Valnerina, itinerari insoliti e sapori autentici

Valnerina itinerariVallo di Nera © Zyance

La Valnerina è conosciuta sia per il suo lato godereccio – chi non ha mai sentito parlare dei salumi di Norcia? – sia per la sua spiritualità secolare, che vede in Santa Rita da Cascia e San Benedetto due colonne portanti della cristianità. I paesi ed i borghi da visitare sembrano non finire mai, e non finiscono mai di stupire con profumi, sapori e fascino.

Questa valle è una palestra all’aria aperta dove godere il piacere di una vacanza nella natura, genuina e, perché no, alternativa, scegliendo itinerari fuori dai circuiti più battuti e scovando prodotti tipici meno noti.

Nei pressi del monte Coscerno, ad esempio, ci sono diversi percorsi da fare a piedi o in mountain bike che la regione Umbria sta promuovendo. Si va dal giro dei casali, alla via degli antichi mulini. La zona comprende piccoli centri come Poggiodomo, Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco e Scheggino, che simboleggiano il lato inalterato e orgoglioso di questa terra che in qualche misura sdegna la modernità. Tutti questi piccoli centri abitati che proteggono il monte Coscerno sono da visitare per riappropriarsi del volto autentico di questa regione.

Sant’Anatolia di Narco, grazioso borgo dove vale la pena fermarsi solo per pernottare al Convento di Santa Croce, è un ottimo punto di partenza, dove ammirare l’Abbazia di San Felice che ogni primo maggio si veste a festa in un inno alla primavera. Imboccando la strada provinciale verso Caso si prosegue fino alla frazione Gavelli dove sostare per ammirare il castello e la chiesa di San Michele Arcangelo, nota per il ciclo di affreschi dello Spagna. Lungo una strada sterrata in direzione Usigni si arriva a Poggiodomo dove qua e là si possono vedere chiesette di campagna spuntare dai campi. Vale la pena, per chi apprezza il genere, dedicare una tappa alla frazione di Roccatamburo, raggiungibile unicamente attraverso una strada sterrata: qui si nasconde uno dei gioielli delle colline umbre, l’Eremo della Madonna della Stella. Scavato in parte nella roccia, questo insediamento religioso conserva diversi affreschi trecenteschi di scuola umbro-marchigiana, oltre ad originali (una ventina circa) celle monacali incavate nella roccia e disposte a più livelli.

Casciu de Crapa

© Umbria Lovers

A Poggiodomo fermatevi anche per mangiare (ed eventualmente dormire) a I Trocchi, un’azienda agricola/agriturismo dove assaggiare, oltre ai prodotti umbri più conosciuti come i salumi, l’olio ed il vino, anche qualche fiore all’occhiello della zona come il formaggio tipico. L’Umbria non ha una vocazione casearia così spiccata ed è solo nella Valnerina che troviamo formaggi tipicamente umbri: l’area di produzione e lavorazione è limitata e abbraccia i comuni di Cascia, Norcia, Cerreto di Spoleto, Poggiodomo, Monteleone di Spoleto, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino e Vallo di Nera. Tra i formaggi da provare ricordiamo il noto pecorino di Norcia, molto saporito con una nota piccante, la ricotta salata, il Ravaggiolo (avvolto in foglie di felce e non sottoposto a stagionatura), il formaggio al tartufo nero e quello allo zafferano di Cascia (per chi volesse acquistare formaggi umbri online consogliamo La Corte del Lupo, che propone prodotti tipici rigorosamente bio).

Le nostre scelte in Valnerina. A Sant’Anatolia di Narco potete pernottare nel Convento Di Santa Croce; altrimenti consigliamo l’agriturismo La Melaggine a Scheggino.

Riprendendo il cammino, si prosegue verso la frazione Mucciafora, borgo più alto tra quelli della Valnerina, e per chi ha tanta energia si arriva fino all’Altipiano dell’Immagine dove beneficiare di una splendida vista e dell’avvistamento di volpi e quaglie. Si punta poi verso Vallo di Nera e da qui è tutta discesa. Il borgo medievale edificato su un colle del versante idrografico sinistro del fiume Nera, è un minuscolo gioiello che domina la Valle di Narco. Il castello del XIII secolo, l’antico palazzetto comunale, le case con blasoni gentilizi, i vicoli in pietra e le Chiese creano un’atmosfera unica. Anche qui il formaggio trova il suo posto, precisamente nel primo fine settimana di giugno quando va in scena Fior di cacio, evento pittoresco, tra assaggi e degustazioni nelle antiche cantine con tome e abbinamenti vari, accompagnati da stornellatori e cantori di musiche popolari.

Ultima tappa del nostro itinerario è Scheggino, dove godersi le Fonti di Valcasana vicino al paese e visitare la Chiesa di San Nicolò e quella di Santa Felicita. Senza dimenticare anche qui i sapori del territorio, in particolare i tartufi di ottima qualità come quelli che potete gustare all’Antico Casale Urbani, agriturismo dotato di ogni comfort, può essere una scelta azzeccata.

Umbria Turismo, è la nostra guida di viaggio interamente dedicata all’Umbria. Consigli, itinerari, i borghi e i parchi naturali da non perdere, i migliori indirizzi per l’agriturismo.