Viaggio nel sud della Francia, coast to coast (2/2)

Duna di Pilat

Continua il nostro viaggio nel sud della Francia, da Nizza alla Costa d’Argento.

6° giorno: Toulouse

Lasciamo Carcassonne e partiamo alla volta di Toulouse, la città più importante del sud della Francia, anche per l’industria aerospaziale. Imbocchiamo la A9 e percorriamo poco più di 90 Km. Lasciamo subito le valigie in un comodo albergo con parcheggio interno (Grand Hôtel Raymond IV), e dopo 5 minuti a piedi arriviamo in Place du Capitole, cuore della città dove ci fermeremo anche per cena (i ristoranti, tutti con dehor, offrono un’ottima cucina regionale). Vedere Toulouse nell’arco di un’intera giornata permette di apprezzare le sfumature di rosa delle facciate in mattoni. Da non perdere Les jacobins, convento domenicano in stile gotico, la Basilique de St-Sernin, la più grande in stile romanico d’Europa, e l’Hotel de Ville, con la facciata barocca e gli interni affrescati.

7° giorno: Albi, Rocamadour

Viaggio nel sud della Francia: RocamadourLa nostra bussola punta il nord e ci porta ad Albi e a Rocamadour. Nella prima città è meglio non arrivare nelle ore più calde. Nel caso, consigliamo due luoghi per ripararsi dalla calura estiva e non solo: Musée Henri de Toulouse-Lautrec, che ospita la più completa collezione permanente dell’artista, e la Cathédrale de Ste-Cècile, maestosa costruzione che sovrasta la città. Riprendiamo il cammino in direzione ovest: passiamo il ponte di Cahors, la lussureggiante campagna verde del Perigord e del Quercy e arriviamo a Rocamadour, seconda tappa della giornata. Difficile descrivere l’impressione che suscita la vista di questa cittadina che venera una Madonna nera del XII secolo: sviluppandosi sul versante di una rocca, obbliga il visitatore a stare con il naso all’insù per poter ammirare abitazioni, cappelle e basilica che sembrano un tutt’uno con le pareti rocciose. Ottima la scelta dell’Hôtel Du Roc, alle porte del borgo. Per la cena, optiamo per Envies de Terroir (Rue de la Couronnerie – +33 (0)5 65 33 67 38) con terrazza sulla gola dell’Alzou e piatti a base di canard.

8° giorno: Rocamadour, Bordeaux

BordeauxPrima di lasciare Rocamadour, ci arrampichiamo di buonora fin sopra la roccia per visitar lo Château e godere dello splendido panorama, questa volta dall’alto. Puntiamo poi verso Bordeaux. Attraversiamo la Valée de la Dordogne, ci fermiamo per un pic-nic lungo fiume, facciamo sosta a Bergerac e la raggiungiamo nel pomeriggio. Anche questa volta la scelta per una buona sistemazione ricade su un albergo centrale con un buon rapporto qualità-prezzo, l’Hôtel des 4 Soeurs. Facciamo in tempo a vedere Place de la Comedie e il Grand Theatre prima che cali il sole e la sera, dopo un cenetta in una brasserie del centro, ci godiamo una passeggiata lungo i quais della Garonne.

9° giorno: Bordeaux

La mattina abbiamo più tempo per visitare questa elegante ville: Place de la Bourse, Eglise Notre-Dame, Esplanade des Quinconces con il Monument aux Girondins, ma anche boutiques e caffè. Decidiamo di perlustrare i dintorni, niente di meno che la più vasta zona vinicola del mondo. Preferire uno o l’altro Chateaux – termine che comprende sia la cantina che il vigneto – tra il Margaux, il Palmer, il Latour, non è impresa facile. Duna di PilatLa Maison du Vin in centro città saprà dare le giuste indicazioni e organizzare una visita guidata ad hoc per assaggi e acquisti.

10° giorno: bacino di Arcachon

Dopo un’altra notte passata a Bordeaux, ci dirigiamo verso l’Atlantico, ultimo traguardo del nostro itinerario nel sud della Francia. Come approdo sull’oceano, scegliamo la Costa d’Argento e precisamente il bacino di Arcachon, laguna famosa per le sue bellezze naturali. Qui pranziamo ad ostriche, ma senza esagerare, dato che ci aspetta un’ultima prova atletica: la scalata della Duna di Pilat, la duna sabbiosa più grande d’Europa. La vista dalla cima, alta più di 100 metri, è stupefacente: stretta tra l’azzurro del mare e il verde delle Landes, si estende in tutti i suoi 3 stupefacenti km di sabbia. Ennesimo prodigio naturale di questa incomparabile e variegata area di Francia.