Peschici, la perla del Gargano

Peschici, Gargano

Questo articolo fa parte del viaggio di Carla nel Gargano. Leggi l’itinerario completo qui »

Siamo agli sgoccioli della nostra breve e piacevole vacanza settembrina nel Gargano. Lasciamo Vieste e percorriamo i 20 km che la separano da Peschici, lungo una suggestiva strada di tornanti e panoramici strapiombi sul mare. Già da lontano s’intravvede lo sperone roccioso dove sorge la cittadina con le tipiche case bianche della costiera pugliese che si stagliano al sole.

Peschici, più piccola di Vieste, ma forse ancora più pittoresca, è un’ottima base per visitare le Tremiti e il Gargano, vanta un mare più volte insignito della bandiera blu ed è una rinomata stazione balneare, che negli ultimi anni ha moltiplicato a vista d’occhio le strutture turistiche. La bassa stagione è ormai alle porte e non è difficile trovare posto nei camping fuori città, nei tanti hotels o B&B concentrati nella parte vecchia, noi ci fermiamo un paio di notti alla Pensione la Torretta (Via Torretta, 13) per la bella vista sul vivace porto turistico, in centro paese e vicino alla spiaggia, ma si può trovare di meglio, come il Campeggio San Nicola, il Residence Paradise e il Morcavallo Hotel.

PeschiciIl borgo antico di Peschici che domina la bella baia è un labirinto di stradine, archi e ripide scalinate tra le antiche mura che cingono il Castello dell’XI secolo che giace su una rupe in posizione spettacolare e ospita il museo delle torture. Da visitare la Torre del Ponte, antica porta d’accesso al centro storico, che ai tempi veniva aperta la mattina e chiusa al tramonto, lasciando fuori i malcapitati ritardatari, la Chiesa di Sant’Elia o il Santuario della Madonna di Loreto, a soli 2 km dal paese. Il centro storico brulica di botteghe d’artigianato, negozietti di prodotti locali e di souvenir tra cui le famose bambole dell’amore, tradizione di Peschici, un tempo in pasta di pane in voga tra gli innamorati, oggi in ceramica e in voga principalmente tra i turisti. Numerosi i ristorantini sparsi tra la città e la costa che offrono le specialità locali, così come i venditori di strada dove si possono gustare anche fichi d’india puliti al momento e pannocchie lessate o alla brace.

La costa puntellata di baie e promontori rocciosi è caratterizzata dai trabucchi, imponenti strumenti da pesca protesi sul mare e da numerose torri d’avvistamento fitte in questa zona frastagliata, per consentire la comunicazione a vista in caso di incursioni saracene.

Peschici ha due spiagge raggiungibili a piedi dal paese, Jalillo detta Mappamondo, di ghiaia e sabbia, e Marina di Peschici verso il porto, attrezzata e di sabbia fine. Ma non sono che l’inizio, il comprensorio di Peschici offre ben 14 spiagge avvolte in incantevoli baie e affascinanti grotte marine, a partire da Monte Pucci con l’omonima Torre e panorama mozzafiato fino a Sfinale, racchiusa tra due punte di roccia, poco affollata, adatta per gli amanti del wind surf e con i resti di una Torre d’avvistamento.

Abbiamo tutta la giornata per percorrere questo tratto di costa. Ci fermeremo qua e là nei punti più panoramici o nelle spiagge più invitanti. Lasciata Peschici e imboccata la litoranea Peschici-Vieste (SP52) passiamo per la Cala, una volta spiaggia abituale degli “peschiciani”, oggi raggiungibile solo via mare; più avanti incontriamo la spiaggia di Procinisco in una bella baia di sabbia, difficile da raggiungere, caratterizzata da un suggestivo Trabucco. Da non perdere, lo sperone roccioso chiamato Punta di Manaccora, uno dei luoghi panoramici più belli di tutta la costa, zona selvaggia di pinete di pino d’aleppo e vegetazione mediterranea. Lasciamo l’auto in uno slargo con comodo parcheggio per proseguire a piedi fino alla punta del promontorio, da dove si dominano a ovest le splendide spiagge di San Nicola e di Baia Zaiana e a est la rinomata baia di Manaccora, di sabbia fine, dove visitare anche la maestosa cavità con la Grotta degli Dei e la necropoli in cima al Grottone di Manaccora. Guardando oltre si scorge l’affascinante punta di Calalunga arida e pietrosa, con l’omonima Torre e la particolare formazione rocciosa ad arco.

Peschici - Baia Manaccora

Le ore sono volate e siamo al limite per uno spuntino al che si trova proprio sulla Punta di Manaccora. Il locale è a dir poco particolare, sembra di entrare in un antico veliero. Il servizio è semplice, la posizione assolutamente fantastica con la spiaggia alle nostre spalle e lo sguardo che tra il volo dei gabbiani arriva fino a Peschici e alla silhouette delle Tremiti. Ci servono pesce pescato nel trabucco (almeno così ci dicono): la cucina è ottima e l’atmosfera piacevole.

Le spiagge di Peschici continuano con Cala del Turco, Baia del Gusmay fino all’ultima baia al confine con Vieste, la baia di Sfinale, ma la bella costa garganica prosegue ben oltre con le rinomate spiagge di Vieste, Mattinata fino a Manfredonia. A noi non resta che scendere alle vicine spiagge per un bagno di mare, pochi ombrelloni deturpano il litorale sabbioso e i turisti rimasti si godono le ultime ore di sole prima del tramonto.

Per concludere la giornata abbiamo solo l’imbarazzo della scelta tra pittoreschi trabucchi (da prenotare), ristoranti, trattorie. Giusto un paio di suggerimenti: il trabucco Da Mimì in località San Nicola e l’Osteria Braceria Rinaldi di Corso Garibaldi a Peschici (3467489400). Mangerete ottimo pesce, pane cotto in forni a legna e pietra e, per citare solo alcuni degli innumerevoli piatti locali, Fragagghjame (misto di pesci crudi), pasta fresca fatta in casa, melanzane ripiene con orecchiette, spaghetti al sugo di seppia, e da non perdere, i dolci secchi di pasta di mandorle tipici del Gargano. Si mangia da favola, del resto come in tutta la Puglia!