Parco delle Madonie, ecoturismo in Sicilia

Parco delle MadonieCC Marek Lenik

Il Parco delle Madonie si trova sul versante nord-ovest della Sicilia e si estende dal livello del mare fin quasi a toccare i duemila metri in un’area protetta di oltre 40 mila ettari. Il connubio tra natura rigogliosa, storia millenaria e cultura contadina, ne fanno uno dei più bei parchi della Sicilia.

Con una flora proveniente da tre diversi continenti e una fauna estremamente varia, il parco offre itinerari botanici meravigliosi e tante possibilità per vacanze all’insegna dell’ecoturismo. Predomina lo scenario mediterraneo che si alterna armoniosamente a boschi di faggio e a piante tropicali, contando anche alcune specie rarissime come l’Abies nebrodensis, un sempreverde che si era creduto estinto e che oggi è oggetto di conservazione e ripopolamento da parte dell’Ente. Oltre allo scenario spettacolare creato dalla Viola dei Nebrodi che punteggia le pendici di Pizzo Carbonara, dalla rara Ginestra Cumpani e dall’Astragalo dei Nebrodi che cresce sopra i 1200 mt., passeggiando tra i sentieri è possibile fare piacevoli incontri con lepri, daini, istrici, volpi e ricci. La fauna qui conta ben più di novanta specie dal ghiro al cinghiale: menzione speciale per l’Avvoltoio Grifone, specie a rischio anche questa nell’ambito di un piano di ripopolamento.

La bellezza di questi luoghi è facilmente esplorabile grazie ad una ricca ragnatela di sentieri, la maggior parte percorribili anche dagli escursionisti in erba. Oltre al trekking e alle escursioni a cavallo, per cui si hanno a disposizione ben 300 km, all’interno dell’area è possibile praticare free-climbing e sono disponibili quattro trail per gli amanti della mountain bike con diverse specialità, dal Downhill al North Shore. Durante l’inverno si infilano gli sci a Piano Battaglia, dove sono presenti gli unici impianti della Sicilia Occidentale, per piacevoli discese ma anche per rigenerarsi con lo sci di fondo in mezzo a paesaggi da favola.

Gli itinerari sono numerosi e per vivere appieno il Parco è necessario trascorrervi dai tre a i quattro giorni. Il fiore all’occhiello è il più ampio progetto European Geoparks network, una rete internazionale di aree protette e riconosciute dall’Unesco: l’itinerario geologico nel comprensorio delle Madonie, include tre sentieri tematici oltre al museo Geopark di Petralia Sottana, che offre un sistema interattivo di introduzione alla geologia per i più piccoli, cui è dedicato anche il Parco Avventura che prevede campi estivi dove divertirsi imparando in mezzo alla natura incontaminata.

Isnello

CC Carlo Colomba

Il Parco delle Madonie racchiude poi quindici centri abitati, prevalentemente a tradizione agricola, come Caltavuturo, Cefalù, Geraci, Pollina… Visitare questi borghi ricchi di storia durante una delle tante festività tradizionali, è un’idea ecoturistica per scoprire questa terra antica e complessa. Un esempio è la festa delle Sante Spine della Corona di Cristo che si celebra a Gratteri la prima domenica di maggio, in onore del tesoro della città, quattro spine appartenute alla corona di Gesù. O ancora Il Ballo della Cordella a Petralia Sottana la terza domenica di agosto, una tradizione contadina antichissima in favore del raccolto e della fertilità.

Per non parlare dell’esperienza enogastronomica che il Parco offre partecipando alla Festa dei Sapori Madoniti d’autunno finalizzata a valorizzare prodotti di qualità come la provola delle Madonie e la Manna, presidi slow food; o più semplicemente facendo tappa in una tra le tante aziende agricole, fattorie, bagli, frantoi e palmenti ristrutturati per la ristorazione. Ci si può fermare ad esempio al Vallegrande della Ferla a Cefalù o ancora alle Case d’Ogliastro a San Mauro Castelverde, un’antica fattoria baronale in un vecchio casolare del Settecento nel borgo di Gangivecchio.

Come arrivare: da Messina prendere l’autostrada A19 verso Palermo (uscite Bonfornello, Scillato), da Palermo l’autostrada Palermo-Messina uscendo a Cefalù o Castelbuono.

Info utili: per raggiungere i vari centri abitati si può viaggiare in autobus, in alcuni casi in treno. Alcuni riferimenti sono: SAIS, tel: 091 6166028; AST, tel: 091 6816002 (per Piano Battaglia, domenicali). La stazione ferroviaria è presente a Campofelice di Roccella, Cefalù e Castelbuono.