Cinque Terre in cinque giorni d’incanto

cinque terreCC Anna & Michal

George Byron, Percy Bysshe Shelley e Richard Wagner ne furono estasiati, tanto da decantarle nelle proprie opere e renderle così immortali. Le Cinque Terre, Patrimonio Unesco dal 1997, sono borghi dal fascino unico che, sfidando le leggi della natura, si sono fatti spazio lungo il tratto più aspro della riviera del levante ligure.

Tra le pendici montuose a picco sul mare, qui l’uomo, dai tempi della preistoria, ha trovato dimora, forgiando l’inospitale paesaggio fino ad ottenere il risultato attuale: terrazzamenti coltivati a viti con i leggendari muretti a secco, stradine tortuose e case alte, strette e dalle tinte pastello addossate le une alle altre in un insolito ma perfetto equilibrio, dove fanno capolino qua e là campanili di chiese centenarie e torri di castelli medievali.

Vi proponiamo un itinerario di 5 giorni che ha Monterosso come base fissa. Trovate una bella sistemazione come La Villa Degli Argentieri, la Locanda A Cà Du Gigante o ancora il b&b Il giardino incantato, e visitate in giornata gli altri borghi. Gli spostamenti sono minimi se optate per il trenino costiero.

Primo giorno: Monterosso al Mare

Monterosso al Mare è la più accogliente delle cinque con accesso diretto alla spiaggia, una lunga insenatura divisa in due da un tunnel che separa la parte più moderna, Fegina, dal centro storico. Montale la scelse come luogo di villeggiatura – vi trasse ispirazione per “I Limoni” – e a lui qui è dedicato un parco letterario. Oltre alla Chiesa di San Giovanni Battista con la facciata in marmo policromo e il Convento dei Cappuccini, da vedere la monumentale statua del Gigante, alta 14 metri e raffigurante Nettuno che sorregge lo sperone di una roccia (opera di Levacher e Minerbi, 1910).

Secondo giorno: Vernazza

Vernazza è la più modaiola, con la sua piazzetta gremita di tavolini all’aperto e affaccio sul porticciolo dalla barche variopinte. Sull’agorà campeggia la chiesa gotica di Santa Margherita d’Antiochia che rivolge lo sguardo al Bastione Belforte, sul promontorio dall’altra parte della piazza, poco sotto un’altra imponente costruzione militare, il Castello Doria con la torre cilindrica a custodia del borgo marinaro.

Terzo giorno: Corniglia

Corniglia è la più impervia e l’unica delle cinque a non essere stata costruita sulla costa. Si erge al di sopra di una balconata rocciosa su cui domina la Chiesa di San Pietro a 100 metri dal livello del mare e regala panorami mozzafiato, primo fra tutti quello offerto dalla terrazza di Santa Maria. Alla marina si arriva da una lunga scalinata che consente di raggiungere una piccola baia protetta dal promontorio delle Tre Croci.

monterosso al mare

CC Luca Casartelli

Quarto giorno: Manarola

Manarola è la più rappresentativa di questo paesaggio unico nel suo genere, emblema della fusione tra roccia e abitazioni e della coltura a terrazzamenti. La discesa al mare profondo, nonostante le scogliere, è decisamente agevole, grazie a un ingegnoso sistema di scale e discese per le barche. E nessuno mai si aspetterebbe di trovare qui un giardino pensile con giochi per bambini e area pic nic, sospeso tra aria e salmastro.

Quinto giorno: Riomaggiore

Riomaggiore è la più movimentata, un continuo sali e scendi tra caruggi, volte, giochi di luci e ombre che ispirarono nell’ottocento Telemaco Signorini. Le case sono disposte su due file parallele e degradano verso il mare seguendo il ripido corso di un torrente oggi coperto. Il borgo raggiunge le acque salate del Mar Ligure attraverso un piccolo e stretto molo e una lunga scogliera. Degno di nota, tra le attrazioni architettoniche, il Castello che, come per gli stessi borghi, tutti e cinque senza esclusioni, conobbe il suo momento di massimo splendore sotto il dominio della superba Repubblica di Genova.

Dove e cosa mangiare. Sono tante le locande con vista mare dove degustare i prodotti tipici locali, tra cui l’imperdibile Sciacchetrà – vino passito prodotto dai vitigni Bosco, Albarola e Vermentino – e pan du ma, le acciughe salate di Monterosso. Tra i locali, consigliamo A piè de mà con terrazza sulla scogliera di Riomaggiore.

Per saperne di più. Parco Nazionale delle Cinque Terre.