Manali, India: atmosfere spirituali e modernità

vicolo old manali

manaliÈ dal giorno in cui siamo partiti per il Kashmir e la tanto bramata Leh, che chiunque incontriamo ci parla di Manali, come se dovesse essere la tappa più spettacolare dell’intero viaggio.

Noi dopo cinque giorni di avventure, ma soprattutto disavventure, stiamo finalmente per entrarvi. Una delle due moto al momento ha il motore fuso e viaggia su di un pick-up accanto a me, ormai però siamo troppo stanchi  per farci caso. Da quello che ci hanno raccontato troveremo sicuramente un buon meccanico, buon cibo, un buon letto e forse anche qualche divertimento notturno. Cosa desiderare di più?

Appena entrati in città ci facciamo accompagnare da un meccanico di cui abbiamo sentito parlare e subito mi accorgo di essere in un posto ben diverso da quello che mi aspettavo. Ero certo di trovarmi in un’altra piccola Delhi, piena di turisti, sporca e moderna. Al contrario, superata la via principale (Mall), dove sorgono le strutture alberghiere e le attività turistiche, la città vera e propria finisce, lasciando spazio alla giungla e alle montagne. Se  si procede oltre, una piccolissima stradina accompagna verso Old Manali che conserva ancora un po’ della tipica atmosfera di villaggio indiano di montagna, si trovano splendide case antiche e il tempio Manu Maharishi.

È proprio qui che decidiamo di pernottare, da un lato per l’atmosfera conferita dalla moltitudine di viaggiatori “zaino in spalla”, dall’altro per l’enorme convenienza economica rispetto ad altre zone; in questo piccolo villaggio infatti, si può pernottare in una camera pulita e con acqua calda per circa uno o due euro a notte. Il fatto che tutto, ad Old Manali, sia meno dispendioso, unito ad uno stile di vita leggermente più spartano, la rende una piccola comunità separata da tutto, dove è possibile assaggiare la vera cultura indiana, conoscere viaggiatori da ogni dove, rilassarsi ed apprezzare cose a cui ormai non diamo più conto.

Rapiti in questo clima di rilassatezza e meditazione, nel quale siamo stati inghiottiti, trascorriamo due o tre giorni nei dintorni della guest house, tra fiabeschi caffè e localini, nei quali tra un chai ed un altro chiacchieriamo amabilmente di qualsiasi cosa con una varietà impressionante di cittadini del mondo. Credo che Manali (Old) sia uno dei posti migliori in India dove rifocillarsi e riposarsi dopo qualche spossante giorno di guida!

Sono passati quattro giorni da quando siamo arrivati e sebbene sarebbe ora di ripartire, il meccanico necessita altro tempo per riparare la moto e così ne approfittiamo per esplorare quello che ancora non conosciamo.manali, india on the road

Dopo un breve giro del Mall ci rendiamo conto che oltre alla bellezza del posto ed il suo fascino, Manali è in grado di offrire divertimenti meno spirituali e decisamente più  audaci, vengono infatti organizzate quotidianamente arrampicate, trekking, gite in mongolfiera, parapendio, rafting, sci, zorbing (assurda attività che consiste nel rotolare chiusi in una sfera)…

Purtroppo ci siamo accorti di aver perso i documenti di una delle moto e abbiamo passato gli ultimi due giorni tra comando di polizia e vari enti statali. A questo proposito è utile evidenziare che ci sono due corpi di polizia, quella turistica (che per cose gravi non serve a nulla) e quella statale; consiglio a chiunque in qualunque caso di evitare la polizia statale, non sono lì per aiutarvi e nella maggior parte dei casi cercheranno semplicemente di estorcervi una buona quantità di denaro. Noi abbiamo concluso la nostra esperienza con le forze dell’ordine scappando a gambe levate e nascondendo la moto nella boscaglia!

“Risolta” anche la situazione documenti, recuperiamo il secondo mezzo dal meccanico e finalmente ci rimettiamo in strada alla volta di Leh. Prima di lasciare definitivamente la città dedichiamo qualche ora per un giro a Vashisht, una sorta di villaggio hippie a circa due chilometri a nord di Manali. Qui ci si può bagnare nelle sorgenti termali e far visita ai numerosi templi, mentre i turisti stranieri la prediligono per la facilità di reperire charas. Nonostante in queste zone se ne faccia largo consumo e le piante di marijuana crescano praticamente ovunque, rimane illegale fumarle e la polizia locale è sempre più che lieta di arrestare le persone in possesso, oppure di tormentarle per ottenere una bustarella.

Mentre ci allontaniamo anche da Vashisht, penso che non riuscirò a scordarmi facilmente di questo posto, un luogo incantevole, dimenticato dal tempo, che al contempo è in grado di offrirti le comodità della vita moderna: un connubio davvero raro e prezioso.

manali-lehOrmai anche Manali è alle spalle, qui inizia la mitica Manali-Leh, cosi temuta e cosi glorificata, alcuni ci consigliano di lasciar perdere, altri ci confessano che sarà la più bella corsa in motocicletta della nostra vita,  noi non abbiamo idea di quello che ci aspetta, nel frattempo esce il sole, non possiamo farcelo scappare, e prima di rendercene conto stiamo già correndo verso il primo dei sette passi tra noi ed il nostro appuntamento con una certa Leh, Ladakh.

 

Il viaggio in Ladakh continua… Lungo la famosa Manali-Leh per Keylong