Mangiare a Shanghai – Cosa e dove

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Cosa si mangia a Shanghai? I cinesi si divertono a raccontare agli occidentali che affrontano con qualche perplessità la loro cucina, un vecchio adagio: “Mangiamo tutto quanto si muove sulla terra che non sia un treno, tutto quello che si muove nell’aria che non sia un aereo, tutto quello che si muove nell’acqua che non sia una barca…”

Purché sia qualcosa di vivente, la cucina cinese non trascura nulla, trovando il modo di far diventare “gradevole” ogni cosa anche la meno accettabile ai nostri occhi e al palato. A Shanghai possiamo sfamarci con 1 € presso i ristoranti di strada, oppure con un paio di centinaio di € presso i raffinatissimi e sfarzosi ristoranti degli alberghi a moltissime stelle. I posti ufficiali per mangiare sono oltre diecimila, sparsi su alcuni chilometri quadrati.

Cominciamo con il dire che le cucine sono le più svariate, semplici, ricercate, piccanti, gradevoli, raffinate, impossibili, in rappresentanza di tutti i gusti e sapori del mondo. La cucina di Shanghai è una sintesi di altre cucine cinesi come quella Cantonese, di Pechino, del Sichuan, di Yangzhou, ma tendenzialmente di gusto un po’ dolce visto l’abbondante uso di zucchero. Le porzioni al confronto con il resto della Cina, sono più piccole, i piatti meglio presentati ed il servizio più attento e preciso.

Molto popolare sulle bancarelle è la chicken and duck soupe, una prelibatezza purché non sappiate da cosa è composta… Curiosi? Ebbene: pezzetti di pollo e anatra con ingredienti pregiati come cuore e fegato, tuorlo d’uovo, vino, scalogno, zenzero, pepe in polvere, sale, sangue dell’anatra, grasso e intestino del pollo. Una zuppa limpida e molto rinfrescante. Il DaZhaXie è un granchio peloso di acqua dolce che si mangia preferibilmente in inverno. Dopo aver legato le chele il povero è infilato in una gabbia di bambù e cotto a vapore e sarà consumato cosparso di aceto. (Paradise Garden: 6 piano, Jinmao Tower Annex, 88 Century Av. Tel. 5047 7773 – Metro linea 2 – Lujiazui). Se l’odore non vi farà allungare il passo, potreste assaggiare in qualche mercatino notturno, o nei bar ma anche in molti ristoranti, lo spuntino preferito dai cinesi, il particolare, una sorta di formaggio di soia marinato e fermentato. Tappatevi il naso e gustatene un po’, il sapore è sicuramente meglio dell’odore. Si può mangiare freddo, in umido, cotto al vapore o fritto. Sempre accompagnato da salsa di peperoncino rosso.

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Per riprenderci dal cibo di strada facciamo un salto a Pudong dove al 36 piano del Shangri-La Hotel al ristorante Jada on 36, vivremo una delle migliori esperienze di alta cucina di tutto il Paese. L’arredamento è molto particolare con decorazioni in vetro color smeraldo e divani viola. La vista su Shanghai è impagabile e l’atmosfera raffinatissima. Lo chef francese riesce a creare una perfetta fusione fra la grande cucina francese e la ricercata cinese come il tonno rosso marinato al sapore di anice, con cetriolo, yogurt greco e cipolle rosse, o il baccalà con olive taggiasche, cipollotto e melissa o il piccione alla fiamma con rhum. Il prezzo è all’altezza… dei piani! (tel. 68828888 – Fucheng Road, 33- Pudong New District).

Per chi ha palato forte ed ama la cucina piccante non perda quella tipica di Sichuan, zona occidentale del Paese. Sarà una scoperta in quanto questa cucina è praticamente sconosciuta in Italia, ma vale la pena farne qualche cauto assaggio. La base imperante è il pepe di Sichuan di buona potenza che, una volta passato il piccante, lascia un aroma di limone ed un leggero intorpidimento. E’ chiamato anche Ma La, sappiatevi regolare… Un buon posto dove gustare piatti di pesce, anatra, pollo con pepe di Sichuan mescolato ad anice stellato e zenzero è il ristorante South Beauty, 28-1 Taojiang Lunel quartiere di Xu Hui, la vecchia Concessione Francese (tel.6445 2581).

Non facciamoci mancare un ottimo ristorante vegetariano che propone oltre duecento piatti fra cinesi, giapponesi, italiani e di altre provenienze. Tutte le specialità sono rigorosamente vegetariane a meno che non consideriate carne la zampetta di anatra cucinata con i funghi. Il Jen Dow Vegetarian (2787 Longhua Lu, Xuhui District – 6457 2299) utilizza solo prodotti di primissima qualità presentati in maniera personale e molto attraente. Esiste anche la catena di ristoranti economici cantonesi aperti 24 ore al giorno, Bi Feng Tang (tel. 64670628).

Avete nostalgia di qualcosa di italiano rivisitato? Nella Concessione Francese, immersa nel giardino di una romantica villa il ristorante Colabo vino & griglia propone cucina italiana preparata dallo chef giapponese Tomo Ayuba che ha imparato l’arte in Italia. Andate sul sicuro, non ne uscirete delusi. Da non mancare la carbonara al tartufo nero e gli spaghetti al granchio o il sautè di spigola con aragosta. Ottima anche la pizza Colabo con tagliata di manzo e asparagi. Prezzi onesti in linea con gli altri ristoranti nella stessa bella zona (156, Fenyang Rd Tel. 64373793/4472). Fra i tanti ristoranti italiani ne ricordiamo un altro, La Dolce vita (21,Fumin rd. angolo Changle Rd. nella Concessione Francese – tel.61701318) per la storia particolare: il giovane cinese che lo gestisce è stato uno dei primi immigrati a Milano ad aprire un ristorante cinese, quando questi erano una novità, puliti, gradevoli e di ottima cucina. Ha accumulato una buona esperienza facendo tesoro di insegnamenti e trucchi del mestiere, ed affinando l’arte culinaria. Imparato l’italiano e messo da parte un bel gruzzolo se ne è tornato a casa, a Shanghai, e con un colpo di fantasia ha aperto questo ristorante. La clientela è prevalentemente italo-cinese, i tavoli sono apparecchiati all’italiana con le nostre care posate, la pizza è ottima, il servizio e la precisione dipendono dalle fasi lunari; i prezzi sono milanesi…

Per ultimo: se vi consigliano caldamente il Wampoa Club, accettate di buon grado e poi andate da un’altra parte. La vista per alcuni tavoli è stupefacente, il conto ancor di più, la qualità molto, molto meno.