A Londra con Freddie Mercury e i Queen

A Londra con Freddie MercuryLa casa di Freddy Mercury | Foto di Helmetti (CC)

Con la loro musica hanno toccato l’anima di persone in ogni parte del mondo. Dall’Italia agli Stati Uniti, dal Brasile al Giappone. Eppure è Londra il luogo dove cercare le tracce di un mito intramontabile che ancor oggi fa battere le mani sulle note di Radio Ga Ga, l’alfa e l’omega geografico dell’era Mercury.

Qui i Queen si sono trovati negli anni ’70 e qui Freddie ha lasciato i suoi fan vent’anni dopo. Senza una lapide dove rendergli memoria*. Ma ecco i luoghi che i fan dei Queen non possono lasciarsi scappare.

Dominion Theatre

All’ingresso la statua del frontman dei Queen è ormai un’icona conosciuta in tutto il mondo. Dal 2002 il musical We will Rock you al Dominion in Tottenham Court continua ad attirare spettatori. A ragione: lo show merita e fa rivivere grazie alle canzoni del gruppo le mille sfaccettature del rock. Se non masticate bene la lingua vi perderete certo lo humor e il filo conduttore delle peripezie di Galileo e Scaramouche, ma vale la pena esserci solo per cantare a squarciagola insieme a tutto il teatro We Are The Champions. Uscirete con le ali ai piedi.

Playhouse Theatre

The Dominion_Queen

© Filippo Diotalevi

Prendendo la tube e scendendo a Embankment si raggiunge facilmente Northumberland Avenue dove il Playhouse movimenta il West end londinese. Qui nel lontano 1985, la magia del gruppo è stata immortalata: Freddie Mercury, Brian May, John Deacon e Roger Taylor registrarono il videoclip di A Kind of Magic traccia dell’omonimo album e ultimo lavoro portato in tour dalla band. Legato indissolubilmente al fortunato Highlander, è diventato e resterà per sempre una colonna sonora apocalittica con l’indimenticabile Who Wants To Live Forever?. Per i tempi il video di A Kind of Magic fu strepitoso: Mercury vestito da mago risveglia gli altri componenti della band entrando in teatro, per poi mettersi a suonare gli strumenti sulle cui note ballano cartoons appositamente disegnati dalla Disney. Chitarra di May indimenticabile.

Heaven

A poca distanza dal Playhouse, nella galleria “Under The Arches” di Villiers Street, troviamo il più famoso locale gay di Londra. Pensate frequentarlo tra i ’70 e gli ’80 ed una sera per caso incontrare Freddie Mercury… Queste le fantasie che fanno capolino mentre fate la fila per entrare. Comunque, il leader dei Queen lo frequentò a lungo e le varie biografie lo indicano come il club dove conobbe Jim Hutton, suo compagno per diversi anni fino alla scomparsa del cantante. Le atmosfere sono certo cambiate, ma un drink per commemorare ci sta. Se preferite la serata etero scegliete la Popcorn del lunedì, mentre per la gara di spogliarelli puntate sul Porn Idol del martedì.

Tate Modern Gallery

Cosa c’entra la Tate Modern in un itinerario londinese sulle orme dei Queen? In effetti questo è un po’ di nicchia, per veri intenditori. Chi conosce The Fairy Feller’s Master Stroke, canzone del lato nero nell’album Queen II, sa che l’ispirazione arrivò davanti ad un quadro di Richard Dadd, ancor oggi esposto alla Tate Modern Gallery. Quindi I-pod sulla traccia 7 e occhi sulla tela: c’è da perdersi nei meandri del bosco, tra le ghiande e gli intrighi di magici folletti. I riferimenti tra testo e  immagini sono precisi, la musica e la voce trascinano nel luoghi del fantastico. Ricordatevi di essere nella sala 1840 della galleria d’arte sul Bankside di Londra.

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Garden Lodge

Nelle vicinanze dell’Earl’s Court Exibition Center, dove i Queen suonarono nel ’77, si trova il vero santuario della regina del rock britannico. Seguendo Earl’s Court Road, oltrepassate West Cromwell Road e girate a sinistra nella via successiva, Logan Place per l’appunto. Al civico 1, Garden Lodge, la casa dove abitò e dove si spense Mercury, è meta di ogni fan che si rispetti. Negli anni ’90 il muro esterno era completamente ricoperto di dediche, testi di canzoni e omaggi all’indimenticabile Freddie. I mattoni del muro di recinzione oggi sono puliti, ma qualcuno si ostina ancora a scrivere dove riesce. Un fiore davanti alla porta verde regala un tocco di poesia a quella che, per chi non lo sa, è solo una villa edoardiana gelosamente protetta con filo spinato. Eppure ogni mattina del 24 Novembre il marciapiede antistante è il punto di ritrovo per tutti quelli che lo hanno amato e continuano a farlo, grazie al suo carisma, alla sua voce e alle sue parole. Quelli che non possono fare a meno di ascoltare Bohemian Rhapsody di quando in quando.

Da sapere: il Queen International Fan Club un tempo al 16 di High Street Burns, da molto tempo non è più a Londra, ma si è trasferito nel Surrey. Esiste da 40 anni grazie a Pat e Sue Johnstone ed è entrato nel Guinness World Records 2004 come fun club più longevo al mondo dedicato ad un gruppo rock.

*Nel febbraio del 2013 si è sollevato un caso in rete riguardo il presunto luogo di sepoltura: alcuni sostengono sia il Cimitero di Kensal Green, per una lapide che riporta nome di battesimo Farrokh Bulsara e date di nascita e morte corrispondenti. In realtà solo una persona sa dove i resti di Freddie Mercury si trovino, l’amica Mary Austin che, come promesso al cantante, continua a mantenere il riservo sulla questione.