Il tarantismo è un fenomeno antico e affascinante, tuttora misterioso e oggetto di numerose interpretazioni. Rimedio alla puntura della tarantola o esternazione di isterismo femminile, resta un fenomeno ricco di intrigo e magia, nato in terre arse dal sole e dal patriarcato. Questo itinerario vi condurrà alla scoperta dei luoghi in cui il tarantismo aveva le sue connotazioni più caratteristiche. Il consiglio è di effettuarlo in automobile e nel mese di agosto, quando si svolgono i principali eventi. Si tratta comunque di cittadine graziose visitabili in qualsiasi momento dell’anno, tutte raggiungibili da Lecce in meno di 30 minuti.
Tuttavia il fenomeno è vivo ancora oggi, anche se con un altro volto e con altri sentimenti: il 29 giugno di ogni anno si svolge una specie di messa-esorcismo che è più un’attrattiva per turisti e curiosi che un vero rituale antico. Per restare in tema a Galatina troverete la Casa Museo del Tarantismo, con interessanti documenti e filmati inediti. La trovate in Corso di Porta Luce, nella zona ovest del centro storico, nel quale vi invitiamo a bighellonare per gustare deliziose chiesette e palazzi. Potrete ammirare in particolare l’unico esempio di chiesa gotica nella zona: S. Caterina di Alessandria in Piazza Orsini.
Per sfogare gli appetiti vi consigliamo il ristorante Le Tre Grazie, in Via Del Balzo, nel cuore di Galatina. A noi è stato consigliato da amici e non ce ne siamo pentiti.
2° GIORNO: CORIGLIANO D’OTRANTO
Per il secondo giorno eccoci a Corigliano d’Otranto, raggiungibile in un quarto d’ora di macchina. È uno dei comuni della Grecìa Salentina, ellenofoni e dalle forti influenze greche. E’ qui che si svolge una delle tappe dell’ormai celeberrimo Festival della Notte della Taranta. Ogni anno verso la fine di agosto si riunisce tutta la musica tradizionale salentina al ritmo dell’Orchestra popolare salentina Notte della Taranta, assieme ai vari artisti ospiti che si avvicendano durante le diverse edizioni.
Non mancate di ammirare il bellissimo Castel de’ Monti, un antico castello medievale fortificato trasformato in palazzo nel XVII secolo che si trova nella parte sud-est della cinta muraria, e l’Arco Lucchetti, un antico portale in pietra leccese riccamente decorato che si trova in Vico Freddo e affaccia in un cortile. Degne di una visita anche la Chiesa Madre di S. Nicola Vescovo e la Chiesa dell’Addolorata, in stile neogotico.Quando vi coglie la fame puntate su ciceri e tria, taieddha e turcinieddhi, che potete gustare in qualsiasi ristorante del paese, essendo piatti tipici. I primi sono delle specie di tagliatelle fritte a forma di rombo con i ceci, la taieddha invece è un piatto a base di patate, cipolla, pomodoro, cozze e pecorino, cotto al forno, mentre i turcinieddhi sono degli involtini di interiora di agnello. Molto gustosi.
Non a caso questa musica veniva utilizzata con una funzione terapeutica e per quanto i luminari della scienza non siano d’accordo nel considerarla una reale forma di cura le donne che la ballavano ne traevano sollievo e giovamento, come se fosse un momento catartico e liberatorio in una vita solitamente dura e tirchia di soddisfazioni.
A Melpignano fate sosta alla Chiesa del Carmine, annessa al Convento degli Agostiniani, di Giuseppe Zimbalo, architetto leccese dalle notevoli qualità, che qui ha creato un portale barocco dalla incredibile bellezza. Curioso anche il Frantoio ipogeo appartenente al Palazzo Marchesale Castriota, completamente ricavato dalla roccia, con grandi vasche per la molitura delle olive, macine e torchi, tutto in pietra.
Dove dormire. B&b Piazza 300mila è un bed and breakfast a Lecce, ben posizionato per visitare sia il mare che l’entroterra salentino.
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