Cosa a fare a Bali, le spiagge più belle e i consigli per evitare la folla

Bali, spiaggia di KutaBali, spiaggia di Kuta - CC Donald Man

Bali è da sempre una meta ambita: la più famosa destinazione turistica dell’Indonesia, tra i luoghi preferiti dagli hippy negli anni 70′, ha subito tanti cambiamenti negli ultimi 40 anni, non tutti positivi.

Separata da Giava dallo stretto di Bali, è un’isola molto grande (5.561 km²) e con una popolazione quattro milioni di abitanti. E due milioni di turisti ogni anno. In gran parte australiani ma ci sono nazionalità di tutto il mondo.

La capitale, Denpasar, è trafficata e caotica e poco frequentata dagli stranieri, che si rifugiano subito negli angoli più tranquilli e poetici dell’isola.

Cosa trovate a Bali? Bellissime spiagge chilometriche, alcune affollate, altre più tranquille, onde di forza tale da richiamare surfisti da ogni dove, ottimi ristoranti, una vita notturna sfrenata ma anche piccoli angoli nascosti, i riti colorati dell’unica isola induista di tutta l’Indonesia, la naturalezza estrema degli abitanti nonostante i turisti. La parte sud dell’isola è quella dai grandi centri turistici e dalle spiagge affollate, a nord si sta più tranquilli. Il consiglio è di girarla tutta, con un po’ di tempo, ogni lato ha qualcosa di unico.

Purtroppo il turismo di massa ha anche peggiorato l’isola, che non riesce più a smaltire i rifiuti prodotti. Bali produce più rifuiti in plastica di Jakarta, la capitale, che ha più del doppio dei suoi abitanti. Non pare fermarsi neanche la corsa a costruire resort, fatto che renderà in pochi anni l’isola ancora più irriconoscibile; infine il traffico infernale, per spostarsi può capitare di restare imbottigliati per ore.

Per girare l’isola si può ricorrere al noleggio di un auto, sconsigliato molti visto il traffico delirante, o affidarsi a dei locali e per somme più che accettabili farsi portare in giro. In ultimo, e sembra la soluzione migliore – di sicuro la più utilizzata – affittare un motorino, mezzo economico che permette di muoversi con grande agilità.

Il nostro itinerario prevede cinque giorni a Bali. Scegliamo di stare a Canggu Beach (a sud) e usarla come base per escursioni giornaliere.

Cosa fare a Bali. Dipende sempre dal tempo, fatevi un piccolo programma appena arrivate, altrimenti il rischio è di spiaggiarsi e non fare nient’altro, vista la bellezza e il numero infinito di spiagge. In ordine, quindi alcune attività da non perdere:

1 Un giorno per le spiagge più famose e affollate di Bali: Kuta, Semanyak, Legian; state lontano se siete insofferenti al caos, altrimenti lanciatevi in giornate di mare, spiagge e incontri. Appena dopo il tramonto potrete gustarvi un cocktail nei barettini on the beach che si accendono appena fa buio.

2 Una giornata a Ubud, centro di arte e artigianato di tutta l’isola, ex rifugio di artisti europei, a un centinaio di km da Kuta. Anche qui il rischio è l’affollamento, ma un giro per i prodotti artigianali non vi dispiacerà. Consigliato a chi è curioso di arte e a chi cerca regalini da portare a casa. Tra le altre cose, potrete farvi un giro per centri ecologici dove viene prodotto il tè locale e il Kopi Luwak, il caffè tipico “prodotto con le bacche, ingerite, parzialmente digerite e defecate dallo zibetto delle palme comune”. E’ un prodotto molto pregiato.

3 Una giornata a Jimbaran e Uluwatu; la prima è una spiaggia famosa per i ristoranti, dove è possibile scegliere il pesce fresco che viene cucinato direttamente dopo la vostra scelta. A pochi km c’è il tempio induista di Uluwatu, su una scogliera a picco con vista favolosa, dove la sera va in scena una rappresentazione dal libro sacro induista e dove le scimmiette sono famose per rubare oggetti ai turisti. Quindi, se ci andate, guardatevi le spalle.

4 Una giornata a nord a Lovina Beach, spiaggia lunghissima, di sabbia nera e circondata da palme e cocco. Il mare è color cristallo e dicono si possano facilmente avvistare delfini. E’ un luogo meno affollato e l’atmosfera più familiare.

5 A una trentina di chilometri da Denpasar, trovate il tempio di Tanah Lot, uno dei siti più famosi e spettacolari di Bali. Come suggerisce il nome stesso, il tempio si trova nell’esatto punto di incontro fra la terra (Tanah) e il mare (Lot). Infatti è costruito su una roccia nel mezzo alle acque dell’Oceano Indiano.

6 Una visita a Pura Besakih, il complesso più imponente e più venerato di Bali, un area di 3 kmq che comprende 22 templi, un luogo consacrato alle tre massime divinità dell’Induismo.

Bali, spiaggia

Bali, spiaggia

7 L’ascensione al Monte Agung (3142 m.), un vulcano attivo che domina il paesaggio orientale dell’isola con la sua forma perfettamente conica sovrastata da un grande cratere. Luogo in cui gli abitanti di Bali credono risiedano gli spiriti degli antenati, è raggiungibile con 3 o 4 ore di cammino. Richiesta una minima preparazione fisica, la vista una volta arrivati su vi premierà delle fatiche.

8 Una giornata a Echo beach, tra surf e relax. Godetevi le onde, e state in mezzo ai locali, in quella che è una delle spiagge più suggestive e amate dai balinesi.

9 Una serata a Kuta, solo per veri amanti della notte: vi ritroverete infatti nel mezzo del puro delirio, tra frotte di turisti e locali in un vortice unico tra musica, alcol e atteggiamenti un po’ sospetti (non vi stupite se troverete giovani balinesi flirtare con vecchie/i signore occidentali). Tantissimi locali in poche vie, avrete l’imbarazzo della scelta. Per gli amanti del reggae e di un luogo più alternativo, rifugiatevi nell’Apache bar (nella foto), divertimento assicurato ed entrata gratis. A Kuta la notte non manca proprio niente, occhio alle offerte per strada di sostanze stupefacenti, punite molto severamente in Indonesia. Solo una sostanza è legale (e solo a Bali) e sono i funghetti. Vendita libera di Magic mushroom.

Dove dormire a Bali. A Bali trovate di tutto, dal mega resort a cinque stelle che costa centinaia di dollari al giorno come lo storico e pazzesco Grand Hyatt a Nusa Dua, all’ostello super economico da 5 euro al giorno. Ovviamente noi scegliamo questa soluzione, ma ce n’è veramente per tutti. Un paio di nomi: il Tandjung Sari Hotel e l’Echoland B&B. La cosa a cui fare attenzione è la zona dove scegliete la sistemazione; viste le lunghe distanze, infatti, anche per muovervi per la sera alcuni luoghi sono un po’ impervi, e avrete bisogno di una buona mezzora di taxi per raggiungere ristoranti e/o discoteche.

Il viaggio in Indonesia continua… Nel Borneo lungo i fiumi del Tanjung Puting National Park