Mare d’inverno: Sant’Antioco in un weekend

Sant'Antioco Laguna

mare d'inverno, SantʼAntìocoNonostante sia tutta mare e profumo di salsedine, Sant’Antico, quasi un’isola nell’isola è una bella idea di viaggio anche durante l’inverno, specie se si amano le mete romantiche e lontane dal caos.

Le spiagge belle e solitarie ti danno il benvenuto e il centro cittadino, piccolo e a portata d’uomo, è rilassato e pigro: della frenesia estiva rimane solo il ricordo e qualche negozietto di souvenir che non guasta mai.

Si ha accesso all’isola di Sant’Antioco attraversando un lungo ponte moderno, che sorge in prossimità del più antico romano (di cui per altro si può notare traccia): è l’unico modo per saltare la laguna che separa quella piccola isola dalla più grande Sardegna. Durante le giornate di calma piatta, quella striscia d’acqua diventa uno specchio sul quale si riflette il piccolo porto isolano.

Diciamolo subito, un weekend non è sufficiente per visitare tutto il dintorno cittadino, fatto di antichi reperti archeologici, di strutture militari abbandonate, di spiagge e meraviglie naturalistiche, ma in due giorni di intensa scoperta, puoi farti un’idea di tutto quello che l’isola ha da offrirti: cultura, arte, storia, ma anche enogastronomia e divertimento.

Durante il mio primo fine settimana a Sant’Antioco mi sono dedicata al centro storico: lo si visita interamente a piedi e pure senza troppa fatica ma con grande sorpresa. Partiamo dalla chiesa di Sant’Antioco, di per sé una chiesa come tante se non fosse che, nelle sue fondamenta, è possibile ammirare antichissime catacombe, dove si racconta, lo stesso Sant’Antioco abbia trascorso i suoi ultimi giorni. Con meno di tre euro puoi visitare chiesa e sotterranei in compagnia di una guida preparatissima.SantʼAntìoco

In via Castello è possibile ammirare il Forte de su Pisu, affacciato sul porto cittadino: una bella lotta fra meraviglie. Poco distante, si trova il fantastico e caratteristico Villaggio Ipogeo, un quartiere interamente messo a nuovo e tinto di bianco, un tempo abitato dai più poveri cittadini dell’isola che si accontentavano di vivere quelle che a lungo sono state ritenute grotte ma che in realtà erano i resti di un’antichissima necropoli. Anche in questo caso il mio consiglio è quello di affidarsi a una guida: costa meno di tre euro e le sorprese sono garantite.

Non meno attraente il Museo del Bisso: non si tratta di un vero e proprio museo, quanto piuttosto di un laboratorio misterioso all’interno del quale ancora oggi lavora la fascinosa maestra del Bisso, che oltre ad essere una delle poche a conoscere quest’arte antica, è depositaria di un suggestivo sapere che si lega al mare e alle stagioni. Durante una bella chiacchierata potrebbe rivelarvi qualche segreto. Qui non è previsto alcun biglietto d’ingresso e tutti sono bene accetti.

sardegna d'invernoPer chiudere in bellezza un tour a mezza strada fra lo storico e il culturale il consiglio è di organizzare una visita al Tofet, l’eterna casa dei più piccoli. Non solo la location è interessante da un punto di vista storico, ma regala una vista a cinque stelle: nelle belle giornate di sole è possibile tuffarsi nella laguna placida dell’isola nell’isola.

Sant’Antioco è anche spiagge e fra le più belle c’è quella di Turri, caratterizzata dalla presenza di piccole pietre scure sulle quali la risacca pare suonare. Favolosa anche Cala Sapone e da non perdere Coacuaddus: solo durante la stagione invernale puoi godere di una solitudine romantica ospite di questi lembi di sabbia.

E quando arriva il languorino, se non sei alla ricerca di ristoranti sofisticati, opta per una visita all’Ittiturismo “Laguna in Tavola”. Non solo puoi cenare a pochi passi dalla favolosa laguna, ma in tavola viene servito esclusivamente pesce freschissimo! Il costo si aggira intorno alle 25 euro a persona: davvero niente male.

Chiudi la giornarta con una deliziosa birra artigianale al Birrificio Rubiu di Sant’Antioco: le birre sono davvero buone e gli stuzzichini invitanti. Non si tratta di un locale super-economico, ma delle volte val la pena mettere mano al portafoglio.

Dove dormire: il consiglio è di prenotare in uno dei tanti b&b della zona, come il Gaulos, a conduzione familiare, dove i proprietari ti fanno sentire subito a casa.