Il Cammino di Santiago, da Larrasoana a Pamplona

Il Cammino di Santiago, AkerretaAkerreta | © Rufino Lasaosa

Questo articolo è la terza tappa del viaggio di Dimitri lungo il Cammino di Santiago. Leggi l’itinerario completo qui »

L’avventura lungo il Cammino di Santiago prosegue. Procediamo lentamente per tenere sotto controllo gli sforzi fisici, nella fase delicata dei primi giorni (la strada è in discesa, ma fitta di saliscendi a tradimento); e per riservarci un po’ di tempo a Pamplona, la prima vera grande città che si incontra lungo il Cammino.

Si parte da Larraosana costeggiando il fiume Arga: siamo a 500m slm e Pamplona ci attende a 450. Il dislivello, sulla carta, sarebbe minimo e quasi insignificante se non ci fosse davanti a noi il paese di Akerreta che ci attende a 532 m. slm; subito dopo un valico da superare fino ad arrivare a Zuriain da cui si sale sull’Alto Cantera, si scende a Zabaldica e si sale sui Monti Nerval e Miravalles per poi ridiscendere rapidamente a Trinidad de Arre – insomma, avete capito perché conviene prendersela comoda, oggi?

In 6 km sarete dunque sul punto più alto della tappa giornaliera: la chiesa della Trasfigurazione di Akerreta, medievale nella sua torre, nel portico e nel fonte battesimale e il paesaggio che vi si schiude davanti è davvero invitante. Si attraversa infatti uno splendido bosco quasi incontaminato i cui unici segni della presenza umana sono dei passaggi sbarrati per la protezione degli animali al pascolo: per la precisione, sono cinque. Il pellegrino ben educato avrà l’accortezza di richiudere il varco dietro di sé dopo esser passato: questa è ormai una prassi consolidata che mantiene buoni i rapporti tra viandanti e proprietari dei pascoli – non interrompetela.

Le guide di Viaggio nel Mondo sulla Spagna: Asturie.com, IsoleBaleari.org, MinorcaVacanze.com, SpagnaMare.net
Altri nostri articoli: dormire a Madrid, Madrid in due giorni, Picos d’Europa, cineturismo in Spagna

Dopo tre chilometri si arriva a Zuriain tutto raccolto attorno alla chiesa di San Millán. Qui si deve imboccare per un breve tratto la statale N-135: 700 m. di cammino su una strada asfaltata, fate attenzione alle auto. Fortunatamente, il percorso abbandona presto la statale riattraversando il rio Arga per puntare verso Irotz.

Lasciata la Chiesa de San Pedro si prosegue fino al Puente de Iturgaiz di origine romanica e ripristinato nel secolo scorso. Qui un bivio offre due possibilità: seguire la pista che attraversa il parco fluviale del rio Arga, con tanto di zona di sosta per picnic con tavoli, barbeque e servizi igienici; oppure mantenersi sul percorso tradizionale che vi farà salire per un sentiero e passare quindi per le rovine del Señorío de Arleta fino ad arrivare al Puente del río Ulzama e la antica ermita de Trinidad de Arre.
Entrambe le strade portano a Pamplona; la prima è più lineare, ma la seconda, nonostante i dislivelli, è molto più suggestiva.
In questa zona vale il consiglio già dato in precedenza di prestare attenzione alle condizione del terreno in caso di pioggia: il fango è scivoloso e, nonostante in molti tratti siano state piantate delle traversine nel terreno per rendere i passi più saldi, cadute e storte sono in agguato. E le storte sono un lusso che non ci si può permettere, qui.

Il Cammino di Santiago: Trinidad de Arre

(c) Rufino Lasaosa

Trinidad de Arre è molto bella, seppur minuscola, tanto che molti preferiscono fermarsi qui: l’albergue che compare subito dopo l’antico ponte De Los Peregrinos, dopo il portico sovrastato dalla chiesa, è ben tenuto, curato, pulito.

Proseguendo si passa per Villava (che gli appassionati di ciclismo ricordano come terra natale di Miguel Indurain), percorrendo la calle Mayor, che porta, dopo alcune rotonde, a Burlada. Fin qui avrete percorso 17 km. All’altezza di un garage per auto, si gira a destra per attraversare la strada. Cominciano a comparire le indicazioni del cammino sulla pavimentazione: un po’ sono scritte, un po’ sono piastrelle incastonate a terra. Siete sul Camino de Burlada detto anche Paseo de la Magdalena: Pamplona è a circa 2 km. Si supera il Puente de la Magdalena e dopo averlo attraversato, a sinistra, c’è la via che porta all’ostello Casa Paderborn; mentre continuando per la destra si entra in città passando sotto la Porta di Francia e seguendo la calles del Carmen y la Navarrería.

A Pamplona ci sono tre albergues:

– il Refugio Iglesia San Cernin, tel. 948.221479, sulla Calle Major presso l’omonima Parrocchia, il cui palazzo è ciò che rimane della chiesa fortificata del sec. XIII – 20 posti letto a castello in una camerata, buoni servizi, chiede 2 €, è aperto da aprile ad ottobre.

– l ’albergue del Seminario Diocesano, in periferia, Avenida Baja Navarra, con un’enorme croce sulla facciata – 100 posti letto a castello in un unico dormitorio, buoni servizi.

– l’Albergue Municipal Aimur Udal Iskastola, con 70 posti letto, alla fine della Calle Fuente del Hierro, vicino all’Università, apre solo in estate.

Il Cammino di Santiago

(c) calafellvalo

Bisogna esser franchi: in città è sempre difficile trovar posto, impossibile nei giorni dal 6 al 14 luglio, durante i festeggiamenti in onore del patrono San Fermìn. In quei giorni poi la dissennata usanza dell’encierro, come saprete, rende le strade piuttosto affollate di tori aizzati, tra urla e maltrattamenti vari, a correre per le vie del centro storico fino ad arrivare alla locale Plaza de Toros, dove faranno la bella fine che riserva loro la corrida. Vivamente sconsigliato essere a Pamplona in quella settimana agli animalisti convinti e a tutti gli altri pellegrini che non vogliano dormire all’addiaccio. Oltre che ai poveri tori, beninteso.

Mal che vada, un altimo sforzo e arrivate fino alla vicina Cizur Menor – ci sono due albergues: il nuovo albergue presso la Encomienda Sanjuanista, tel. 600.386891, con 27 posti letto, buoni servizi, sono richiesti 4 €, extra posti nella chiesa con i materassini, apre solo in estate; l ’albergue privato di Maribel Roncal, tel. 948.183885, con 33 posti letto a castello, buoni servizi, chiede 6 €, aperto tutto l ’anno.

Il Cammino di Santiago continua… Lungo la strada per Puente la Reyna. Leggi l’articolo qui »