Tasmania, 10 giorni sull’isola dell’ispirazione

Tasmania in 10 giorni

La Tasmania (abbreviata come “Tas” e conosciuta amichevolmente come “Tassie”) è uno Stato isola, parte del Commonwealth dell’Australia, situato 240 km a sud del continente australiano, separato dallo stretto di Bass. La sua capitale é Hobart, città portuale sulla cost sud, rivolta sull’oceano Antartico.

Un viaggio in Tasmania non può prescindere, anzi deve essere necessariamente legato ad un viaggio in Australia; fino a qualche decennio fa l’isola veniva in qualche modo non inclusa nei tour del continente principale, ma negli ultimi anni, attraverso una forte promozione turistica, la Tasmania è stata riscoperta come apprezzabile meta di viaggio anche di breve durata sia dai vicini cugini continentali che dai turisti d’oltreoceano.

La prima impressione che si ha guardando sulla mappa la struttura geografica dell’isola è la sproporzione rispetto al continente principale: la Tasmania è infinitamente più piccola dell’Australia, tanto che la si percorre da nord a sud per la sua quasi totale estensione in tre ore circa di auto, lungo la principale arteria autostradale che unisce Hobart e Launceston, la seconda città per estensione, situata sulla costa nord.

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Che tipo di approccio turistico offre quest’isola? Beh, la risposta può essere suggerita da due dei suoi soprannomi: “isola dell’ispirazione” e “isola Mela”. Il primo soprannome indica infatti come la Tasmania sia promossa quale “Stato naturale,” per il fatto che circa il 45% delle sue risorse naturali sono strutturati in riserve e parchi naturali e i siti di interesse mondiale. Lungo tutto il suo territorio sono presenti numerosissimi percorsi di trekking di diversi livelli, campeggi a pagamento e liberi, oltre alle principali strutture turistiche ricettive (hotel e B&B), in àprossimit dei centri abitati e degli ingressi ai parchi naturali.

Il secondo soprannome sottolinea invece l’offerta eno-gastronomica come fonte principale della riscossa turistica dell’isola. La Tasmania infatti è la principale produttrice ed esportatrice nel campo delle coltivazioni di mele albicocche e ciliegie, grazie alla situazione climatica molto simile a quella europea. Anche l’allevamento, oltre la pesca, infine si è inserito all’interno del circuito turistico con una rinomata offerta di prodotti caseari e di carni.

Una vacanza in Tasmania coinvolge quindi tutti cinque i sensi: panorami incantevoli, profumi e suoni di foreste dimenticate, assaggi sfiziosi di prodotti autoctoni artigianali, il contatto con una natura primordiale.

Affrontando il tema costi, l’unico cruccio riguarda il pedaggio dei parchi naturali. Ogni visita richiede un pass giornaliero del costo di 25 $ a persona, costo che dopo una settimana in cui si “spende per camminare nella natura” da un lato arricchisce il senso ecologico di ognuno di noi, dall’altro annichilisce il portafoglio. Ci sono due soluzioni: “L’italianata “(ma ho scoperto che è più una moda internazionale di tutti i backpackers, da cui fine dello stereotipo che ci vede subdoli evasori di leggi) cioè che si entra in un parco con “nonchalans” sperando nella voglia del ranger di farsi i fatti suoi; oppure pagare un pass che vale 2 mesi al costo di 60 $ a persona, che in proporzione alla spesa a entrate vanta uno sconto del 90% circa – stima approsimativa! – ma che comunque appare quantomeno anomalo a chi si ferma una settimana.

I campings hanno un prezzo minimo dai 10 dollari per il campeggio libero, ai 15-20 con possibilità di doccia e ingresso cucine (ma anche qui vai di italianate notturne!!), ai 30-40 per piccoli chalet molto rustici in mezzo alle foreste. I prezzi degli ostelli, presenti anche nelle città costiere più piccole, variano a seconda delle camerate dai 12 ai 20 $.

Il tour della Tasmania che vi suggerisco, a partire dalla mia esperienza personale, è suddiviso in quattro tappe: Hobart e la costa sud con i suoi promontori ed isole; il centro ovest dell’isola con i suoi parchi naturali montani; le pianure della costa nord e le sue spiagge ventose; e la costa est con le sue baie mozzafiato i villaggi di pescatori.

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Il viaggio richiede un minimo di 10 giorni fino a un massimo di due settimane, il noleggio di un’autovettura ed un bagaglio da escursionismo non necessariamente tecnico, ma che comprende abbigliamento che va dal costume e infradito al maglione di lana, guanti e berretto!

Scheda di viaggio:
Per chi: ama i trekking e la natura Durata: 10/15 giorni
Periodo migliore: da dicembre a marzo Km: 2000 km
Tipologia: viaggio on the road Extra: noleggio auto
Dove: Tasmania, Australia Elementi: natura, gastronomia
Costi: 50$ al giorno Fattore avventura: 1 2 3 4 5

Si passa con facilità, nel pieno della stagione estiva (da gennaio a marzo) dai 28 gradi spaparanzati in spiaggia allo 0 termico notturno ibernati in tenda in riva al lago! Per chi ama il trekking invernale più tecnico tutto il resto dell’anno soddisferà le aspettative.
Scoprirete che la Tasmania è uno stato di opposti che si attraggono ed inevitabilmente TI attraggono!

Come arrivare. Sono due i modi di raggiungere la Tasmania: con voli di diversa durata (un’ora da Melbourne, più di due ore da Sydney o Canberra e Gold Coast) delle compagnie Jetstar Airways, Virgin Australia Qantas, QantasLink e Regional Express Airlines, o con il traghetto Spirit of Tasmania sulla tratta Melbourne-Launceston o Devonport in un viaggio di 10 ore circa due volte al giorno (consiglio, per àpraticit e fascino, la traversata notturna). Il principale modo di muoversi sull’isola è usare un mezzo di trasporto proprio: le principali compagnie di noleggio auto sono situate in prossimità degli aeroporti, ma hanno anche delle sedi nelle principali città; esistono inoltre 3 compagnie di autobus di linea (Redline, Tassielink e Callows Coaches) che collegano i principali centri abitati.

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