Turismo musicale: a Los Angeles con i Doors

Murales Jim Morrison VeniceCC Omar Laribi

In una calda sera della scorsa estate, per l’esattezza l’8 luglio 2012 alle 20.00, arrivò una telefonata di un amico che a sorpresa mi diceva “Sto passando a prenderti, ho due biglietti per il concerto dei Doors”. A parte un’iniziale perplessità, all’Ippodromo di Milano ci sono andata, a ballare e cantare sulle note di Manzarek & Krieger. Dopo aver passato una splendida serata facendomi trasportare da pezzi indimenticabili, a parlare di come Jim Morrison sia morto o piuttosto sia in qualche locus amenus a scrivere poesie, mi svegliai l’indomani con una fissa nella testa: andare a caccia delle foto fatte a Los Angeles in alcuni luoghi cult dove il mito del Re Lucertola e soci è nato e cresciuto. Le foto, ahimè, si sono perse in qualche trasloco, ma i ricordi sono vivi: se passate dalla città degli Angeli e in cuffia non vi manca mai “L.A. Woman” eccovi un breve itinerario alla scoperta dei luoghi che hanno fatto la storia dei Doors a Los Angeles.

Partiamo dalla UCLA nel Westwood Village: qui Jim Morrison, trasferitosi dalla Florida, frequentò il centro sperimentale di cinematografia e prese la laurea, contrariamente alla romanzata versione di Oliver Stone nel suo “The Doors”. Negli stessi anni frequenta la scuola anche il futuro tastierista della band, Ray Daniel Manzarek, con cui Morrison stringe amicizia. A Venice Beach, nel 1965, insieme prendono la decisione di fondare il gruppo: pare che Morrison improvvisò, usando versi di una sua poesia, quella che diventerà “Moonlight Drive”, convincendo così Ray a lanciarsi nell’impresa. Passeggiando lungo la Ocean Front Walk ripercorrerete, con un po’ di fantasia, i luoghi vissuti dalla band prima di farsi conoscere al mondo: certo non sono più come 40 anni fa, quando non esistevano gli skate park, ma è qui che Jim passava molte delle sue notti inquiete. Tanti fan amano farsi fotografare vicino ad uno splendido murales di Rip Cronk che ritrae il frontman nella sua mise da palcoscenico: lo trovate all’incrocio tra la Speedway e 18th Place. In questa zona potete andare anche a caccia di luoghi dove la band venne ritratta in alcune foto di repertorio: la Brooks Avenue è uno di questi, così come il Carroll Canal Walk. Tra i tanti luoghi di culto, l’edificio dove nell’estate del ’65 Morrison aveva una stanza: benché dormisse praticamente sulla terrazza del tetto, il pellegrinaggio dei suoi estimatori lo fece presto diventare il Morrison Apartment (14 Westminster Ave).

Santa Monica è un’altra tappa da tenere in considerazione: almeno per mangiare un boccone da Turkey Joint West (oggi Ye Olde King’s Head), dove Ray suonava con i Ravens e Jim si incontrava con altri colleghi dell’UCLA, o fermarsi di fronte a , negozio per surfer, una volta occupato da Olivia’s (angolo tra la Ocean Park e la Main) che ispirò la mitica “Soul Kitchen”.

Dirigendosi verso nord ovest su Main Street raggiungiamo la Cienega Boulevard, dove al 1005 troviamo uno dei luoghi più amati dagli ammiratori di Jim Morrison: l’Alta Cienega Motel. Periodicamente, la camera 32, la preferita del cantante, viene ritinteggiata quando i muri sono sopraffatti da poesie, graffiti e dediche per Jim e i Doors: un vero tempio che si rinnova senza fine. Probabilmente non è la stanza migliore per dormire, visto che potrebbero bussarvi nel cuore della notte per chiedere di fotografare pareti e quant’altro, ma certamente è un pezzo di storia da non lasciarsi sfuggire.

Poco distante due tappe che meritano: gli Elektra Sound Recorders (962 La Cienega Blvd), dove il gruppo registrò gli ultimi album “The Soft Parade” e “Morrison Hotel”, ed il cosiddetto laboratorio dei Doors (8512 Santa Monica Blvd) dove la band ha registrato e lavorato dal ’68 al ’72. Di fronte a quest’ultimo il Monaco Liquor, davvero equipaggiato in quanto a scelta, dove la band si riforniva di alcolici prima e dopo le prove. Intorno alla Cienega ci sono mille luoghi che ricordano per un verso o un altro la vita della band: ne citiamo un altro ancora, il Troubador, al 9081 di Santa Monica Blvd. Jim fu allontanato diverse volte da questo locale, e negli anni Ottanta Ray continuò a frequentarlo e ad esibirsi.

Spostandosi sul Sunset Boulevard, tra le tante tappe possibili, ne suggeriamo un paio. La prima è il mitico Whisky A Go Go (8901 Sunset Boulevard): il music club più noto di West Hollywood, dove rock band e musicisti incredibili si sono esibiti e si esibiscono ancora oggi. Jim e Ray insieme a Krieger, autore dell’indimenticabile “Light my fire“, e Densmore fanno impazzire la gente, e durante una performance molto calda di “The End” nel 1966, la band viene licenziata dal proprietario del locale. La seconda tappa è all’ 8214 W. Norton Avenue, l’appartamento dove Jim Morrison e Pamela Courson, l’amore tormentato della vita del cantante, vissero per un certo periodo. Questo edificio, ormai recintato, venne indicato come ultima residenza di Jim Morrison negli Stati Uniti. Un ottimo stratagemma per vendere foto e oggetti di dubbia provenienza lasciati nella spazzatura a peso d’oro.

Potremmo finire questo piccolo itinerario sulla Walk of fame (6801 Hollywood Boulevard), dove finalmente nel 2007, i Doors ebbero la loro stella, vicino all’entrata dell’Hard Rock Cafè, in cui si trovano alcuni cimeli della band. Ma probabilmente non sarebbe un finale adatto: proponiamo invece il Mystery Pier Books (8826 Sunset Boulevard). Lì vicino, dove oggi c’è Book Soup, una volta c’era il Cinematique 16, dove Morrison, oltre a cantare, recitò “An American Prayer”. Come Manzarek e Krieger sostengono nel loro completo tour di L.A. nei luoghi dei Doors, oggi probabilmente Jim amerebbe entrare in questa libreria. E chissà… forse ci regalerebbe qualche altra lettura delle sue magnifiche poesie.

Shopping: provate a curiosare da Surplus Mart, all’angolo tra Santa Monica e Vine, dove Jim Morrison e Co. compravano i jeans.

Il consiglio: il film documentario When you’re strange di Tom DiCillo presentato per la prima volta al Sundance Film Festival nel gennaio 2009, uscito nelle sale statunitensi il 6 aprile 2010; il libro Canzoni e poesie di «Re Lucertola» edito da Gammalibri, da leggere sulla spiaggia di Venice.