Burg Satzvey, tesoro nascosto della Germania

burg satzveyCC Maschinenjunge

Uno dei tesori nascosti d’Europa è in Germania, a 55 km. a Sud di Colonia, precisamente nel paese di Mechernich: è un castello, circondato dall’acqua, che probabilmente è servito da modello a tutti gli illustratori fantasy che abbiano mai voluto raffigurare la più classica delle fortezze incantate.

Parliamo del Castello di Satzvey che pare uscito dritto dritto da una miniatura gotica, con le sue guglie, i suoi tetti conici di pietra scura, gli archi ogivali e il fossato tutt’intorno.

Eppure è reale, magnificamente conservato in tutta la sua perfezione del XIII-XIV secolo: la storia gli è passata attorno e nei secoli è rimasto lì, di vedetta, memoria di tempi più bellicosi ed esempio di armonia architettonica.

Arrivarci è molto facile: l’autostrada A1 passa lì vicino, l’uscita è la 111, le indicazioni stradali sono precise e frequenti; la stazione del treno è a un paio di minuti di cammino dal castello.

Quello che in origine era un possedimento benedettino, passato poi nei possedimenti del nobile Otto von Vey nel 1368, cambia padrone ben presto e di mano in mano arriva, nel XVIII secolo, alla famiglia Gymnich che oggi può tuttora vantarsi della sua proprietà. Ma naturalmente, cambiati i tempi, non sono più giorni per fare i castellani e chiudersi sdegnosi nelle proprie stanze: anche i nobili oggi devono farsi imprenditori e far fruttare i propri beni.

Ecco quindi che Burg Satzvey, da edificio militare destinato a tenere lontano forze nemiche, oggi apre le porte – anzi le spalanca – a frotte di visitatori che, durante tutto l’anno, trovano tra le sue mura poderose ogni genere di iniziative ed eventi.

Ad esempio, per Natale, un classico dei Paesi del Nord: il Mercatino dell’Avvento, con Sacra Rappresentazione a tema natalizio. Ma la fantasia dei Gymnich non si fa mancare niente e per gli altri mesi prevede rievocazioni medievaleggianti varie e variopinte, con tornei e giostre più o meno storicamente attendibili, ricostruzioni più o meno pittoresche di vari mercatini dell’artigianato e dei mestieri tradizionali, col solito corredo di balestre e spadone appese alle panoplie da una parte e dolci, salumi, formaggi e leccornie tipiche dall’altra. E poi c’è l’immancabile deriva fantasy per i più giovani: l’evento Fantasy Days, fitto di letture, concerti, laboratori d’arte, persino il karaoke (non necessariamente medievale). Ad Halloween, Mercato delle Streghe e Notte dei Fantasmi. Insomma: una Disneyland nella Renania?

Sì e no: questo genere di iniziative sono piuttosto simili l’una all’altra, ovunque ci sia una location medievale perfettamente conservata, e l’inevitabile necessità di mungere i turisti rischia di comprometterne il fascino; ma innegabile è lo splendore del paesaggio, il mirabile stato di conservazione della struttura e l’interesse storico di una visita a un fortilizio che sembra essersi materializzato sotto i nostri occhi per effetto di qualche magica macchina del tempo.

Invece non c’è magia, se non quella della bellezza, semplicemente – e questa è già una ragione più che sufficiente per una gita tra i cortili del Burg, con o senza manifestazioni in corso (dipende dal vostro grado di sociopatia), e alle sale aperte alla visita. Ad esempio la Sala dei Cimieri, con i vari pittoreschi stemmi di famiglia alle pareti e monumentale camino, per farvi un’idea di come si vivesse (e mangiasse) ai tempi andati in posti come questo; ma ancora più impressionante è la sala che di banchettanti poteva ospitarne fino a 460 (!), decorata con arazzi di Borgogna dai gigli d’oro (da cui il nome della stanza), oggi area privilegiata per concerti e rappresentazioni.

Senza contare le opportunità offerte dal circondario: il paese di Mechernich è già un gioiello medievale di per sé e potrebbe bastare come spunto per un viaggio (per dormire provate lo storico, fascinoso e economico Historischer Ratskeller); ma tutta la regione in cui risiede col suo castello è compresa nel Parco Nazionale dell’Eifel, tra il Reno, l’Ahr e la Mosella – un vero e proprio paradiso in terra, conservato quasi allo stato primigenio, con la cura che solo i popoli nordici sanno avere per la Natura.

Rovine romane, monasteri, laghi da scoprire e piccoli villaggi che sorprendono il viaggiatore – persino vulcani quiescenti e conseguenti acque termali (ad esempio, il miglior Hotel Spa della zona è lo Zikkurat, una vecchia fabbrica trasformata in complesso termale di lusso – a una manciata di km da Mechernich).

Smarritevi nella regione, abbandonandovi fiduciosi al piacere della scoperta inattesa; ma soprattutto non dimenticate, dovunque voi siate, di recuperare le forze con un piatto di Neuenahrer Rauchfleisch, un robusto prosciutto stagionato, ben innaffiando il tutto col Pinot Nero del Reno, lo Spatburgunder – dicono che l’abbia introdotto qui dalla Borgogna Carlo Magno in persona. Se è vero, è l’ennesima meraviglia medievale che ci regala questa terra – sicuramente la più gustosa. E sulla genuinità di questo ricordo del Medioevo credo che ci troveremo tutti d’accordo.