Cosa vedere a Shanghai, oltre al famoso Bund

cosa vedere a ShanghaiFoto di Mike Behnken (CC)

Arrivati a Shanghai per la prima volta, si pone il problema di scegliere fra le decine di possibilità che la megalopoli offre: la Concessione francese, i parchi, lo shopping a Nanjing Road, la crociera notturna sul fiume Huangpu, Pudong con la Jing Mao Tower, la Oriental Pearl Tower e lo spettacolare Shanghai Ocean Aquarium, i deliziosi quartieri di XinTianDi e di Tianzifang, il Bund, il Buddha di Giada e molto, molto altro ancora.

Consigliamo indubbiamente di partire da quella che è unanimemente considerata la culla della città, la zona più ricca di storia e testimonianze del passato, il museo di architettura a cielo aperto, il famoso Bund. Uno dei simboli più rappresentativi di Shanghai, da sempre l’orgoglio degli abitanti. Poco più di 1500 metri di storici palazzi, un vivissimo pulsare di attività, il punto d’imbarco per le crociere sul fiume, la palestra per i cinesi che all’alba praticano il thai-chi, la finestra sulla spettacolare Pudong.

Poi si apre davvero l’imbarazzo della scelta. Vi suggeriamo qui alcune mete a nostro avviso imperdibili:

Museo di Shanghai – Eccezionale, gratuito, con chiusura alle 17. Si arriva con le linee 1-2-8 della metropolitana, fermata People’s Square uscita 1, dirigersi verso sud. La forma dell’edificio è molto particolare, la pianta quadrata con cupola rotonda rispecchia l’antica filosofia cinese FengShui che prevede “cielo rotondo che copre la terra quadrata”. Il Museo, sapientemente organizzato, è articolato su quattro piani e i 120.000 reperti che raccontano 5.000 anni di storia cinese sono esposti nelle undici attraenti gallerie (sculture, porcellane, pitture, calligrafia, mobilio, minoranze cinesi, monete e l’eccezionale raccolta di giada e bronzi). Sono a disposizione audioguide in italiano per 4€, un bar e ristorante abbastanza cari. Uscendo dal Museo ci si trova immersi, forse un po’ sperduti, nella People’s Square, l’enorme e spettacolare piazza-giardino, cuore della città, che un tempo ospitava l’ippodromo. La Renmin Avenue (viale del Popolo) corre al centro della piazza e con le ampie, curatissime aiuole fiorite crea un’autentica oasi. Una suggestiva location che ospita anche lo Shanghai Grand Theatre.

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Shanghai Urban Planning Exhibition – Il design dell’intero edificio sembra richiamare il tradizionale cancello cinese con il tetto che simboleggia la magnolia, fiore della città. Il centro espositivo rappresenta il passato, il presente e il futuro di Shanghai con mezzi tradizionali ed avveniristici. Le tante immagini raccontano il rapidissimo sviluppo di Shanghai con particolare risalto agli ultimi vent’anni quando, dove sorge l’odierna Pudong, c’erano paludi…Un plastico di alcune migliaia di metri quadrati visualizza perfettamente la città attuale, mentre un raffinato sistema tridimensionale mostra come sarà la città nel 2020! Nel complesso una rappresentazione futurista interessante e da non perdere (ingresso circa 4€).

Concessione Francese – E’ certamente l’area più densa di fascino e di romanticismo, dove si può ritrovare l’atmosfera della vecchia Shanghai con eleganti vie alberate, attività culturali, stilisti, botteghe di design e di lusso, raffinati ristoranti, bistrot e caffetterie, punto di ritrovo dei molti residenti occidentali. Qui si vedono le più belle residenze coloniali in un giusto mix di eleganza, modernità e tradizione. Piacevole e particolare per il mattino la Baker&Spice – 195 Anfu Lu – punto d’incontro di giovani mamme nordeuropee intente a consumare inutili chiacchiere e sostanziosi breakfast dopo aver depositato i loro marmocchi a scuola. Una zona da assaporare senza un percorso preordinato, ci si lascia andare seguendo curiosità e istinto alla scoperta degli scorci suggestivi delle ultime residenze dai bei giardini interni. La famelica e devastante speculazione edilizia è stata per ora bloccata da saggi interventi legislativi a tutela del patrimonio storico e architettonico.

cosa vedere a Shanghai: XinTianDi

Foto di Jonathan Kos-Read (CC)

XinTianDi – “Nuovo cielo, nuova terra”, questa è la traduzione del nome del simpatico quartiere pedonale di Shanghai nella Concessione Francese. Le vecchie abitazioni in mattoni rossi, i famosi Shikumen, sono state ricostruite una decina d’anni fa con il nobile intento di preservare la storia e l’architettura del passato. Le vecchie case di due piani sono diventate boutique, bar, ristoranti, mini gallerie d’arte, pub, shop di abbigliamento e accessori etnici, un imperdibile punto d’incontro turistico. XinTianDi si divide in due parti: possiamo dire, grossolanamente, che a nord ci sono ristoranti e a sud i luoghi di divertimento e shopping. La divisione è rappresentata dalla Xiengye Lu, lo storico posto, dove fu tenuto il primo Congresso del Partito Comunista Cinese. Nel complesso i due blocchi si fondono a meraviglia, l’atmosfera è gaia e rilassante, le musiche al giusto volume, i profumi magari non sempre gradevoli, l’interessata cordialità dei cinesi, i personaggi più strani che si aggirano in cerca di ancora maggiori stranezze, fanno di questo quartiere una zona particolare anche se molto turistica, come giusto che sia. Troverete raffinati, piccoli atelier che propongono oggetti dallo stupendo design e altri che vorrebbero vendere improbabili pellicce verdi o rosa. qualche piccolo bistrot dall’atmosfera parigina fin de siecle e futuristici fast food. Insomma, di tutto un po’ perché chiunque possa sentirsi a proprio agio. Metropolitana linea 1 – fermata South Huangpi Rd. Station – uscita 3 oppure Metropolitana linea 10 – fermata Xintiandi – uscita 6 verso Madang road.

Tianzifang – Altro piccolo quartiere degli anni ’30 salvato dalle ruspe per la volontà degli abitanti e diventato di gran moda grazie ad artisti, intellettuali e turisti che qui si danno appuntamento. Divertirsi, vendere opere d’arte, pranzare in eleganti e accattivanti ristoranti quasi tutti di gusto europeo sono gli obiettivi dei frequentatori di questa gradevole zona. Abbastanza simile a Xintiandi, ma più cinese, con i vicoli molto stretti, le case in mattoni ed una gradevole atmosfera di libertà. La caotica Shanghai è a pochi metri ma, qui, la tranquillità regna sovrana e pare veramente di essere fuori dal mondo. Da non mancare.
Metropolitana linea 9 – fermata Dapuqiao – uscita 1 poi circa cinquecento metri a piedi.

Yuyuan Park – ovvero il ‘Giardino della felicità’. Fu costruito in diciotto anni di lavori dalla dinastia Ming circa 500 anni fa, adesso è totalmente rifatto ed è una Disneyland cinese. Parco molto famoso e troppo affollato nel fine settimana, con venditori di cianfrusaglie, opprimenti e cari. Visitate la Casa da te Huxinting, raggiungibile tramite un curioso ponte con nove zigzag, ideato per seminare gli spiriti maligni. Se volete un po’ di calma, è bene presentarsi all’apertura delle 8,30 con la speranza di poter ammirare le pagode, i fiori di loto, i giardini, i laghetti con le carpe e le rocce.
Ingresso circa 2 €, metropolitana linea 10 – fermata Yuyuan Garden – uscita 1.

Fuxing Park –  Ggiardino con impronta francese è frequentato quasi esclusivamente da cinesi che esprimono liberamente tutte le loro velleità artistiche. Il mattino la creatività è al massimo… Coppie di anziani ballerini agli ordini di un volonteroso e improvvisato maestro vorrebbero imparare il walzer, chi si esibisce con il terribile karaoke, pensionati che rincorrono la forma con il thai-chi, chi gioca a mahjong, pazienti pescatori attorno allo stagno…. Tutte queste attività convivono su circa 80.000 metri quadrati di prati, fontane, cascatelle, giardini, fiori; il Fuxing Park sorge sull’area occupata fino al 2000 da una fabbrica di gomma!

Shanghai Ocean Aquarium – Con circa 18 € “vivrete in simbiosi” con le oltre trecento specie dei diecimila pesci (alcuni rarissimi) in rappresentanza di otto aree della Terra – zone polari comprese – un’esperienza bellissima e istruttiva grazie ai 180 metri di gallerie di cristallo che illudono di percorrere il fondo del mare.
Yingchuan North road, 158 Pudong – Metro 2, Lujiazui Station – Bus 85, 81, 797

Nanjing Road – Imponente, lunghissima via di 6 km per lo shopping, la più grande zona commerciale con un milione di visitatori quotidiani. Al 720 East Nanjing Rd. resiste lo storico ed enorme Shanghai First Food Store che da cinquant’anni vende le cose più strane e curiose della città a prezzi non sempre appetibili. La parte pedonale è di circa 1200 metri e, a ovest, vicino a Jing’an Temple, sono sorti alcuni hotels a cinque stelle in ossequio al principio che i quattrini non si debbano allontanare mai troppo dalla zona… Non accettate inviti da parte di cortesi studenti che offrono la visita di “storiche case da te”; prezzi astronomici, qualità pessima.

Buddha di giada – Un monastero buddista costruito a fine ‘800 fra i più belli della città con sale e cortili simmetrici, le pareti sono giallo zafferano. Una settantina di monaci sono sempre attivi in preghiera o in lavori. Il tesoro principale è la statua di Buddha, alta 190 cm scolpita in un blocco di giada verde chiaro ornata da pietre preziose. Vietato fotografare la statua e i monaci che, però, accettano offerte…
Ingresso circa 4€ – Metro linea 2 – Nanjing Road West Station