Rifugi in Valle d’Aosta per tutta la famiglia

Lago dei Desideri© Rifugio Crête Sèche
Rifugi Valle d'Aosta

Rifugio Crête Sèche © Daniele Pieiller

Rifugio non significa solo punto d’appoggio per alpinisti e scalatori provetti, ma anche base per scoprire la montagna in modo schietto e autentico, perché no, in famiglia. Di bivacchi e rifugi in Valle d’Aosta ce ne sono davvero molti, sparsi per tutta la regione. Vi proponiamo qui una selezione adatta alle famiglie, con escursioni alla portata di bambini.

Rifugio Dondena (2186 mt.) – Valle di Champorcher

Il rifugio Dondena è situato all’interno di un crocevia di grandi escursioni a piedi nelle Valli del Parco Nazionale Gran Paradiso. Sorge in una bella conca di pascoli in testa alla valle di Champorcher, a poca distanza dai resti di una delle cinque case di caccia reali: punto d’appoggio di numerose ascensioni e base utilizzata dai percorritori dell’Alta Via, offre 70 posti letto, con trattamento di mezza pensione o pensione completa in camerata o in stanze con bagno ed acqua calda. Le mete più interessanti sono il lago ed il rifugio Miserin (2 ore di cammino andata e ritorno), il Col Fussi (3 ore circa compreso il rientro) e il Mont Glacier (4 ore andata e ritorno). Per i bambini è il luogo ideale per entrare in contatto con gli abitanti della fattoria come mucche, cavalli, pony, pecore, asini, capre e marmotte. Gli animali sono i benvenuti, basta contattare la direzione (tel. 347.2548391) ed accordarsi per regalare anche a Fido una vacanza verde e in pieno relax.

Rifugio Prarayer (2005 mt.) – Valpelline

Rifugi Valle d'Aosta: Prarayer

© Rifugio Prarayer

Tra le case di Prarayer, nei prati che digradano nell’estremità orientale del lago artificiale di Place Moulin, trova la sua felice posizione questo rifugio con 50 posti letto. Comprende anche una sala polivalente che è possibile prenotare (tel. 0165-730040 ) per feste e piccoli eventi. Albino, il cordiale gestore, è molto disponibile e sempre pronto per raccontare qualche aneddoto del passato, dandovi anche utili dritte per le escursioni. Molto bella quella verso la diga di Place Moulin, con un dislivello di 100 mt. per una durata di 1 ora: i colori dei boschi si alternano al turchese delle acque, regalando un panorama splendido. Si può anche pescare richiedendo un permesso giornaliero direttamente al rifugio: nella diga si trovano trote Fario, Iridea e Salmerino. Altre mete sono i valloni di Valcournera e di Livournea e l’alpeggio di Bella tzà, ai piedi delle Petit Murailles. Il rifugio è spesso punto di partenza per gite verso i rifugi Aosta (2781 mt.; 5.30 ore a/r) e Col Collon-Nacamuli (2818/2828 mt.; 4.30 ore a/r).

Rifugio Vieux Crest (1985 mt.) – Valle d’Ayas

L’ubicazione di questo rifugio è splendida e permette di sostare più di un giorno per esplorare i tanti sentieri che raggiungono i laghi di Pinter, la Testa Grigia e la magnifica frazione di Mascognaz, dove vicoli stretti, una chiesetta ed un abbeveratoio ne fanno il tipico paese d’alta montagna con le sue casette Walser in pietra e legno. Più giù, in tutta la valle, sono numerose le strade forestali che si prestano a gite in mountain bike. Da Campoluc il rifugio è raggiungibile con la funivia, e poi dal Crest si raggiunge in pochi minuti questo piccolo nido ad alta quota: l’atmosfera è familiare e le stanze da quattro e da otto posti sono semplici e pulite. Per chi ama fare trekking, il rifugio è utilizzato come posto-tappa sull’Alta Via 1 della Valle d’Aosta. Anche solo per uno spuntino energetico che risollevi mente e corpo è da consigliare una sosta, per esempio scegliendo un tortino di mirtilli.

Rifugio Chabod (2750 mt.) – Valsavarenche

Il colpo d’occhio sulla parete nord del Gran Paradiso lo rende una tappa obbligatoria per chi desideri esplorare la Valsavarenche: si tratta infatti di uno dei più spettacolari panorami dell’intera regione. Ad esser onesti, non si disdegna nemmeno la vista verso il Piccolo Paradiso e la Becca di Montandayné. Questo rifugio è adatto ai bambini che amano la montagna: il sentiero dell’Alta Via numero Quattro permette di attraversare verso nord nella direzione dei Colli del Gran Neyron, e verso sud in direzione del rifugio Vittorio Emanuele, cui il rifugio Chabod è collegato tramite una terrazza da dove ci si innamora della Valsavarenche.

Rifugio Crête Sèche (2410 mt.) – Valpelline

Lago dei Desideri

© Rifugio Crête Sèche

Nel Vallone di Crête Sèche, ai piedi delle torri rocciose dell’Aroletta, si trova il rifugio omonimo, che già la distanza dal fondovalle e i prati che lo attorniano ne fanno un luogo ideale per bambini e ragazzi. Questa struttura è andata oltre, creando spazi ed attività indirizzate ai più giovani, oltre a realizzare una speciale alchimia durante certe serate, in cui arrampicatori e alpinisti raccontano ai bambini avidi di storie le loro avventure davanti ad un buon piatto della tradizione. In collaborazione con le guide alpine i bambini possono partecipare a lezioni di arrampicata, oltre che apprezzare insieme a tutta la famiglia escursioni come quella che porta fino all’alpeggio della Tsa (2 ore di camminata) o quella al Plan de la Sabbla (fino al Lago dei Desideri a quota 3000 mt per chi ha una marcia in più). Il mattino presto ci si alza nel silenzio totale per avvistare qualche animale, come camosci, marmotte ed ermellini, la sera, dopo le attività della giornata, ci si premia con i prodotti selezionati della valle: pochi piatti ma genuini al cento per cento. La filosofia di turismo responsabile e ecologico di questo posto vi piacerà!