesce appena pescato e maiale allevato in loco è eccellente. La sola formalità richiesta è il pantalone lungo per gli uomini a cena, ma come raccomanda Robbie – Responsabile della Conservazione – “se non li avete non venite senza”.

Oltre al dolce far niente, nuotare, girovagare per birdwatching e tartarughe, il resort propone kayak, pesca alla mosca, un giro guidato dell’isola con il simpatico Robbie per conoscerne storia, flora e fauna selvatica e a pagamento, pesca d’altura o uscite d’avvistamento delfini o migrazioni balene (ottobre-novembre).

Nessuna animazione solo un biliardo, la libreria, giochi di società e un confortevole bar dove trascorrere la serata in compagnia degli ospiti e del team del resort.

L’indomani dopo una colazione allietata da simpatiche colombelle (geopelia striata) tenute a fatica lontano dai nostri piatti, partecipiamo all’interessante giro guidato di Robbie, che con un entusiasmo contagioso racconta della “sua” isola, delle 20 tartarughe giganti libere in natura, tra cui Esmeralda, la più pesante al mondo (300 kg) che a dispetto del nome è un maschio, delle 24 specie di uccelli migratori registrate alle Seychelles, viste per la prima volta su quest’isola (di cui 7 ancora sconosciute nel resto del paese), delle sterne fuligginose che a decine di migliaia arrivano da tardo marzo per nidificare a maggio nella riserva a nord, lasciando l’isola da ottobre, o dei magnifici fetonti coda bianca appollaiati nei loro nidi tra le radici degli alberi intorno ai bungalows, che Robbie sembra conoscere ad uno ad uno. In lontananza sotto il sole accecante, il puntino che scorgiamo emergere dal mare blu intenso è una tartaruga embricata che a fatica risale la deserta spiaggia West forse per deporvi le uova. Ottobre-febbraio è il periodo migliore per la nidificazione così come dicembre-marzo è quello per la nascita dei piccoli.

Il tempo scorre veloce e ci rimangono poche ore prima del pranzo e del volo di ritorno delle 15,30. Ci tuffiamo per l’ultimo snorkeling nelle acque agitate dell’estrema punta sud dell’isola per poi risalire a piedi la lunga spiaggia bianca fino all’incantevole North Point Beach, a 500 mt dall’altopiano sottomarino delle Seychelles dove il letto dell’oceano scende a 2000 metri, un altro scorcio di paradiso di Bird Island, dove regnano quiete e relax assoluti.