Folegandros, la Ciclade più selvaggia e tranquilla

FolegandrosFoto di Amphithoe (CC)

E’ una delle più piccole isole delle Cicladi. E’ selvaggia e rocciosa, caratteristica da cui, dall’antico termine fenicio, prende nome. Folegandros ha un fascino tutto da scoprire. Sa bene cosa sia il turismo, ma è ancora estranea al circuito di massa, così da conservare un aspetto autentico.

Le sue scogliere a picco, le sue baie spesso seminascoste e il suo incantevole borgo arroccato, ne fanno un piccolo paradiso terrestre, circondato da un profondo mare blu. Di forma allungata, misura 32 kmq di superficie e 40 km di perimetro costiero caratterizzato da spiagge non sempre facilmente accessibili.

Come le altre isole dell’arcipelago, anche Folegandros presenta la classica divisione tra porto e villaggio vero e proprio detto chóra, a 300 metri sopra il livello del mare e chiuso al traffico. E’ questo il cuore della vita isolana, divisa tra le quattro piazzette su cui affacciano botteghe di artigianato, taverne e bar con tavoli all’aperto ombreggiati da alberi. Tutto intorno si sviluppa un dedalo di stradine che si snoda tra bianche casette cubiche con finestre e balconi lignei dai colori accesi, ornati da gerani, bouganville e ibischi. Al di sopra della chóra, sempre secondo la tradizionale architettura cicladica, domina il kástro, fortezza del XIII secolo voluta dal duca di Naxos. In cima alla collina si staglia anche la chiesa della Panaghia, una delle più belle dell’isola con magnifica vista mare, costruita, secondo la tradizione, su un antico tempio dedicato alla dea Artemide.

A 5 km da Folegandros città, lungo l’unica strada dell’isola, si trova Ano Merià, villaggio circondato da terrazzamenti coltivati. Qui ha sede il Museo Ecologico e Folcloristico aperto solo da luglio a settembre. Al mare si arriva sempre seguendo il profilo della collina delimitato da centinaia di metri di muretti a secco che degradano non sempre dolcemente. Da Ano Merià si raggiungono le spiagge di Agios Geòrgios e Vìgla.

Folegandros

© alex@faraway

Oltre a Folegandros città e Ano Merià, l’isola conta un terzo centro, Karavostàsi, porta di accesso all’isola, e cioè il porto in cui arrivano e partono i traghetti. Qui, in alta stagione, è un continuo via vai di turisti alla ricerca di natura e quiete, le prerogative isolane. Nelle vicinanze si trova la spiaggia di Livàdi con un attrezzato camping. Sulla costa occidentale invece, le spiagge di Agàli, Agios Nikolao, Latinaki e soprattutto Chrysospilià, la “grotta dorata”, tutte raggiungibili preferibilmente via mare, se su un caicco ancora meglio. Un altro comodo mezzo isolano, è l’autobus che collega i tre centri dell’isola con partenze regolari e non mancano i rent per moto, bici e scooter.

Per gli amanti del trekking, l’isola offre molti sentieri da percorrere a piedi o, perché no, in sella a un asino, secondo la più tradizionale usanza ellenica.

Dove mangiare. Folegandros pullula di localini pittoreschi. Fiore all’occhiello della cucina isolana è senza dubbio il pesce fresco da gustare con il pane che qui pare essere il migliore dell’arcipelago. Consigliamo Spitiko, per l’ottima matsata e Eisodos per tzatziki e pomodoro pancake.

Dove dormire. Diverse sono le possibilità, da camere in affitto a cottage vista mare; da appartamenti come Anima ApartmentsCoral Apartments a  boutique hotel come il Vrahos.

Come arrivare a Folegandros.  Si trova sulla linea di traghetti Pireo-Milos-Santorini, con partenze a frequenza giornaliera. L’ideale è raggiungere Santorini in areo e prendere da qui un catamarano per Folegandros.

Info utili: sull’isola non ci sono banche ed esiste un solo bancomat.