Himalaya on the road, destinazione Manali

travelling in india

evening on the himalayasNon piove. Può sembrare un fatto di poco conto, ma per noi, che stiamo percorrendo la mitica rotta Delhi-Leh a bordo di due motociclette del secolo scorso, è fonte di vera felicità.

In india, durante la stagione monsonica, un giorno intero di sole è più unico che raro, cosi ne approfittiamo e ci mettiamo subito in marcia alla volta di Manali.

Appena lasciata Kiratpur la strada inizia a salire di altitudine, arrampicandosi sulle pendici dell’Himalaya che finalmente si staglia davanti ai nostri occhi. Grazie alla bella giornata la visibilità è ottima, e il panorama mozzafiato.

L’asfalto a poco a poco lascia spazio alla terra battuta e il conseguente fango, essendo però una strada molto frequentata le condizioni sono accettabili. Noi corriamo veloci, ricordo il profumo dell’aria, la giungla scintillante di rugiada, il vento nei capelli, quell’inafferrabile senso di libertà.

india on the road Attraversando la prima parte delle montagne, si ha l’impressione di entrarvi dentro, di entrare a far parte, in qualche modo, della montagna stessa, si ha addirittura la sensazione che abbia essa un’anima e che quest’anima voglia silenziosamente comunicare  con noi; stupefatti e ammaliati dalla moltitudine di stimoli e sensazioni guidiamo per ore ed ore, ci dimentichiamo persino del pranzo.

Nonostante guidiamo in salita da quando siamo partiti, la strada non accenna a scendere, se non per qualche piccolissima e pittoresca valletta, abbiamo percorso molti chilometri e il paesaggio ancora una volta muta: la grande jungla calda edumida sta lasciando il posto ad alberi più robusti e diradati sul territorio, i campi di riso verranno presto sostituiti da lande desolate e rocciose, anche il clima inizia a irrigidirsi.

Stiamo percorrendo uno degli ultimi tratti asfaltati dell’intero percorso, si tratta di una strada incredibilmente tortuosa, scavata nella roccia a strapiombo sul fiume Beas: uno spettacolo della natura!

Siamo ormai nei pressi di Kullu (circa 40 km da Manali) quando sfiniti decidiamo di fare una sosta. Ci sfamiamo con un chapati (tipico pane indiano, solitamente farcito di verdure) con l’intento di ripartire subito. Le nostre moto però non sembrano d’accordo, dopo la tirata odierna appena ferme si ingolfano e di metterle in moto se ne parlerà l’indomani…

travelling in indiaPassata la notte in una modesta, ma accogliente guest house sulla strada, ripartiamo, la nostra meta è sempre Manali e questa volta siamo sicuri di raggiungerla entro sera!

Non abbiamo fatto i conti con la fusione totale di uno dei due motori a circa 10 km dalla meta, ma dopo aver caricato la moto di peso su di un pickup di passaggio riusciamo comunque a raggiungerla, evviva il karma indiano! Ci spiegano che è proprio grazie al karma se le persone si fermano e ci aiutano ogni qualvolta ne abbiamo bisogno, non si può che essere davvero riconoscenti e imparare la lezione…

Manali. Eccoci, finalmente ci siamo. Devo ammettere che raggiungerla è stato molto più difficile del ponderato, ma ora ci troviamo un questo villaggio fiabesco immerso nella grande catena dell’Himalaya, non vediamo l’ora di scoprire perché tutti ci parlino cosi bene del posto e ne vadano cosi fieri… Nel frattempo una sola cosa è certa, ne è valsa la pena.
 

Il viaggio in Ladakh continua… A Manali