Ecolodge, i 5 più belli secondo Viaggio nel Mondo

Ecolodge, i 5 più belliVilla North Island, Seychelles © Andrew Howard

Se fino ad un paio di decenni fa si potevano contare sulle dita di una mano, il desiderio di optare per un turismo ecosostenibile di altissima qualità li sta portando alla ribalta. Parliamo degli ecolodge, strutture di un certo livello dove gran parte dell’energia elettrica deriva da fonti rinnovabili. La differenza rispetto agli eco-hotel sta nel posizionamento: gli ecolodge sono lontani dall’inquinamento da smog e acustico, immersi nella natura per offrire i più elevati standard ambientali. E per regalare i panorami più spettacolari, tra giungle e montagne, con attività ricreative pertinenti e ben inserite nel contesto. Certo i più incantevoli, sono per tasche capienti.

1. Montagna: Whitepod Ecolodge – Svizzera, Les Cerniers

Sulle Alpi svizzere ai piedi della catena Los dents-du-midi, quota 1700 mt., sbucano come funghetti 15 cupole a forma di igloo, dove stufe a legna riscaldano ambienti ampi e accoglienti dal design accattivante. Sono i cosiddetti pod, cupole a basso impatto ambientale, ancorati a piattaforme di legno e composti da una copertura, detta geodetica, che sopporta i carichi di neve invernale senza batter ciglio. Differenziati per il numero di posti letto possono ospitare dalle 2 alle 4 persone, essendo muniti di comodi soppalchi dove i bambini amano dormire. La terrazza si sfrutta soprattutto nelle sere d’estate, perché di giorno le attività proposte sono davvero tante: oltre a escursioni a piedi e trail in mountain bike, gli svaghi contano parapendio, dog karting, petanque, badminton, workshop di fotografia e corsi di sopravvivenza per i più piccoli. Nella stagione invernale si può stare al calduccio giocando a biliardino o scegliendo svaghi di gruppo, quando non si dedica la giornata allo sci. In mezzo ai pod si trova il rifugio, con altre stanze per gli ospiti, col legno avvolgente mentre si fa colazione e si praticano attività di gruppo: qui ci si rilassa anche nella piccola area wellness e nella high tech meeting room convertibile in area cinema. Il tutto immerso naturalmente nel paesaggio. Dall’Italia il vantaggio dal punto di vista ambientale è duplice: per raggiungere il Whitepod non serve l’aereo, quindi meno carbon footprint per arrivare a destinazione.

2. Giungla: Kapawi Ecolodge & Reserve – Ecuador, Kapawi

Ecolodge, i più belli

© kapawi.com

La regione in cui sorge questa splendida struttura è davvero remota e incontaminata: questa fetta di Foresta Amazzonica non è stata toccata dal disboscamento o dall’estrazione del petrolio. Visitare questo luogo contribuisce davvero ad aiutare in modo sostenibile le comunità locali, tutelando un ambiente naturale unico. Oltre a godere della flora e della fauna, che già durante i voli e il viaggio in canoa per raggiungere il resort lasciano a bocca aperta, si sperimenta un differente stile di vita incontrando la popolazione Achuar. Le tribù accolgono nei loro villaggi i visitatori, facendo assaggiare la birra di manioca e permettendo il consulto con gli sciamani. Artigiani Achuar hanno costruito le suntuose capanne del lodge, rispettando la tradizione e tenendo al contempo conto delle esigenze dei viaggiatori. Tutte sono immerse nella vegetazione e dotate di bagno privato con acqua riscaldata dal sole; ogni abitacolo è completamente schermato e ogni letto ha la propria zanzariera. Se non volete rilassarvi per tutto il tempo sull’ampia amaca, ascoltando la musica della foresta, potete darvi al kayaking, al bird watching o farvi accompagnare da una guida autoctona nelle diverse escursioni.

3. Savana: Campi Ya Kanzi – Kenya, Mtito Andei

Questo lodge situato nel Kuku Group Ranch è gestito insieme alla locale comunità Maasai, per cui si respira veramente un turismo etico e solidale. L’impatto ambientale è ridotto utilizzando tecnologie all’avanguardia: l’acqua proviene dalla raccolta piovana e viene riscaldata grazie a pannelli solari, l’elettricità è assicurata da 120 pannelli fotovoltaici e il cibo viene cucinato su stufe in ghisa con carbone ecologico. In più non si vedono scorrazzare gruppi numerosi su minibus alla ricerca di leoni ed elefanti. Solo 16 posti in questo piccolo paradiso nella savana, dove godersi l’Africa scortati da una guida specializzata e un guerriero Maasai. I safari, infatti, possono svolgersi tradizionalmente in Land Rover o sulle proprie gambe. Così come si può scegliere per la sistemazione in suite o tenda, ovvero cottage tendati dal design superlativo, nel più classico spirito della savana, o in villa con tutti i comfort tra cui yacuzzi e piscina con vista sul Kilimanjaro. In ogni caso, una cosa è certa: l’esperienza con la cultura Maasai e l’Africa al Campi Ya Kanzi è indimenticabile.

Beach in front of Villa North Island

© Andrew Howard

4. Mare: North Island, Seychelles, Africa

North Island, ovvero il paradiso tropicale. Quest’isola, un tempo lasciata alla mercè di specie invasive, è stata salvata reintroducendo tartarughe endemiche, piante, uccelli e utilizzando materiali di recupero e riciclo per le costruzioni. Se si contano anche le 11 sontuose villette costruite da artigiani locali nel pieno rispetto dell’ambiente, la spa ed il centro immersioni, si capisce perché di eden si tratta. Appena arrivati il benvenuto è dato con 20 minuti di massaggio e poi via libera a kayak, mountain bike, diving, snorkeling, esplorazioni, yoga, pic nic sulla spiaggia e visite al museo storico. Questa destinazione si presta per un viaggio in coppia, in particolare per la luna di miele, che oltre all’atmosfera romantica si farà apprezzare anche per il cibo e la disponibilità del personale. A prezzi da nababbi, ovviamente, ma il posto esclusivo e appartato evidentemente li vale.

5. Deserto: Tswalu Kalahari Riserve – Sud Africa

La parte meridionale del Kalahari, grazie alla sua posizione e alle condizioni climatiche locali, ha più precipitazioni rispetto alla parte centrale del deserto, creando un habitat più ospitale per alcune forme di vita. Proprio qui si trova la Tswalu Kalahari Riserve: safari tra suricati, leoni e rinoceronti, escursioni a cavallo tra le pianure erbose e ondulate dune, il panorama delle montagne Korannaberg, rosa e malva nel sole del tardo pomeriggio, sono solo alcune delle esperienze da vivere in questo splendido luogo. Persino l’area benessere è immersa nel paesaggio ed esalta la naturale bellezza del luogo: nel giardino termale può capitare di rilassarsi nelle vicinanze di un pascolo di antilopi, di addormentarsi al canto degli uccelli. È possibile scegliere tra due diverse soluzioni per il pernottamento, entrambe lussuose e nel più alto rispetto ambientale: nel Motse, cioè il villaggio, composto da otto Legae (suite) costruite con pietre locali, argilla rossa e paglia; oppure a Tarkuni, la villa dei proprietari, con 10 posti adatti a gruppi di amici o famiglie, dotata di ogni comfort. Favolosa l’esperienza Malori, dove si dorme in un letto gigante su una piattaforma rialzata al centro della riserva: dormire sotto il cielo stellato del Kalahari è qualcosa di magico.