Halong bay, Vietnam: l’approdo perfetto

Halong Bay - VietnamFoto di Adriano Frosi ©

Questo articolo fa parte del viaggio di Davide in Indocina. Leggi l’itinerario completo qui »

Si parte da Hanoi, dove è possibile organizzare gite con modalità differenti: una, due o addirittura tre notti nel golfo del Tonchino. Ha Long Bay, letteralmente “Dove il drago scende in mare”, è a poche ore di distanza via bus dalla capitale vietnamita. Il consiglio è di organizzare tutto prima della partenza, in modo da lasciare armi e bagagli nell’ostello/hotel dove siete e partire leggeri: serve giusto un costume, un cambio e una felpa per la sera.

Per organizzare la gita dirigetevi a Ly Quoc Su Street, Hoan Kiem: qui c’è l’imbarazzo della scelta in quanto ad agenzie pronte a portavi ad Halong Bay. Qualche esempio? A-Z Queen Travel (49 Hang Be St), Ethnic Travel (35 Hang Giay St.), Topas (52 To Ngoc Van St.). A seconda delle notti e del tipo di imbarcazione scelta diversi saranno i costi: si parte da un minimo di 60/70 dollari e si arriva oltre i 300 (prezzi contrattabili). In relazione al costo della vita in Vietnam sono prezzi molto alti, conseguenza del sempre maggior afflusso di turisti: il consiglio è di trattare e non farsi prendere dalla smania del comfort, anche le barche più sobrie vanno benissimo.

Parentesi utile a evitare spiacevoli soprese. Soprattutto d’estate la baia di Halong è attraversata da tempeste tropicali: questo è il motivo per cui le agenzie di Hanoi vi avviseranno della possibilità che la gita salti anche una volta partiti in bus, dipende dal tempo. Le organizzazioni si basano sulle previsioni meteo, che come ben sapete non sempre ci azzeccano. Quando vi organizzate per Halong, quindi, preparate sempre un “piano b”.

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Visto il nostro fitto programma di viaggio e le risorse non illimitate decidiamo di trascorrere 48 ore nella baia perfetta. Lungo la strada verso Ha Long è molto interessante dare uno sguardo alle periferie della città, più problematiche e con sacche di povertà più evidenti. Arriviamo dopo tre ore e pranziamo in un ristorantino piuttosto turistico prima di partire alla scoperta delle tremila isole disseminate nella baia. Il paesaggio è incantevole, le isolette calcaree e le grotte carsiche sembrano distribuite in maniera studiata, quasi a formare un ambiente zen, la perfezione delle forme disposte in una specie di gioco a nascondino rende questo posto magnetico, quasi innaturale.

Dal 1994 Ha Long è diventata patrimonio dell’Unesco, questo ha contribuito sì a migliorare le strutture ma l’ha anche resa più fragile rispetto ad un turismo di massa che sempre un po’ infastidisce chi cerca autenticità e incontri al di fuori del rapporto straniero-guida. Halong però è anche un luogo dove staccare, prendersi una pausa dal clima molto caldo e dalle fatiche del viaggio, un momento in cui rilassarsi e divertirsi alla vecchia maniera.

Halong Bay

Foto di Fahara (CC)

Proprio a questo dedichiamo il pomeriggio, infatti la gita prevede la possibilità di tuffarsi e godere un po’ di fresco, fare snorkelling e pescare. Sguazziamo nelle bellissime acque del Tonchino e così arriviamo a sera, ceniamo in barca e ci godiamo la pace la tranquillità del luogo, oltre ad un meraviglioso cielo stellato.

La giornata successiva inizia il mattino presto. Ricomincia l’esplorazione. La leggenda racconta che le tremila isole calcaree sono nate grazie ai draghi delle montagne, le cui code avrebbero creato queste valli e crepacci, in seguito ricoperte dalle acque. Maestose e imperiali, è difficile descrivere a parole la suggestione che provocano queste sculture viventi posate sulle acque verdi del Tonchino.

Viaggiamo con la nostra barca per circa sei ore tra isole disabitate e spiagge bianche. Passiamo per Bai Tu Long Bay, esploriamo la Dau Go Cave (caverna delle meraviglie) e la Sung Sot Cave (caverna della soggezione). Magia e mistero ci avvolgono nella nebbia del mattino.

Le 48 ore nel Golfo del Tonchino volano, sarebbe stato bello fermarsi una giornata in più, ma è già ora di fare ritorno ad Hanoi: la notte ci aspetta un treno verso Sapa e le montagne del Nord…

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