Il Cammino di Santiago, da Saint Jean Pied de Port a Roncesvalles

Il cammino di Santiago - Saint Jean Pied de Port Saint Jean Pied de Port | (c) Emmanuel Dyan

Questo articolo è la prima tappa del viaggio di Dimitri lungo il Cammino di Santiago. Leggi l’itinerario completo qui »

Dunque si inizia, siamo a Saint Jean Pied de Port, in Francia, alle pendici dei Pirenei. Questa è tradizionalmente la tappa di partenza del cosiddetto Cammino Francese: è la più nota perché nei tempi antichi era quella più trafficata – le vie europee confluivano qui.

Dobbiamo raggiungere Roncisvalle, luogo leggendario che sta al di là di quella giogaia di monti che abbiamo davanti. Lì le armate di Carlo Magno, di ritorno da una spedizione in Spagna per “liberare” Barcellona che era allora dominio degli Arabi, furono sorprese da una banda di predoni e massacrate a tradimento. Li guidava, tra gli altri, il prode paladino di Francia Orlando e da allora la sua storia è stata raccontata in tutta Europa.

Chanson de Roland a parte, sono 780m. di dislivello: si comincia subito con una bella mazzata. Se può consolare, i momenti più faticosi di tutto il Cammino saranno due: uno all’inizio e uno alla fine – questo è il primo. Del resto, ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo. La strada tradizionalmente seguita si chiama “Route Napoleon”: 17 km in territorio francese, per una stradina che in principio è asfaltata e poi si fa sentiero di montagna. È molto bello, e se c’è bel tempo si inizia alla grande: la fatica è ripagata dai panorami.

Se il meteo è avverso, attenzione, il sentierino può diventare pericoloso: se poi arrivano le nubi basse, l’atmosfera si fa davvero spettrale ed è facile perdersi. Nessuna tragedia, non verrete assaliti dai briganti dei Pirenei, però potete evitare spiacevoli contrattempi prendendo la meno suggestiva ma più sicura strada carrozzabile D933m che poi diventa carretera nacional N135 in Spagna. Fatelo solo se il tempo minaccia di volgere al brutto.

Il Cammino di Santiago: Roncesvalles

(c) Rufino Lasaosa

A Saint Jean c’è un Centro di Accoglienza dei Pellegrini, al 39 di Rue de La Cittadelle: è buona cosa far tappa lì, per radunare le idee e soprattutto per informarvi sulle previsioni del tempo. Se non avete ancora la Credenziale, richiedetela qui – è gratis.

Il suggerimento è di fermarvi qui per la notte e partire il giorno dopo di buon mattino. Anche perché il borgo di Saint Jean è delizioso, col suo bravo castello, il ponte romano, le antiche mura. Ci sono due albergues per pellegrini: quello storico è al numero 55, aperto tutto l’anno, costa 5 € a notte e offre 12 posti letto (a castello). Al numero 40, invece, proprio davanti al Centro di Accoglienza, c’è l’Albergue nuovo, approntato nel 2004: i posti letto sono 18 ed è aperto da Aprile a Settembre. Qui vi chiedono la Credenziale. Se è tutto pieno, non disperate perché il paese è pieno di affittacamere, pensioni, alberghi e gite d’etape; ma chiedete aiuto al Centro: non vi lasceranno soli.

Quando vedrete la Fontana di Rolando, rallegratevi: siete in cima, nel punto dove l’eroico condottiero moribondo, ferito a morte, avrebbe suonato “l’olifante” (un corno, in parole povere) per avvertire il contingente francese più lontano di non passare di lì. Probabilmente l’episodio non si è svolto lì, per una ragione molto semplice: nel 778 quella strada non c’era ancora. Neanche la fontana, se è per questo; ma è comunque una gran bella storia e ci piace pensare di avere lo spirito nobile di Orlando al nostro fianco.

Il Cammino di Santiago: Real Collegiata

(c) Pig Monkey

Una volta superato il valico, al Col de Leopoder, contenete l’euforia: la discesa è ripida e spacca le ginocchia. Ci vuole un’oretta per arrivare a Roncesvalles, ma se il tempo è buono è una passeggiata spettacolare, tra un bel bosco di faggi luminoso. Se il terreno è fangoso, prendete invece la strada carrozzabile sulla destra, anche se finirete col percorrere 1.5 km in più. Se le nubi sono basse, continua l’atmosfera lunare, ma la comparsa improvvisa della mole possente della vecchia Abbazia regala la prima delle grandi emozioni senza tempo del Cammino.

Di fronte all’Abbazia, l’Albergue per pellegrini: un vecchio magazzino, perfettamente ristrutturato. Ha 70 posti letto a castello, più 30 posti per materassini/sacchi a pelo; è aperto tutto l’anno e costa i soliti 5€. Un po’ più “di lusso” (9€!) Albergue Juvenil “Real Collegiata”, attiguo all’Abbazia. E’ un bellissimo esempio di gotico francese risalente al 1219 e merita una visita per le cappelle dedicate a Santiago (lui sarà ovviamente una presenza costante), allo Spirito Santo (la chiamano “Ajedrez de Carlomagno”), e per la Sala Capitolare. Nella chiesa dell’Abbazia, alle 19, celebrano la Messa del Pellegrino, tutti i giorni. Queste celebrazioni, riti che davvero affondano in una tradizione millenaria, un che di suggestivo, ce l’hanno: il clima è sempre molto partecipato, essenziale. Sarà la fatica che rende tutti più mistici, chissà. Qui i pellegrini vengono benedetti e uno dei passaggi più belli della preghiera è quello in cui i fedeli chiedono di poter raggiungere la meta sani e salvi per tornare a casa “pieni di salute e di perenne allegria”. Poi le luci sull’altare si spengono e l’organo comincia a suonare.

Se siete credenti, o comunque interessati a porvi domande esistenziali, questa è la prima di una serie di esperienze molto forti. Altrimenti godetevi serenamente il vostro riposo: il bello deve ancora venire.

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