Lussemburgo, tre piani d’arte contemporanea al MUDAM

Visitare Lussemburgo, MudamMarina Abramović,Video Portrait Gallery, 1975-1998 © Photo : Andrés Lejona

Un’ottima ragione per visitare Lussemburgo, cuore storico dell’Unione Europea, è il museo di Arte Contemporanea, Musée d’art moderne Grand-Duc Jean – abbreviato nell’acronimo MUDAM.

Lussemburgo, MUDAM

MUDAM © Photo: Andrés Lejona

Al MUDAM potete esplorare ben tre piani dedicati all’arte contemporanea, ad artisti che vanno per la maggiore, veri protagonisti della contemporaneità che periodicamente ritrovate in esposizioni a Venezia, Parigi, New York… Scegliete un posto qualsiasi dove ci sia una collezione d’arte contemporanea e state certi che incapperete in qualcuno di loro. Contesi dai collezionisti, corteggiati dai curatori, venerati dai critici –  Alvar Aalto, Marina Abramovic,  James Coleman, Jan Fabre,  Roland Fischer,  Gilbert & George, Martin Margiela,Thomas Hirschhorn, Fiona Rae, Pipilotti Rist, Julian Schnabel, Cindy Sherman… L’elenco completo lo trovate sul sito ufficiale del Museo.

Inaugurato il 1° Luglio 2006 e dedicato al Granduca Jean, figura molto amata dal popolo lussemburghese per i suoi coraggiosi trascorsi della Seconda Guerra Mondiale, il museo attualmente è diretto da Enrico Lunghi e vanta il record di visite di 115 mila persone, totalizzato già subito nel primo anno di vita.

Il MUDAM si trova nel quartiere del Kirchberg, nel sito dell’antico Fort Thüngen, sui cui resti un ardito e intelligente progetto dell’architetto I. M. Pei ha innestato la struttura museale, moderna rivisitazione di uno skyline barocco, capace di non alterare l’equilibrio paesaggistico circostante, nonostante il suo modernissimo e ipertecnologico uso di vetro e cemento. Il parco che abbraccia il museo è il luogo ideale dove trascorrere un po’ di tempo prima e dopo il pellegrinaggio artistico.

Visitare Lussemburgo, Mudam

MUDAM © Photo : Andrés Lejona

Già all’esterno siete accolti da una decina di opere espressamente pensate per interagire (e farvi interagire) con il Museo – ad esempio la rastrelliera per le biciclette (mezzo di trasporto molto amato e incentivato nel Granducato) è un’opera di David Dubois, ricavata ecologicamente da un tronco di quercia; oppure, il solarium estivo del Museum Cafè è un’installazione di Andrea Blum.

Due ponti d’accesso vi fanno superare il vecchio fossato della fortezza ed eccovi nella hall principale, dominata dalla luce: 33m di vetro e strutture metalliche sopra e finestre tutt’intorno, a incorniciare la vista sul parco. Come se non bastasse, la balconata davanti a voi si affaccia sulla città.

Per una pausa o a degna conclusione della visita, il bar del Museo è molto più che un punto ristoro: su progetto degli architetti Bouroullec, è concepito come parte della visita al Museo stesso. Per un piacere che però stavolta non è solo estetico: anche il gusto vuole la sua parte e qui troverete, da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, piatti e specialità locali, aggiornati ogni mese (a fianco dell’immancabile offerta per vegetariani e vegani). Il resto della giornata, snack e fast food tra cui si segnalano ottime zuppe “fatte in casa”, vini della Mosella e birre del Lussemburgo. Sabato e Domenica, brunch tra l’arte. Ma la vera chicca è il venerdì sera: aperitivo in musica, aperto a tutti.

Lussemburgo

(c) Thomas Roessler

Il MUDAM si trova inoltre in posizione strategica per visitare alcune delle più interessanti opere architettoniche di Lussemburgo. Attraversata l’Avenue John Fitzgerald Kennedy, c’è la Corte di Giustizia della Comunità Europea (disegnata da Dominique Perrault), la Banca Europea degli Investimenti (di Christoph Ingenhoven), la cosiddetta Porta dell’Europa e il Centro Congressi Alcide De Gasperi. Tappe che vi permetteranno di entrare in contatto con il vero centro vitale dell’Europa moderna.

E per concludere raggiungete Place de l’Europe dove s’affaccia la Philarmonie, sede dell’Orchestra Filarmonica del Granducato. Il progetto del palazzo è di  Christian de Portzamparc e potremmo rimetterci a parlare dell’ennesimo virtuosismo del design contemporaneo; ma per oggi basta – entrate, sedetevi e godetevi un buon concerto.

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