Itinerario in Umbria tra Sacro e Profano


San Ubaldo_Gubbio

© Simone Berrettoni

Battezzata “cuore verde d’Italia” l’Umbria è la regione che affascina per i suoi borghi medievali arroccati sui pendii e per i suoi grandiosi monumenti, tra cui alcune delle più antiche chiese italiane. Grazie però ad una scacchiera di terreni rigogliosi e limpidissimi torrenti, questa regione produce anche tante prelibatezze, che non possono mancare nell’esperienza terrena di ogni individuo. Cosa c’è di meglio, dunque, che concedersi qualche giorno per coniugare entrambi?

1° giorno – Gubbio

Compete con Assisi per il titolo di cittadina medievale più caratteristica dell’Umbria ed è legata anch’essa alla storia di S. Francesco: nei Fioretti è qui infatti che incontra il lupo. Le sue viuzze tortuose e i tetti in terracotta basterebbero a renderla unica, ma da visitare c’è veramente di che restare imbarazzati: il palazzo del Bargello, Palazzo dei Consoli e Palazzo Ducale sono solo alcune tappe. Veniamo alle chiese: il Duomo, la Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo, è senz’altro da vedere, con il suo soffitto a capriate e gli archi che si piegano in un movimento mistico a emulare mani giunte in preghiera. La Chiesa di San Francesco, quella di San Giovanni Battista, la Chiesa di San Domenico e la splendida Basilica di Sant’Ubaldo, con il sobrio ed elegante chiostro, sono le altre quattro soste che consigliamo. Dopo aver fatto una capatina alla Fontana dei Matti – se volete la cittadinanza onoraria, ovvero la patente di matto, tre giri di corsa attorno alla fontana li dovete fare – si può scovare qualche piacere più terreno: a pochi passi trovate Le Delizie di Bacco una cantina dove ordinare un tagliere (con la crescia, specie di focaccia salata da mangiare ripiena) e bere un buon calice, in alternativa vi segnaliamo l’Osteria dei Re: cucina casereccia, ambiente caratteristico e Piattone del Re imperdibile! Fate gli splendidi per la notte e concedetevi un pernottamento al Relais Ducale: ottima zona e potete trovare interessanti offerte.

2°giorno – Assisi

Inutile anche solo provarci: la sensazione che vi pervade entrando nella Basilica di San Francesco è indescrivibile. Non solo gli affreschi di Cimabue, Giotto e Lorenzetti mantengono i vostri occhi incollati alle pareti, ma l’intera architettura della chiesa, sia la superiore che l’inferiore, vi lascia sbalorditi. Dirigendoci verso l’interno raggiungiamo uno dei vicoli più caratteristici della città e troviamo la Chiesa di Santo Stefano, vero gioiello nascosto tra le strade vive di gerani e le piazze vivaci di fontane zampillanti. Finite di visitare la Chiesa Nuova e la Cattedrale di San Rufino, arriviamo lungo Corso Mazzini dove visitare la Basilica di Santa Chiara. Dopo tutto questo meditare e camminare è doveroso ristorarsi: laude al Ristorante Metastasio nell’omonima via, da cui si gode oltretutto una splendida vista dalla terrazza. Per riposar le stanche membra in un’oasi di pace, un indirizzo collaudato a pochi chilometri dalla città di Assisi, il romantico Hotel Le Silve vi offre un soggiorno tra pace e godimento, con possibilità di soggiornare anche nei caratteristici casali.

Todi Maria della Consolazione

© Deb Collins

3° giorno – Todi

Dalla collina su cui sorge domina la Valle del Tevere. Todi conserva ancora un’atmosfera medievale ed il centro storico vanta edifici civili e sacri di grande fascino. Oltre a quattro diversi palazzi pubblici dal volto austero, nella Piazza del Popolo sorge il Duomo dell’Annunziata, famoso in tutta la regione per il pregiato coro. E famoso è pure in piazza Il Norcino, ma non distraiamoci… Todi ha un numero incredibile di chiese e chiesette, due fra tutte la bramantesca Chiesa di Santa Maria della Consolazione e la Chiesa di San Fortunato, dove troviamo una splendida Madonna con Bambino di Masolino da Panicale e dove nella cripta sono custodite le spoglie del famoso poeta mistico Jacopone da Todi. L’Umbria non è solo terra di Santi però: la sua vivacità si esprime in diversi eventi: d’estate, ad esempio, alla fine di giugno, quando il sole tramonta e ci si riunisce per la caratteristica Sagra della Palomba alla Ghiotta. Per la cena scegliete il Ristorante La Mangiatoia : cibo squisito e di grande atmosfera. Per pernottare nessun dubbio: a 15 km da Todi, nel borgo di Casigliano Acquasparta, scegliete il Castello Country Inn per i vostri dolci sogni: con il modulo dell’albergo diffuso vi costa sulle 50 € a notte.

4° giorno – Spoleto

Famosa in tutto il mondo per l’annuale appuntamento del Festival dei 2 mondi, Spoleto non è da meno quanto a spiritualità ed edifici religiosi. Il Duomo è il maggior monumento romanico eretto in città, che mostra però un bel portico rinascimentale sulla facciata. All’interno gli affreschi del Pinturicchio e del Lippi lo rendono un luogo di culto davvero speciale. Tra le tante chiese da visitare una che pare fuori contesto è quella di San Salvatore, nella parte inferiore della città: dal 2011 fa parte dei sette siti patrimonio Unesco accomunati dall’architettura longobarda, non lasciatevela sfuggire. Altri due luoghi di culto in stile romanico che costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale sono la Chiesa di S. Gregorio Maggiore e la Chiesa di S. Paolo Inter Vineas. Passando al lato profano, concedetevi una puntatina al Tempio del Gusto, vera delizia per occhi e palato. Per dormire, due proposte in base alla propria personale inclinazione: se siete più sul sacro prenotate alla Casa Religiosa di Ospitalità Nazareno, in pieno centro e dall’ottima accoglienza, altrimenti optate per Villa Cristina a soli 2 km. dal centro.

Salumi Norcia

© lorkatj

5° giorno – Norcia e Cascia

Arrivando a Norcia è inammissibile non cedere subito al lato mondano di una delle capitali culinarie d’Italia: conosciuta per gli ottimi salumi, le lenticchie e il tartufo nero, è un vero tripudio per i goderecci, che rimangono ammaliati dai prosciutti appesi ovunque nelle norcinerie che popolano la cittadina. La Norcineria Felici è una di queste, ma avrete solo l’imbarazzo della scelta: girate e assaggiate, così da farvi una personale lista di quelle che preferite! A poca distanza trovate Piazza San Benedetto dove sul lato sinistro è situata l’omonima Basilica dedicata al Santo. La leggenda vuole sorga nel luogo esatto della sua nascita: nella cripta infatti si trovano resti di un edificio del V secolo, che più probabilmente è da ritenersi un tempio romano. Non può mancare una sosta in via Umberto, dove si trova l’ Edicola, tabernacolo votivo unico nel suo genere. Se Norcia è la patria di San Benedetto, Cascia è un altro centro religioso di fama mondiale per la sua Basilica di Santa Rita da Cascia. Ogni anno a fine maggio, una festa della durata di 10 giorni celebra la santa e ne ripercorre la travagliata storia, tra splendide fiaccole che illuminano le vie della città. La basilica è una vera opera d’arte ed abbaglia d’impatto con il rivestimento di travertino e le due torri che chiudono la facciata. Dopo una visita alla chiesa gotica di San Francesco e alla Chiesa di S. Antonio Abate, vale la pena spostarsi in località Fogliano e prepararsi all’accoglienza de Il Casale di Ginetto: camere e appartamentini semplici per la notte ed un ristorante superbo. Qui serberete un memorabile ricordo della cucina casereccia umbra, assaporando il tartufo, l’agnello e le quasi dimenticate cicerchie.

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