Tasmania, dalla capitale Hobart all’incantevole Bruny Island

Port Arthur, TasmaniaPort Arthur, Tasmania

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La costa sud della Tasmania rappresenta idealmente la linea di confine che il continente oceanico disegna tra l’oceano indiano e l’oceano antartico; in quanto a latitudine è situata poco più a nord rispetto alla costa meridionale della Nuova Zelanda ed è caratterizzata da un aspetto tutt’altro che regolare: numerose isole e penisole di diverse dimensioni una protezione naturale per promontori baie e insenature che terminano negli estuari dei fiumi che procedono dalla centrale regione dei laghi.

La stessa capitale Hobart è sul lato ovest di una baia che in qualche modo ricorda quella di Sidney per profondità e si stende longitudinalmente lungo di essa protetta alle spalle dall’imponente ma gentile figura di Mount Wellington, la cui cima che raggiunge i 1271 m, durante la stagione invernale si vela di bianco. Fondata nel 1804 come colonia penale, Hobart è il cuore finanziario amministrativo della Tasmania ma paradossalmente ha anche la media più bassa di reddito tra tutte le capitali australiane e il più alto tasso di disoccupazione e dipendenza statale. Nonostante questi dati nel 2012 le è stato riconosciuto il premio come “miglior tappa di viaggio 2013” dalla Lonely Planet.

Ad un primo sguardo Hobart appare una cittadina sonnolenta e tranquilla con un centro urbano in cui si alternano grattacieli ed edifici storici. Ma durante il weekend la città si risveglia: sabato mattina, lungo il lato dei giardini pubblici fino ai docs (Salamanca Place), è allestito il mercato pubblico all’aperto, il Salamanca Market. All’inizio del secolo era una zona portuale adibita alla lavorazione delle balene, in seguito fu rivalutata come zona turistica e aprirono diverse gallerie e luoghi di ristorazione. Il mercato è il luogo di incontro di prodotti artigianali locali, musica dal vivo e il classico mercato settimanale di prodotti agricoli che alla sera lascia il posto ai ristoranti PACS e ai locali della movida cittadina (alcune discoteche ma soprattutto pubs con live music).

Tasmania

Le due attrazioni culturali principali di Hobart sono il museo di arte moderna (Tasmanian Museum and Art Gallery) e il MONA (Museum of Old and New Art) – situato su un isolotto raggiungibile solo con un battello – che due volte all’anno, a partire dal 2009, gestisce il principale festival di musica e arte richiamando artisti e turisti da tutto il mondo. A livello naturalistico l’attrazione principale e una camminata fin sulla cima di Mount Wellington, facilmente raggiungibile dal centro città con bus di linea o tour giornalieri organizzati. Sulla sommità il paesaggio quasi lunare fa da cornice a una veduta sull’estuario del Derwent River e la baia che si apre sull’oceano. A Hobart una sistemazione comoda è offerta da Orana House.

Lasciando la città, possibilmente muniti di vettura noleggiata, si può scegliere se proseguire in direzione sud lungo la Huon Higway, in direzione nord lungo la Midland Highway o in direzione est lungo la Arthur Higway. La prima soluzione porta verso la zona più a sud della Tasmania – delimitata a ovest dalle due principali aree di conservazione naturale (Southwest National Park e Franklin Gordon River National Park) prive di percorsi stradali da sud e accessibili solo facendo trekking tecnico di due settimane.

Chiamata Huon Valley è la principale zona agricola dell’isola che nella stagione del raccolto offre una varietà di prodotti tra cui mele, pere, albicocche, ciliegie, miele e la possibilità di praticare pesca lungo corsi d’acqua e laghi tuttora incontaminati. Una recente e spettacolare attrazione turistica è la Tahune Forest Airwalk che offre una eccitante passeggiata a 30 metri di altezza lungo una passerella di acciaio tra le cime di enormi eucalipti.

Infine se si raggiunge la cittadina di Kettering, situata all’interno della baia dalle acque cristalline chiamata D’Entrecasteaux Channel, si ha la possibilità di prendere il battello che la collega all’incantevole Bruny Island, per un’esperienza di pura immersione nella natura tra spiagge infinite e isolate, e camminate nei boschi di felci giganti, senza rinunciare alla comodità di un campeggio fornito tutti i comfort, situato proprio nel centro dell’isola: Captain James Cook Caravan Park (786 Adventure Bay Rd)

La Arthur Higway, in direzione est, è invece l’unica via di collegamento tra la capitale e la principale attrazione storica dell’isola: Port Arthur Historic Site, una piccola cittadina e ufficiale insediamento di prigionia situato nella Tasman Peninsula, distante circa 60 km da capitale. Come Bruny Island, anche la Tasman Peninsula offre itinerari di trekking boschivo e spiagge incantevoli. La sistemazione più comoda per visitare le rovine del centro di priogionia e godersi del buon relax marittimo è offerto dal White Beach Tourist Park, (128 white beach rd) presso il piccolo centro abitato di Nubeena.

Il viaggio di Thomas in Tasmania continua… Nella regione dei laghi