Ouro Preto, il meglio dell’arte coloniale in Brasile

Ouro Preto, Rua DireitaCC Leandro Neumann Ciuffo

Se avete in programma un viaggio in Brasile, passate dallo stato del Minas Gerais che vanta splendide cittadine rimaste immutate fino ai giorni nostri. In particolare fate tappa a Ouro Preto Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, una cittadina caratterizzata dall’arte dei famosi maestri Aleijadinho e Athayde, esponenti di spicco dello stile barocco e rococò, che hanno reso la città il maggior esempio d’arte coloniale del Brasile.

Ouro Preto significa “Oro Nero” e deve il nome alle proprie origini. Fu fondata alla fine del XVII secolo dai bandeirantes, avventurieri alla ricerca di metalli preziosi, che hanno dato inizio nella regione a una sfrenata corsa dell’oro. Oggi le miniere sono chiuse, adibite ad attrazione turistica per i numerosi visitatori attratti dalla ricchezza artistica e architettonica di Ouro Preto, dalla sua magica atmosfera ferma ad altri tempi, turbata solo dalla presenza delle automobili.

Il modo migliore per visitare la città è munirsi di scarpe comode e camminare per le stradine ripide, lastricate ancora con pietre originali, avventurarsi tra le case e i balconi scolpiti con cura e le numerose fontane in pietra, soffermandosi lungo il percorso nelle tante chiese e musei della città (attenzione, il lunedì è giorno di chiusura).

Alloggiamo in una Pousada, nel cuore di Ouro Preto in Plaza Tiradentes, da dove partiamo per il nostro itinerario. Nella Plaza si trovano la Fontana e la Casa dos Contos, tra le più fotografate del Minas Gerais.

Ci limitiamo a visitare le principali chiese e musei della città: San Francesco d’Assisi, imperdibile icona dello stile barocco, la Nostra Signora del Pilar decorata con oltre 400 kg d’oro, Santa Efigenia dos Pretos, la più ricca di opere d’arte, dove gli schiavi pregavano i santi protettori per non essere schiacciati nelle miniere e la Capela di Padre Faria, la più antica di Ouro Preto. Accanto alla Igreja NS do Carmo, si trova il museo dell’Oratorio, ma segnaliamo anche il museo dell’Inconfidencia dedicato alla storia della Cospirazione di Minas Gerais, con opere degli artisti dell’epoca.

E così tra un palazzo e una chiesa arriviamo a sera, provati dal continuo sali e scendi delle vie, e concludiamo la giornata in Rua Direita, rinomata per i ristoranti e la musica dal vivo suonata nei bar e per la strada soprattutto all’approssimarsi del fine settimana.

I dintorni Ouro Preto. A circa 12 km si trova Mariana, la più antica città mineraria del Minas Gerais. Meno animata della vicina Ouro Preto, è disseminata di monumenti coloniali anch’essi segnati dall’impronta di Aleijadinho e Athayde, quest’ultimo sepolto nella locale Igreja Sao Francisco de Assis. Appena fuori città visitiamo Minas de Passagem, la più grande miniera d’oro accessibile al mondo. A bordo di un carrello ci spingiamo nelle gallerie sotterranee poste a 120 metri di profondità, fino al lago naturale all’interno della miniera. La breve gita con spiegazione delle varie fasi estrattive non è particolarmente emozionante, ma permette d’ intuire la dura vita degli schiavi che lavoravano nelle viscere della terra. Abbiamo il tempo per un breve giro di Mariana.

Come arrivare a Ouro Preto. Con un volo interno raggiungete l’aeroporto di Belo Horizonte che è collegato a Ouro Preto da frequenti corse di autobus dalle 6 alle 23 circa (107 km). Altrimenti affidatevi a una delle tante compagnie che dalle più importanti città brasiliane offrono sia bus diretti che via Belo Horizonte.

Dove dormire a Ouro Preto. Non mancano soluzioni economiche in questa città universitaria, destinate soprattutto agli studenti, e numerosi alloggi vicini al centro di medio prezzo fino ad eleganti e costose pousada. Ecco alcuni suggerimenti: per soluzioni a prezzi contenuti la Pousada Mezanino e la Pausada Tiradentes, più raffinati il Pouso do Chico Rey, la Pousada Dos Ofícios o ancora lo splendido 5 stelle Solar do Rosario.