Gargano e Isole Tremiti, itinerario di 11 giorni

Gargano e Isole Tremiti, itinerarioVieste | Foto di Carla Squaiella ©

Tappe dell’itinerario: TermoliIsole TremitiSan Giovanni Rotondo – Monte Sant’AngeloViesteForesta UmbraPeschici

Il promontorio del Gargano è una delle regioni più suggestive d’Italia con bianche scogliere, grotte calcaree, antiche foreste e isolate baie sabbiose. Il nostro è un itinerario di 11 giorni, comprensivi di arrivo e rientro, parte da Termoli i primi di settembre. Il consiglio è quello di visitare il Gargano e in particolare le Tremiti all’inizio o alla fine della stagione estiva, quando il clima è buono e le località non più prese d’assalto dalle numerose barche che da Rodi, Peschici, Vieste, Manfredonia, Termoli scaricano ogni giorno migliaia di turisti in gita. Non oso pensare a queste piccole isole a luglio e agosto, periodo che mi sentirei di sconsigliare.

Noi arriviamo in macchina da Milano, percorriamo ben 690 km tutti d’un fiato, destinazione Termoli. Un’alternativa è raggiungere in aereo gli aeroporti più vicini, quello di Pescara (95 km) o quello di Foggia (90 km) e noleggiare un auto.

1° giorno: Termoli

Partiamo da Termoli, il luogo ideale per raggiungere le isole Tremiti. Termoli è una cittadina portuale che offre collegamenti di linea tutto l’anno, con il maggior numero di corse verso le Isole Tremiti, ma non solo. E’ anche una piacevole cittadina caratterizzata da spiagge ricche di dune e cespugli di acacie e da un promontorio sul quale sorge l’interessante Borgo Antico, delimitato da un muraglione a picco sul mare, dal quale è possibile ammirare in giornate limpide il profilo delle isole Tremiti.
Dove dormire: Dimora Monsignore
Dove mangiare: Ristorante Svevia e Da Noi Tre (via ruffino cleofino, 47)

Dal 2° al 4° giorno: isole Tremiti

Basta un’ora di traghetto dal porto di Termoli per raggiungere San Domino, la principale isola che insieme a San Nicola, Caprara, Pianosa e al grande scoglio di Cretaccio forma l’arcipelago delle isole Tremiti. Lo scenario di insenature, coste rocciose, grotte marine, faraglioni è mozzafiato e il mare dall’acqua limpida e cristallina, un vero paradiso. L’atmosfera a settembre è magica, pochi turisti, alcune strutture stanno chiudendo e molti degli abitanti stagionali hanno già fatto rientro alle loro abitazioni invernali. L’unica piccolissima spiaggia di sabbia dell’arcipelago, Cala delle Arene, è ancora coperta dagli ombrelloni, ma le Tremiti offrono innumerevoli splendide baie isolate a picco sul mare, basta aver voglia di camminare lungo i sentieri avvolti nei boschi di leccio e pini d’aleppo.
Dove dormire: hotel Eden, San Domino.
Dove mangiare: La Nassa (via Aldo Moro, 24, San Domino) – L’Architiello (via Salita delle Mura, 5, San Nicola)

Isole Tremiti, Gargano

5° giorno: San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo

Ritorniamo nel “continente”. Avevamo progettato la visita al termine del nostro viaggio, sulla via del ritorno verso casa, ma il tempo pazzerello di settembre ci fa cambiare programma e sotto una pioggia incessante puntiamo verso San Giovanni Rotondo, piccolissimo villaggio medioevale diventato famoso in tutto il mondo dopo l’arrivo di Padre Pio. Visitiamo il Convento Santa Maria delle Grazie dei Padri Cappuccini eccezionalmente gremito di fedeli per una solenne concelebrazione eucaristica, che si concluderà con la benedizione del nuovo mosaico di Madre Teresa di Calcutta. A soli 25 km si trova Monte Sant’Angelo, meta di pellegrinaggio nel celebre santuario di San Michele Arcangelo, che si raggiunge percorrendo una ripida strada tortuosa. Da non perdere il rione medievale Junno, il più antico del paese con tipiche case unifamiliari a più livelli allineate le une alle altre, che ci offre un affascinante scenario ovattato tra le nuvole. La giornata ormai volge al termine, quando grazie ad uno spiraglio di sole riusciamo ad intravvedere la spettacolare vista dal promontorio del Tavoliere da una parte e del golfo di Manfredonia dall’altra.
Dove dormire: B&B Villa Bisceglia
Dove mangiare: Ú Re – ristorante da Costanza (corso Garibaldi 67, Monte Sant’Angelo)

Dal 6°all’8° giorno: Vieste

La città più orientale del promontorio del Gargano è delimitata da lunghe ed ampie spiagge di sabbia. Molti stabilimenti balneari sono ancora in funzione anche se hanno ridotto a pochissime file gli ombrelloni e il paesaggio della costa ne trae sicuramente vantaggio. Il pittoresco centro storico medievale è arroccato su uno spuntone di roccia e divide in due la costa. La parte a sud si sviluppa per 3 km con la splendida spiaggia del Castello e l’imponente Scoglio di Pizzomunno. Tre giorni scorrono piacevolmente tra relax, mare e suggestive grotte marine che vistiamo in barca in un susseguirsi continuo fino a Mattinata. La sera, nel vivace e colorato centro storico, nel porto o sul lungomare si ha solo l’imbarazzo della scelta tra invitanti bar e ristoranti.
Dove dormire: Hotel baia delle Zagare e Hotel Vela Velo
Dove mangiare: Ristorante Del Porto (via Cappuccini, 70)

9° giorno: Foresta Umbra

Per gli appassionati di natura, a pochi km da Vieste si trova l’antica Foresta Umbra, la più estesa formazione di latifoglie d’Italia e tra le più grandi d’Europa con i suoi tassi, le querce, gli olmi e i faggi. Nel Centro visitatori acquistiamo un’utile carta dei sentieri che si snodano all’interno del parco con l’indicazione dei tempi di percorrenza, del livello di difficoltà e immagini di flora e fauna. Ci sono camminate per tutti i gusti, aree picnic e rifugi dove degustare appetitosi prodotti locali. Ci si può appoggiare anche alla Cooperativa Mediterranea particolarmente attenta a un approccio ecoturistico.
Dove mangiare: Rifugio Sfilzi

10° giorno: Peschici

Più piccola di Vieste, ma secondo alcuni ancora più affascinante e colorita. Case bianche che si ergono su una rupe a picco sul mare, più volte insignito della bandiera blu, con belle spiagge dorate e un centro storico che pullula di ristoranti, bar e negozi di souvenir.
Dove dormire: masseria La Chiusa delle More
Dove mangiare: da provare l’esperienza in trabucco come Da Mimì (loc. Punta San Nicola) o Al Trabucco (loc. Monte Pucci).

11° giorno: sulla via del ritorno

Sulla via del ritorno nei pressi di Rodi Garganico, impossibile non cedere al fascino delle bancarelle sulla strada ricolme di trecce di peperoncini, cipolle rosse, aglio e prodotti tipici locali, un ricordo di questo splendido pezzo d’Italia.