Tappe del viaggio: Delhi – Ambala – Chandigarh – Kiratpur- Manali – Keylong – Sarchu – Pang – Leh

In moto sulle strade dell'India
Il viaggio ci porterà inizialmente alla scoperta di una nuova India; moderna, scattante e giovane come la sua capitale, che rabbiosamente vuole imporsi sul mondo. Tutto questo contrasta enormemente con la cultura, tradizione e religione indiana che non vuole accettare le regole della modernità. Basterà allontanarsi da Delhi di qualche chilometro per rendersene conto, ma bisognerà superare Chandigarh (città-progetto dell’architetto modernista Le Corbousier) per iniziare ad immergersi nella vera vita indiana. Una volta affrontato il primo grande passo (Rohtang La, 3975 mt) saremo catapultati in un’altra realtà, dove le persone sono diverse, gentili, affabili, generose.
Anche il paesaggio cambierà, ormai la grande catena dell’Himalaya si estende davanti ai nostri occhi, le emozioni sono indescrivibili e la mente continua a correre. Da Rohtang La in poi ci sarà solo una strada: sterrata, tortuosa, non scenderà mai sotto i 3500 metri di altitudine e ci porterà fino a Leh attraverso innumerevoli avventure, imprevisti, paesaggi mozzafiato, campi tendati e molto altro che contribuirà a regalarci la più spettacolare corsa in motocicletta della nostra vita.

India - Ladakh in moto
Il tempo ideale di percorrenza di questo viaggio e di 10-15 giorni. I chilometri non sono moltissimi (circa 1000), ma la varietà dei paesaggi e delle esperienze da vivere, unita alle enormi fatiche dovute alla strada ed all’altitudine vi faranno sicuramente apprezzare un ritmo più comodo e rilassato
Il periodo migliore per intraprendere quest’avventura va da luglio a settembre, considerato che durante i mesi invernali il Ladakh viene completamente isolato a causa delle nevi che rendono i passi impraticabili.
Il clima sarà molto vario: piovoso e terribilmente umido da Delhi fino alla fine delle pianure; sarà invece soleggiato e sempre più secco man mano che ci si avvicina a Leh. È quindi consigliabile portare vestiti con differenti caratteristiche, sia leggeri per la grande afa, sia pesanti per gli alti passi himalayani. Indispensabile per i motociclisti sarà l’abbigliamento tecnico anti-pioggia (che si può trovare in loco, ma di bassissima qualità)

Viaggio in India - Foto di Lorenzo Piolini
La nostra meta è Leh, la strada sarà difficile e in cattive condizioni, le moto per giunta non sono affidabili e noi lo sappiamo ma ormai dobbiamo partire, abbiamo perso troppo tempo a Delhi e se non partiamo non arriveremo in tempo per il volo di ritorno. Per queste ragioni, e forse lasciandoci trasportare dalla spiritualità locale, non possiamo fare a meno di affidarci alla benedizione induista.
Baba, il nostro guru, agghinda le due Royal Enfield bullet 350cc con collane di fiori freschi, senza smettere di intonare il mantra sacro; a questo punto ci marchia con una specie di inchiostro sacro color arancio preso direttamente dalla fronte di una statua raffigurane Shiva (una delle tre divinità più importanti nella cultura indù). Poi, con lo stesso inchiostro arancio disegna strani simboli propiziatori sui parafanghi e i serbatoi delle motociclette.
“Ecco! Ora siamo pronti a partire!” ci diciamo ingenuamente salendo finalmente in sella ed apprestandoci ad avviare in vecchio motore capriccioso. Mentre usciamo da Delhi senza troppe difficoltà, ma soprattutto senza il solito asfissiante traffico, incomincio a pensare che lasciare la città con le prime luci dell’alba sia stata la miglior idea mai avuta!
Il viaggio in Ladakh continua… Lungo la strada per Ambala ➔
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Grande lorenzo, hai la mia più profonda stima per queste esperienze senza eguali…una grande fetta di popolazione dovrebbe pensarla come te riguardo i viaggi!
Senza pensieri, senza programmi, alla scoperta di nuovi mondi!
Grazie Dario!quante belle parole…senza il sostegno degli amici non si va da nessuna parte!graziegraziegrazie