Mare in Albania: il meglio della nuova frontiera del Mediterraneo

Mare in Albania© Abanian Riviera

Un diamante allo stato grezzo. Sembra questa l’espressione che più si addice all’Albania, una terra spesso snobbata che nasconde paesaggi di grande suggestione.

E’ la costa ionica a regalare scorci naturali mozzafiato, nel tratto che va dal Parco nazionale del Passo di Llogaraja a Saranda, così vicina al Belpaese ma ancora lontana dall’immaginario turistico più comune: montagne verdeggianti e rocciose a ridosso di spiagge sabbiose o alte scogliere e mare cristallino in cui tuffarsi dopo uno spuntino a base di frutta o mais alla brace, le proposte dei chioschi lungo la riva.

Mare in Albania è sinonimo di vacanza low cost. La zona costiera, seppur a tratti affollata in agosto, è ancora poco conosciuta dal turismo di massa e così i prezzi di hotel e ristoranti sono tutt’altro che elevati.

Ecco di seguito le località più belle per una vacanza di mare in Albania che, state certi, saprà sorprendervi.

Dhermi e le mezzelune di sabbia bianca

Scendendo dal Parco nazionale del Passo di Llogaraja (1027 m) che offre un panorama incantevole – da qui si vede anche l’isola di Corfù – si scorgono le mezzelune di sabbia bianca e acqua limpida di Dhermi, uno dei borghi più antichi dello Ionio. Le sue calette, Jaliksari, Shkambo e Gjipea, che nulla hanno da invidiare a quelle più blasonate di altre destinazioni del Mediterraneo, si estendono per 2 km a partire dai piedi del passo. Si raggiungono in auto, in barca o a piedi in 15-20 minuti lungo sentieri che collegano la strada alla costa. Scorgere il turchese del mare tra i vigneti pareggerà lo sforzo. Le casette bianche lungo i pendii completano il quadretto da vacanza mediterranea. Da non perdere la Grotta dei Pirati che un tempo dava riparo ai predatori del mare e oggi è ricercata dai più romantici per l’intimità del suo spazio ammantato di un intenso azzurro. Poco più a sud la spiaggia di Drymades, splendida insenatura di sabbia dorata dove è possibile campeggiare o affittare un bungalow e godersi uno degli spettacolari tramonti di questo tratto di Albania. Qui il Royal Blue Hotel offre camere vista mare e la fermata degli autobus per Valona e Saranda a soli 100 metri.

Himara, spiagge e pareti rocciose

Spiagge bellissime anche per questa tranquilla cittadina: distese di morbida sabbia si alternano a insenature sassose ma sempre facilmente accessibili. La Spiaggia di Livadhi, ai piedi del castello della città, è incorniciata da una folta vegetazione alle spalle e da pareti rocciose ai lati e la trasparenza del mare è un ulteriore elemento di questa natura incontaminata. Qui l’offerta ricettiva è la più ricca della costa. Non solo l’esclusivo Rapos resort, ma sempre nell’ottica del risparmio – finché questo Paese che ha scoperto da poco il suo potenziale lo consentirà – anche sistemazioni più economiche: Mare Bed & Breakfast Himara affaccia su una lingua di ciottoli lambita da un’acqua cristallina, presenza costante in tutto il litorale albanese. Molti ristoranti di Himara sono gestiti da greci (la città è praticamente bilingue) che propongono gustosi ed economici piatti a base di pesce, calamari e gamberi.

Mare Albania - Porto Palermo

© lucioluci

Baia leggendaria di Porto Palermo

A 8km da Himara, troviamo un bel punto panoramico cui fare tappa: si tratta della penisola di Porto Palermo, caratterizzata dalla vivace macchia mediterranea a ridosso della baia lambita da acque cristalline. L’edificio che si erege possente è la fortezza di Ali Pasha, edificato nel XVIII secolo per difendersi da attacchi ottomani. L’atmosfera idilliaca del luogo è arricchita di fascino dalla leggenda secondo cui la complessa planimetria della fortezza, a triangolo equilatero, fosse custodita in segreto da Ali Pasha che qui voleva nascondere l’enorme tesoro di cui narra Dumas ne Il Conte di Montecristo. A soli 5 minuti d’auto verso sud, trovatebreve il pittoresco villaggio di Qeparo, vale la pena fermarsi per una visita.

Ancora più a sud: Ksamil e Butrint

Mare Albania - Kasmil

© Imir Kamberi

L’offerta costiera non finisce in prossimità di Saranda. Basta scendere verso sud per meno di 20 km e si incontrano altri luoghi dalla bellezza selvaggia. Le spiagge di Ksamil si sviluppano di fronte a tre splendide isolette raggiungibili anche a nuoto o addirittura a piedi tanto è basso il livello del mare in alcuni punti. Quelle di Butrint, sito archeologico di grande suggestione, sono celebri per tranquillità ed estensione, tanto da essere inserite nel Parco nazionale protetto di Butrint, patrimonio UNESCO. Per dormire, ottimo il Castle Hotel di Ksamil, pittoresco tre stelle anche questa volta sul mare, a un trentina di chilometri dalla sorgente carsica dell’Occhio Blu: laghetto dalle acque bluastre più scure al centro e più chiare ai margini che ricorda un grande iride su cui svolazzano deliziose libellule, anch’esse di colore blu.

Come raggiungere la costa ionica albanese:
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