Il Cammino di Santiago, da Torres Del Rio a Logroño

Il Cammino di Santiago: Logrono © calafellvalo

Questo articolo è la settima tappa del viaggio di Dimitri lungo il Cammino di Santiago. Leggi l’itinerario completo qui »

E ci siamo: è trascorsa una settimana! Vi siete già guadagnati una bella medaglia, avete già qualcosa da raccontare: non siete leggenda, ma se riuscite ancora a camminare potete già farvi guardare con un certo rispetto dai trekkers di tutto il mondo.

Però non vi accontentate e anche oggi vi rimettete caparbi in cammino. E allora eccoci qui, alla solita luce dell’alba, sulla strada verso il paese più vicino che è poi l’abitato stretto attorno al cinquecentesco Santuario Della Vergine del Poyo. Un centinaio di metri per un paio di km: il solito dislivello mattutino cui sarete ormai abituati. Ve ne aspetta un altro, un altro paio di km dopo, ma poi è davvero finita e potrete scendere godendovi il panorama.

Il Cammino di Santiago

(c) yXeLLe ~@rtBrut~

Si incrocia spesso la NA-1110, ma si percorrono strade secondarie, per cui non c’è da preoccuparsi. Attenzione che in questo tratto attraverserete panorami fitti di ampi terreni arati, campi di grano, vigneti, ma pochissime zone alberate – il che significa poca ombra e presumibilmente molta sete: rifornitevi bene di acqua. A seconda del periodo, in questa tappa potrà capitarvi di camminare per un bel po’ senza vedere anima viva intorno a voi: se superate lo sgomento e non siete agorafobici, potete utilizzare il tempo per una sana meditazione più o meno trascendentale.

Ad ogni modo, arriverete al secondo picco dell’Alto de Nuestra Señora del Poyo, a 580 m. s.l.m.: è fatta, da adesso camminerete soltanto in discesa, verso il confine della Navarra.

Le guide di Viaggio nel Mondo sulla Spagna: Asturie.com, IsoleBaleari.org, MinorcaVacanze.com, SpagnaMare.net
Altri nostri articoli: dormire a Madrid, Madrid in due giorni, Picos d’Europa, cineturismo in Spagna

Vi lasciate alle spalle il paese di Bargota e scendete verso un avvallamento naturale, frutto dell’erosione dell’acqua, tutto di terra argillosa in cui qua e là qualcuno ha tentato dei rimboscamenti con pini, piante da frutto, ma soprattutto gli immancabili vigneti ed oliveti. Questo è il Baranco de Cornavara. L’interesse di questo tratto è tutto naturalistico, ma come vi è già capitato in alcune tappe precedenti, anche qui il paesaggio giustifica la fatica.

Cammino di Santiago

(c) yXeLLe ~@rtBrut~

Ci rimarrete probabilmente un po’ male quando la strada per Viana diventerà asfaltata, ma la discesa vi metterà il buonumore necessario per vincere la delusione: ecco la Calle del Cristo e poi via Primo de Rivera che passa proprio davanti alla chiesa in stile gotico di Santa Maria, tutta XIII secolo. La curiosità del sito è che qui è sepolto Cesare Borgia, quello per cui Machiavelli avrebbe scritto Il Principe, figura controversa di condottiero e uomo politico poco amato dai contemporanei tanto che, dopo essere stato ammazzato proprio qui durante un assedio finito male, e sepolto nella chiesa, venne poi dissepolto per ordine dell’Inquisizione e sotterrato fuori del terreno consacrato, nel patio della chiesa, proprio perché la sua tomba venisse calpestata da “uomini e animali”. Solo nel 1953 le autorità del paese hanno ricomposto i resti nell’urna che vedete oggi in mezzo alla piazza. L’atto di pietà ha fruttato comunque un buon indotto turistico. Verosimilmente in aumento dopo che ai Borgia è stato dedicato anche un pittoresco serial tv di Neil Jordan. Poco spirituale, ma anche questa è una storia del Cammino.

Lasciate il sangue e gli orrori della politica e imboccate la strada di campagna verso la Ermita de la Virgen de Cuevas  (percorsi Km 13,3): finalmente un po’ d’ombra, e un’area di sosta con tavoli e fontana per l’acqua. Approfittatene.

A 1,5km di distanza, troverete  un cartello che indica “Observatorio El Bordón, Laguna de las Cañas“: qui bisogna girare a destra e proseguire per le amene strade di campagna, che attraversano una zona umida un tempo ambientazione di leggende paurose di stregoni e esseri soprannaturali vari, oggi riserva naturalistica paradiso del birdwatching, finché, sgradevole sorpresa, ci si ritrova a incrociare  la strada di traffico automobilistico:  attraversare con molta attenzione.

Proseguendo lungo il pendio a un tratto incontrerete un cippo di pietra: è il confine tra la provincia della Navarra e la Rioja di cui Logroño è il capoluogo.

Seguite i segnali rossi e arrivate al capoluogo, la cui periferia forse vi deluderà: l’impatto in effetti è orrendo, ma abbiate fiducia – il centro storico vi aspetta per schiudervi le sue bellezze. Dovete solo attraversare il ponte sull’Ebro, rifatto nell’800 ma originario del XI – alla rotonda prendete Calle Rua Vieja. Andate avanti: a pochi passi c’è l’albergue e l’intrico di viuzze medievali in cui, posato lo zaino, sarà bello perdersi per fare un po’ di sano turismo. Benvenuti nella Rioja.

Ospitalità. C’è una buona scelta di albergues in città e potete andare sereni: i preferiti dai pellegrini sono quello Parrocchiale di Santiago (ecco il sito); l’Albergue CheckIn In Riojia, meno suggestivo ma ben tenuto.

Il viaggio di Dimitri lungo il Cammino di Santiago continua, leggi qui l’articolo successivo »